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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 26 Luglio - ore 07.30

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PLAYOFF ACCIUFFATI. MARTEDI' DENTRO-FUORI A BENEVENTO

Vincendo al "Menti", le aquile guadagnano per il quarto anno consecutivo l'accesso ai playoff. Martedì al Vigorito Di Carlo deve battere gli stregoni dopo i due ko in regular season.

PLAYOFF ACCIUFFATI. MARTEDI´ DENTRO-FUORI A BENEVENTO

La Spezia - VICENZA-SPEZIA 0-1
Marcatori: 11'pt Giannetti

VICENZA (4-3-3)
Costa; Bianchi, Adejo (28'st Zikov), Zaccardo, Pucino; Siega, Gucher, Signori; Orlando (32'st Cuppone), Giacomelli (1'st Cernigori), De Luca. A disp. Vigorito, D'Elia, Vita, Cuppone, Bellomo, Rizzo, Ebagua, Cernigori. All. Vincenzo Torrente.

SPEZIA (3-5-2) Chichizola; Valentini N., Terzi, Ceccaroni; De Col, Maggiore, Sciaudone, Vignali; Mastinu (22'st Fabbrini); Granoche (32'st Granoche), Giannetti (42'st Baez). A disp. Valentini A., Errasti, Migliore, Okereke, Datkovic, Pulzetti. All. Domenico Di Carlo.

Arbitro: Martinelli di Roma 2
Assistenti: Dei Giudici-Borzomì
Quarto Uomo: Baroni
Recupero: 10'(pt), 3'(st)
Ammoniti: Sciaudone, Gucher, Giannetti
Espulso: 93' De Luca
Angoli: 7-3

PRE-PARTITA
20.13 - Fuori Djokovic e Fabbrini, dentro De Col e Sciaudone. Lo Spezia che affronta il Vicenza nell'ultima decisiva partita della stagione regolare consegna uno Spezia per 9/11 identico a quello che ha impattato col Pisa. Si spera che Giannetti e Granoche facciano valere il loro pedigree realizzativo: basta una vittoria per la matematica qualificazione al preliminare playoff, o quanto meno lo stesso risultato che farà il Frosinone. Almeno una cinquantina i tifosi spezzini presenti, tanti, amorevoli cori nei confronti di Mimmo Di Carlo, allenatore avversario ma non rivale per la gente di Vicenza.

20.20 - Alla ricerca di un maledetto gol che manca da troppo tempo. Sono 370 i minuti trascorsi dall'ultimo sigillo siglato da Pulzetti in Spezia-Entella. In cinque delle ultime 7 giornate la compagine di Di Carlo non ha segnato. Il contraltare è che Chichizola non subisce reti da 27'1’: autore Daniel Ciofani all'89’ di Frosinone-Spezia 2-0 del 25 aprile scorso. Fuori casa il digiuno di gol degli “aquilotti” ammonta a 281’, con ultima rete firmata Granoche al 79’ del successo a Verona 1-0, gol su rigore, in data 4 aprile scorso.

PRIMO TEMPO.
Per i primi bagni di stagione, la bagarre elettorale e le tradizionali polemiche sotto l'ombrellone c'è tempo. Così come per pensare al futuro prossimo, alla nuova squadra e a chi, se non sarà Mimmo Di Carlo, la allenerà nella stagione 2017-18. Quasi in sordina, rispetto agli ultimi anni, lo Spezia si gioca al "Menti" il preliminare playoff per salire di categoria, favorito dai risultati favorevoli della penultima giornata con un ringraziamento collettivo a Ceravolo, capace di segnare a tempo ampiamento scaduto il gol che tiene dentro alla battaglia Terzi e compagni. C'è solo da battere un Vicenza retrocesso, contestato e fa una certa apprezzabile impressione che il pubblico vicentino non rimane a casa in una serata di malinconie e rimpianti: loro francamente il loro campionato lo hanno già vinto. La cronaca segue un copione abbastanza prevedibile: lo Spezia a fare la gara, schiaccia l'avversario nella sua trequarti, rischia qualcosa su un'uscita ritardata di Chichizola, ma tiene costantemente il Vicenza nella sua zona. E alla prima vera occasione della partita passa in vantaggio su una verticalizzazione improvvisa che premia lo scatto fulminante di Giannetti che non dimentica il mestiere e di sinistro fredda con un diagonale imparabile il portiere di casa Costa.

Torce in campo, un lungo stop. Ma il Citta perde a Chiavari e i playoff sono a rischio.
Gara sui binari giusti, Spezia che passa alla difesa a quattro prima che si fermi tutto d'improvviso: al minuto 20 i tifosi del Vicenza decidono di lanciare in campo una vera e propria pioggia di torce che bloccano per ovvi motivi il proseguo del match: Martinelli chiama i pompieri e li invita ad "accompagnare" fuori dal campo i fumogeni lanciati dalla curva di casa, chiaramente contrariata per l'amarissima retrocessione dei biancorossi. Sette abbondanti minuti di stop nella fitta nebbia, la conseguente salatissima multa che capiterà alla società ospitante, prima della faticosa ripresa delle ostilità mentre sugli altri campi i risultati cambiano come un domino: il Cittadella sotto di due gol a Chiavari contro un'Entella senza alcun obiettivo, manda all'aria i piani di tutte le altre visto che con 10 punti di distacco dal Frosinone, i playoff saltano. Al 23' lo Spezia sfiora il 2-0 dopo una splendida azione: Mastinu squarcia il campo per vie centrali, chiede ed ottiene il triangolo da Granoche e si presenta davanti a Costa nel migliore delle situazioni ma il suo sinistro a botta sicura esalta la deviazione del portiere di casa. Sul susseguente cross torre di Sciaudone ma capitan Terzi da distanza ravvicinata non trova la deviazione vincente.

