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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Marzo - ore 22.43

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PERCHE' I REGALI NON ARRIVANO SOLO A NATALE

Allo Scida gli aquilotti si regalano una grande notte: avanti subito con l'esordiente De Francesco, le aquile leggono bene i tanti momenti del match. Poi Vignali regala due assist a Pierini che sigilla il 3-0.

TERZO POSTO A QUATTRO PUNTI
PERCHE' I REGALI NON ARRIVANO SOLO A NATALE

La Spezia - CROTONE-SPEZIA 0-3
Marcatori: 12'pt De Francesco, 32'st Pierini, 44'st Pierini

CROTONE (3-5-2)
Cordaz; Golemic, Vaisanen, Sampirisi; Valietti, Molina, Zanellato, Barberis (28'st Stoian), Martella (1'st Firenze); Simy (18'st Nalini), Budimir. A disposizione: Figliuzzi, Festa, Cuomo, Rohden, Benali, Faraoni, Tiripicchio, Nanni, Spinelli. Allenatore: Massimo Oddo

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna, De Col, Terzi, Capradossi, Crivello; Bartolomei, Ricci, De Francesco (28'st Mora); Vignali, Gyasi (43'st Gudjohnsen), Bidaoui (12'st Pierini). A disposizione: Manfredini, Barone, Augello, Giani, Mastinu, Crimi, Bastoni, Acampora, Bachini. Allenatore: Pasquale Marino.

Arbitro: Marini (Roma 1)
Assistenti: Cipressa (Lecce) - Opromolla (Salerno)
Quarto Uuomo: Vigile (Cesena)
Recupero: 1'(pt), 3'(st)
Ammoniti: Vignali, Crivello, Molina, Golemic

PRE-PARTITA
20.33 - Un punto raccolto nelle ultime cinque di campionato diagnosticano la crisi del Crotone. Massimo Oddo rischia la panchina ma in Calabria sperano nell'effetto Scida, uno stadio capace di imprese. Lo Spezia è reduce da due pari pesanti, contro Perugia e Palermo e vuole tornare alla vittoria contro un'altra calabrese: l'ultimo successo aquilotto il poker inflitto al Cosenza. Spezia in completo interamente bianco, Crotone con la consueta divisa che prevede la casacca a strisce rosse e blu.

20.42 - Vive l'emergenza praticamente da inizio dicembre e con gare ravvicinate diventa necessario il turn over: Marino non può contare su pedine fondamentali come Galabinov, Okereke e Maggiore. Il tecnico siciliano fa riposare Augello, Mora, Giani e butta nella mischia Crivello, De Francesco, alla sua prima da titolare, e il rientrante capitan Terzi. Nel tridente d'attacco una delle chiavi tattiche della gara: Vignali, e non Pierini, agirà da esterno d'attacco con ovvie dinamiche tattiche da trasferta. In campo anche l'ex Bidaoui, ritornato dopo i turni di squalifica.

20.45 - Il Crotone rinuncia agli acciaccati Marchizza, Crociata e Curado. Anche Oddo, che non vince una partita da allenatore da ben ventuno turni, applica il turnover che è quasi una rivoluzione: in un 3-5-2 nel quale non sono contempleati nè Stoian nè Firenze, esordio da titolare del talentuoso Valieti, gioiellino di proprietà dell'Inter: a presidiare il reparto offensivo ci saranno Budimir e Simy. A Crotone temperatura intorno ai 7°c, una trentina dal Golfo dei Poeti a sobbarcarsi duemila chilometri di passione. Fischi della curva Sud ai propri giocatori: è il senso di un momentaccio che coinvolge i calabresi.

