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Ultimo aggiornamento: Lunedì 19 Ottobre - ore 22.02

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Muovere la classifica entro domenica sarebbe oro

Qualche giudizio più ragionato si potrà dare solo dopo la sosta per le nazionali. Fino a domenica Italiano prova a tirare fuori il meglio da una rosa quasi tutta nuova. La storia dice che poche debuttanti hanno fatto punti nel primo mese di serie A.

modalità provvisoria
Muovere la classifica entro domenica sarebbe oro

La Spezia - Due settimane fondamentali di lavoro, le prime con la rosa al completo o quasi. Arrivano subito dopo gli impegni ravvicinati contro Udinese e Milan, in cui lo Spezia sarà ancora in modalità provvisoria. Solo a partire da lunedì prossimo Vincenzo Italiano potrà pensare di infondere le basi del suo calcio in un gruppo ancora tutto da assemblare. La partita contro il Sassuolo, se ce ne fosse stato bisogno, ha dimostrato che è proprio la consuetudine a giocare assieme a mancare più di ogni altra cosa in questo momento. Non a caso i veterani della serie B sono quelli che si sono espressi meglio. Prendete la prova di Juan Ramos, che l'anno scorso ad un certo punto era diventato la terza scelta da terzino sinistro dietro Marchizza e Vitale, eppure all'esordio ha meritato la sufficienza piena contro il forte attacco di De Zerbi.
Questa precarietà sarà ancora la cifra delle prossime due sfide, in cui sarebbe davvero oro colato riuscire a muovere quantomeno la classifica. Senza dimenticare che di debuttanti che hanno dovuto attendere diverse settimane prima di cavare almeno un punto dalla serie A è piena la storia. Qualcuno ha ricordato di recente proprio il Sassuolo del 2013, capace di perderne quattro di fila segnando una sola rete: 2-0, 1-4, 2-0 e 0-7. Lo stesso, con punteggi più contenuti, successe al Frosinone nel 2015. Senza parlare del Benevento a secco per quattordici giornate nel 2018 o dei 2 punti del Crotone nelle prime dieci l'anno precedente. E' questo il contesto statistico in cui si muove il cantiere di Via Melara.

Tra il Sassuolo e l'Udinese, Italiano ha avuto giusto il tempo di rivedere il Picco senza nulla poter aggiungere al suo programma. Fatto salvo per il ritorno di Marchizza e Acampora e l'ingresso di Daniele Verde, che si aggrega al gruppo arrivando dall'AEK Atene già in buono stato di forma visto che in Grecia era già iniziato il campionato. Entro questa settimana potrebbe toccare a Federico Santander dal Bologna, ormai il primo obiettivo viste le ritrosie di Llorente. Italiano ha chiesto un giocatore "con la mentalità giusta" e il paraguaiano nel colloquio avuto con l'entourage bianco è sembrato molto più adatto ad un campionato di sacrificio e sofferenza dell'attaccante del Napoli. Non una questione di soldi, ma di motivazioni.
Stringere i denti ancora sei giorni, poi il mercato sarà finito e lo Spezia avrà un volto definitivo. Seguiranno due settimane di lavoro prima di tornare poi in campo il 18 ottobre contro la Fiorentina nel solito esilio romagnolo del Manuzzi-Orogel. Da allora, anche da queste parti si potrà iniziare la rincorsa per tentare di riallinearsi al resto delle concorrenti alla salvezza. A novembre il primo scontro salvezza (sulla carta) contro il Benevento e poi chissà magari si potrà anche tornare al Picco. Anche in questo caso c'è da rincorrere.

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