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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 15.20

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Nove operazioni dopo torna a camminare: "La Spezia è nel mio cuore"

Alla Pallavolo Spezia per tre stagioni, poi un incidente in macchina e il rischio paralisi. Tre anni per riprendersi, ora Nello Mosca prova a salvare la Fonteviva Massa che gioca al PalaMariotti: "Tornare a vivere la città è una gioia incredibile".

L'intervista
Nove operazioni dopo torna a camminare: "La Spezia è nel mio cuore"

La Spezia - L'infortunio al tendine d'Achille negli anni 90' non l'ha fermato, il recente incidente stradale nemmeno. Tutto si può dire di Aniello Mosca ma non che sia uno che si arrenda facilmente. Napoletano d'origine ma residente a Roma, Nello ha allenato in due distinte occasioni la Pallavolo Spezia. E ci ha lasciato una parte del suo cuore ogni qualvolta ha dovuto abbandonarla. L'allenatore, che di professione è anche insegnante di scienze motorie, da novembre scorso guida l'Acqua Fonteviva Massa Volley che cerca la salvezza in A2 e ha eletto il PalaMariotti quale parquet di casa vista l'indisponibilità di un palazzetto adatto alla categoria nella città apuana.

Come è diventato allenatore di pallavolo?
"Fin da piccolo ho sempre avuto un occhio di riguardo per questo sport. Ho svolto una discreta carriera come giocatore, conclusasi in quel di Brescia, dove, anche a seguito di un grave infortunio al tendine d'Achille, ho potuto cogliere al volo l'occasione presentatami dalla squadra lombarda per allenare le loro giovanili. La mia carriera da allenatore è nata così".

Successivamente ha allenato in Liguria, Pallavolo Spezia compresa, che ricordi ha in merito?
"Ricordi vividi e felici. Alla Spezia ho allenato in due occasioni distinte, 2003-2005 e 2007-2008. Il Golfo dei poeti è nel mio cuore. La Spezia è la città dove ho allenato per più tempo e dopo credo di aver ottenuto i migliori risultati, oltre ad avere raggiunto un rapporto umano con giocatori e ambiente indissolubile. Essere tornato a vivere la città con l'approdo al Fonteviva mi ha riempito di gioia, rendendo il mio ritorno nel mondo pallavolistico ancora più felice di quel che poteva essere".

Un ritorno dovuto ad un lungo stop, durato sette anni, causato da un grave incidente stradale nel 2010 che ha rischiato seriamente di renderlo paralizzato per tutta la vita. Ma la sua grinta, la bravura dei medici e i nove interventi subiti, gli hanno permesso di tornare ad allenare in A2. A Massa.

Quanto è stato difficile riprendersi? Ci può descrive il percorso che l'ha portata dalla riabilitazione iniziale sino alla Fonteviva?
"E' stato un lungo e travagliato percorso. I primi due anni sono stati di inattività totale. Quindi ho iniziato a muovermi con la sedia a rotelle prima, le stampelle poi, infine sono tornato a camminare. Diciamo che ho ripreso ad avere una vita normale dopo tre anni dall'incidente. Durante questi anni, comunque, ho continuato a seguire e studiare pallavolo, che mi ha spinto e motivato nella mia riabilitazione. Ho poi iniziato a seguire le giovanili di pallavolo vicino a casa mia a Roma. Sono poi stato selezionato per allenare in un'università americana. Iniziato un corso d'inglese in preparazione a questo cambiamento di vita, però, è arrivata la chiamata della Fonteviva, che ha cambiato le carte in tavola".

Come sono stati questi primi tre mesi in quel di Massa?
"L'inizio è stato molto difficile, come spesso capita quando in una squadra avviene un cambio d'allenatore. E' stato un periodo di adattamenti e cambiamenti, di gioco e di preparazione fisica. Adesso siamo in piena corsa salvezza, sono convinto che sarà possibile ottenerla".

Il futuro come se lo immagina? Il sogno è quello di poter allenare un giorno in A? Se un giorno la richiamasse lo Spezia, cosa risponderebbe?
"Allenare in serie A è il sogno di qualsiasi allenatore. Tornare alla Spezia sarebbe altresì bellissimo, non ci penserei nemmeno due volte a fare ritorno dove ho lasciato qualcosa di me. Al cuore non si comanda. E' doveroso però, mentre si guarda al futuro, avere soprattutto occhi al presente. E il mio è a Massa, quello di riuscire ad ottenere la salvezza mantenendo la categoria. Cercheremo di fare il possibile per riuscire a raggiungerla".

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