PRIMO TEMPO
Contro un avversario maldestramente piombato nelle zone basse della cadetteria, malgrado fosse una delle top five del torneo: non foss'altro perchè paracadutato dalla serie A con i milioni a disposizione per costruire una nuova immediata promozione, il Crotone era tra le predestinate a giocarsi un posto al sole. E forse proprio per il momento difficilissimo che investe la squadra e il suo tecnico Massimo Oddo che la gara dello "Scida" può davvero essere una questione di dettagli. Per una volta insomma edificare un bel fortino nella prima mezz'ora quella dove lo Spezia subisce tanto, troppo. E poi magari sfruttare l'altrui frustazione, i brusii del pubblico, quando non diventano veri e propri cori contro. L'inizio
è equilibrato, il Crotone cerca l'ampiezza, lo Spezia difende raccolto, museruolando il portatore di palla già dalla metà campo: il calcio è anche una questione di nervi e l'impressione è che sul lato emozionale i bianchi abbiano studiato bene la pratica. Uno Spezia che quando trova gli spazi ha i giocatori per puntare l'uomo e andare in porta: cosa che accade al 3' quando Bidaoui si incarta su un pallone per poi scaricarlo su un Ricci che tira da lontano nonostante la marcatura, sbagliando solo la mira. Sulla mancina comunque Bidaoui ha autostrade a disposizione, se solo fosse meno egoista e guardasse i movimenti dei compagni...

De Francesco, che soddisfazione: gran gol all'esordio da titolare.
Ma lo Spezia stasera ha il piglio delle imprese e al 12' passa in vantaggio con un calciatore che, dopo l'arrivo di Marino, sembrava dimenticato: all'esordio da titolare, il romano Alberto De Francesco riceve palla in zona centrale e dai venti metri lascia partire un destro a girare che Cordaz può solo intuire e poi guardare insaccarsi a fil di palo. Di stizza più che con le sinapsi, il Crotone è un leone ferito che sente e somatizza il pessimismo del pubblico anche perché lo Spezia, psicologicamente avvantaggiato, sembra avere pure più gambe. Marino chiede ai suoi di far girare la palla, addormentare le velleità del Crotone che al 23' spreca: Martella taglia al centro un pallone interessante che Simy schiaccia ben lontano dalla porta difesa da Lamanna. I pitagorici sembrano comunque aver assorbito la botta e si mettono sotto: folate, qualche traversone per quella pertica di Budimir, ma non si annotano comunque conclusioni in porta. Il centrocampo aquilotto ha tecnica da vendere e pure nello stretto Ricci, Bartolomei, De Francesco sembrano danzare, dimostrando di conoscere alla perfezione gli automatismi: al 29' l'ex Cittadella partendo da sinistra converge verso il centro per poi sterzare senza guardare, un pallone improvviso che Vignali conclude sull'esterno della rete. E' un gran bel vedere, quello aquilotto.

Reazione pitagorica, granitico Lamanna su Simy.
S'infiamma lo Scida al 33' su un tiro alto di un generosissimo Budimir, bravo su una palla scodellata a vincere il duello fisico con Capradossi ma partito in posizione di fuorigioco. Crotone vicino al pari al 35', stavolta non è colpa della bandierina dell'assistente ma di un Lamanna che da qualche partita è decisivo: il Crotone attacca come può e Simy riceve al limite dell'area per un tiro praticamente da fermo che chiama l'ex portiere di Siena e Genoa ad una parata in tuffo che salva il risultato nell'istante più delicato del primo tempo. Uno Spezia che dopo dieci minuti di relativa sofferenza torna a mostrarsi in area crotonese con Vignali che capitato in un'insolita posizione di centroboa, si tuffa su una palla sporca servita da De Francesco e prova a girare a rete: palla in curva, d'accordo, ma cosa chiedere di più?

