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Otto mesi per progettare un "Picco" tutto a sedere

A fine estate i seggiolini dovranno essere minimo 5.500, ne mancano più di mille all'appello oggi. Entro il 1° febbraio 2019 tutto lo stadio. Comune o Volpi, chi pagherà l'intervento?

6MILA SEDUTE MANCANTI
Otto mesi per progettare un "Picco" tutto a sedere

La Spezia - Entro il 31 agosto prossimo la Lega B verificherà che lo stadio "Alberto Picco" possieda almeno 5.500 posti a sedere dotati di seggiolino. E' già una corsa contro il tempo per mettere a norma l'impianto cittadino, prossimo al secolo di vita e in cronico ritardo rispetto agli standard del calcio moderno. Il fascino, quello non manca di certo, le sedute per le due curve invece sono un lavoro in corso che per adesso si sviluppa a livello di preventivi e che dovrà passare attraverso un confronto tra il Comune della Spezia che lo possiede e lo Spezia Calcio che lo gestisce.
Acquistare e installare i 6.014 seggiolini che mancano per adeguare il Picco alle disposizioni delle licenze nazionali per i prossimi tre anni pare decisamente un lavoro di carattere straordinario, quindi teoricamente in capo alla proprietà. La spesa totale potrebbe superare i 100mila euro, ma il prezzo e la qualità del materiale incidono fortemente sul conto. Che sia Palazzo Civico, magari tramite uno sponsor, o Gabriele Volpi a doverli tirare fuori, il tempo per trovarli non è poi moltissimo.

A fine agosto il primo step di verifica da parte degli emissari della Lega di serie B. Entro allora lo stadio dovrà avere almeno 5.500 sedute come detto. Oggi sono 4.322, frutto della somma di quelle che si trovano in tribuna, dove siede abitualmente il sindaco Pierluigi Peracchini, grande tifoso, e di quelle della gradinata. Il secondo step scatta invece il 1° febbraio 2019. Entro allora tutto lo stadio dovrà essere dotato di posti a sedere: ognuno dei 4.014 posti in Curva Ferrovia e dei 2mila della Curva Piscina. I requisiti prevedono che siano fissati al suolo, numerati, separati gli uni dagli altri, costituiti da materiale resistente ed ignifugo, confortevoli e di forma anatomica, muniti di schienale di un’altezza minima di trenta centimetri misurata a partire dal sedile.

Il rischio, da scongiurare, è di non avere più uno stadio a norma già dalla prossima stagione, quindi in teoria di vedere lo Spezia Calcio doversi trovare un altro terreno di gioco fuori città per poter disputare il campionato. Ma il problema dei seggiolini mancanti è comune a molte squadre e non è detto che non arrivi nel frattempo una deroga a posporre l'obbligo. Meglio però non farci troppo affidamento per evitare brutte sorprese, anche perché al momento non trapela questo indirizzo.
In verità la deroga è già prevista "per gli stadi rispetto ai quali vi siano vincoli strutturali superabili soltanto attraverso interventi di ammodernamento, ristrutturazione, ampliamento". Ammesso che il Picco possa rientrare nella casistica, in ogni caso entro il 1° febbraio 2019 bisognerà dimostrare di avere un progetto già approvato dalle autorità competenti.

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