Granoche si mangia il raddoppio, il Perugia riporta tutte dentro.
L'Entella fa tris. Va da sè che per riaprire la questione spareggi, serve una vittoria di una fra Perugia e Benevento, mentre Granoche si divora il raddoppio in una solitaria ripartenza, scaturita da una palla persa a centrocampo dal Vicenza che Giannetti spedisce in avanti per il compagno di squadra: il diagonale del Diablo però sfiora soltanto il palo alla sinistra del guardiano di casa, la punizione di Gucher, scaturita da un fallo ingenuo di Mastinu al limite dell'area, non finisce lontana dallo specchio nella prima situazione offensiva favorevole ai veneti. Caparbio Sciaudone al 32', resiste ad un paio di cariche in proiezione offensiva per poi scaricare su Granoche il cui sinistro è preda facile di Costa. Chiara ed evidente la supremazia degli ospiti, il Vicenza gioca al calcio senza pensieri e missioni ma serve il gol sicurezza per mettersi in modalità "ascolto altri campi". E a proposito di cosa succede altrove, il Perugia con Di Carmine segna il gol del 2-1 che riporta tutte in pista, Spezia compreso: nel frattempo l'arbitro ha già deciso l'entità del recupero, 10', resa extra dalla lunga pausa scaturita dallo "spettacolo pirotecnico fuori programma".

Occasioni in serie, Costa si supera su Giannetti.
Quella dello Spezia è una collezione di reti mancate che ha dell'impressionante e manda su tutte le furie un tarantolato Mimmo Di Carlo. Contro un Vicenza dignitoso che in difesa annovera un ex aquilotto campione del mondo come Cristian Zaccardo, le occasioni per metterla in cassaforte si sprecano: al 50' Granoche lavora una palla sull'out destro e serve a Giannetti sul piatto d'argento una splendida palla da insaccare in acrobazia. Un invito a nozze per il centravanti di Siena che si coordina nel migliore dei modi per una mezza rovesciata che esalta i riflessi di Costa che completa l'opera iniziata poco prima con la paratona su Vignali. Un pallottoliere: Mastinu vorrebbe finalmente godersi la prima gioia personale della stagione ma il suo tiro finisce altissimo sopra la trasversale. Un primo tempo infinito che si chiude sull'1-0: per ora è il copione che Di Carlo aveva scritto alla vigilia.

SECONDO TEMPO.
La rasoiata di Sciaudone sopra la traversa dopo 5' di ripresa, segna l'inizio reale del secondo tempo, poco prima che Chichizola anticipi in uscita De Luca, poco dopo che Mastinu lanci Granoche sul filo del fuorigioco per un diagonale che incontra il corpo proteso del bravo portiere di casa, autentico protagonista del match: il Vicenza non ha motivazioni per fare chissà che, lo Spezia,di nero vestito, vuole evitare infortuni e cartellini stupidi anche perchè il Perugia triplica sulla Salernitana, il Benevento passa a Pisa, ed insieme avvicinano ulteriormente i ragazzi di Di Carlo agli spareggi. Il calo motivazionale arriva poco prima del quarto d'ora: il Vicenza sale di tono e di baricentro, provando a non essere comparsa davanti alla propria gente: il rischio concreto di prendere gol capita al 16' su un'azione convulsa, che Siega risolve malamente. Di Carlo s'avvelena e dà subito un segnale: dentro Fabbrini per Mastinu e il fantasista toscano nella prima invasione per vie centrali, scappa alla marcatura e calcia col destro cercando l'angolo. Costa c'è. E se non c'è il portiere, a respingere il gol sicurezza, c'è il legno a fermare il sinistro sporco di Vignali in mischia.

Playoff presi, martedì a Benevento. In campionato due volte sconfitti.
Mentre la Salernitana accorcia pericolosamente al "Curi", Di Carlo risparmia fatica a Granoche ed inserisce Nenè per l'ultimo spicchio di partita. I titoli di coda sono ancora lontani, gli ex Bellomo ed Ebagua non vedono il campo, ma la verve è da fine campionato e i minuti scorrono più veloci, specie se il Vicenza molla il pezzo. Lo Spezia conquista per il quarto anno consecutivo gli spareggi e questo già di per sè è un risultato storico, indipendentemente dagli alti e bassi stagionali, dai gol non concessi, dai sabati da dimenticare: nell'equilibrio cronico della cadetteria, il gruppo di Di Carlo si dimostra comunque più affidabile di altri. E così la storia può continuare, Chichizola migliorare il record di presenze consecutive prima dell'addio e con lui tutto il gruppo giocarsi in gara secca l'accesso alle semifinali: martedì a Benevento, contro la squadra che una settimana fa ha riportato lo Spezia agli spareggi malgrado il passo falso col Pisa, gli aquilotti dovranno trovare il modo di vincere. Esattamente come successe a Cesena un anno fa, Granoche e compagni dovranno farsi passare il mal di gol e siglare una rete che avrebbe il profumo dell'impresa contro una squadra che in regular season è stata capace di vincere entrambe le gare. Ma, si sa, gli spareggi sono un'altra storia.

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