SECONDO TEMPO.
Oddo sceglie Firenze per l'infortunato Martella e cambia pelle al Crotone: con il 4-3-1-2 l'ex campione del Mondo spera di dare più fantasia ai suoi. E l'abbrivio sembra dare ragione ai padroni di casa, più svelti a far viaggiare la palla e per due volte la pezza ce la mette Crivello, autore di una diagonale esemplare prima di edificare un muro sul tiro spurio di Simy. Traballa senza cadere la squadra di Marino che all'8' però ha la palla del 2-0 al termine di un contropiede fulmineo che porta Vignali al cross: Gyasi a centro area ha un buon controllo ma il suo destro è alto sopra la traversale. Sulle ripartenze si può sigillare il match e la torre dello stesso italo-ghanese incoccia il braccio fortuito di Golemic che non fa sussultare l'arbitro Marini. Marino invece non è tranquillo, non sembra apprezzare il ritorno in campo dei suoi e toglie dalla sfida uno spento Bidaoui, chiedendo a Pierini una prestazione di qualità e furore. Quello di Vignali che conclude fuori misura ma si fa apprezzare per esserci sempre. Anche Ricci ci proverà da fuori, trovando la difesa a protezione di Cordaz, mentre Vignali spreca un ottimo pallone levigato con sapienza da un Gyasi che prova a pensare da prima punta.

DeFra sfiora la notte d'oro, il Crotone non smette di provarci. Terzi c'è sempre.
All'ora di gioco la furia pitagorica sembra essersi sopita e De Francesco prova a rendere magica la sua serata al termine di un contropiede da manuale: a togliergli però il sorriso di una vita è un grande Cordaz che con la mano di ritorno toglie la palla da un sicuro sacco. Era stato perfetto il cuoio offerto da Bartolomei. Sui cross si soffre perché il Crotone ha attaccanti stentorei e possenti, perché le ali iniziano a buttarle dentro nella speranza che i centimetri bastino. Fisiologico un abbassamento della cresta che sprigiona però la linfa battagliera dei locali: al minuto 20 ci vuole tutta l'esperienza di capitan Terzi in chiusura santifica sul neoentrato Nalini, giusto a due passi da Lamanna. Mora per De Francesco è un cambio comprensibile per uno Spezia che dovrà soprattutto giocare di profondità e uno come il centrocampista di Parma è l'uomo ideale per ammortizzare l'ennesimo ritocco di Oddo che sceglie Stoian per l'ultimo periodo.

Pierini, ingresso devastante: una doppietta da urlo. Gli assist sono di Vignali.
Il minuto 31 potrebbe essere quello della ghigliottina per il Crotone ma nè Pierini, che spara su Cordaz dopo una lunga corsa in solitaria, nè Gyasi sulla respinta, sono i giustizieri di Oddo. Il raddoppio però è dietro l'angolo, al minuto successivo parte da un'idea di Pierini che chiede lo scambio a Gyasi, steso, con Vignali che si sostituisce all'attaccante e chiude un ideale triangolo che manda Pierini in gol con un tocco delicato, chirurgico, perfetto. Il Crotone sprofonda nella tristezza, lo stadio inizia a contestare ma lo sparo di Gyasi che meriterebbe il gol personale a suggello di una prestazione super, è alto. Avviene però dopo uno scatto impressionante da parte di Gyasi visto che siamo a dieci minuti dal 90' e non è stata per nulla un'amichevole. La cronaca non è ancora ebbra di episodi e di gioie per lo Spezia che torna a casa addirittura con un 3-0, piuttosto severo per il Crotone: al 44' si mette la parola fine al match al termine di un contropiede da infilare fra i bignami con lo splendido tacco smarcante di Gudjohnsen, entrato da dieci secondi, l'assist no look di Vignali (che si ripete ancora a beneficio del giovane compagno) e la stoccata di Pierini, che chiude con una doppietta, la seconda in serie B: pensare che non segnava da tre mesi. Game over, una vittoria sontuosa alla penultima dell'anno e la quota playoff ad un solo punto, ma anche il terzo posto a quattro. Voti alti un po' per tutti, non è solo il risultato a convincere ma impressiona la capacità di stare in campo, a modo, nei vari momenti della partita: ricordando la preziosa parata di Lamanna nel primo tempo, sorta di amuleto della serata perché se il Crotone avesse segnato forse anche l'ambiente sarebbe cambiato di conseguenza.

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