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Multicolor o total black, purché ci sia lo sponsor

Potrebbe esserci una deroga all'arrivo dell'era dei seggiolini in tutti i settori degli stadi. Il dilemma del colore: fantasia o tinta unita? Intanto in Inghilterra sperimentano i rail seats per chi vuole stare in piedi lo stesso.

DEROGA ALLA NORMA DEI SEGGIOLINI?
Multicolor o total black, purché ci sia lo sponsor

La Spezia - Lo stadio "Alberto Picco" tutto a sedere, scatta il conto alla rovescia. La deroga è una possibilità per adesso solo sussurrata (ma non impossibile), quindi dal prossimo campionato anche l'impianto di Viale Fieschi dovrebbe conoscere la rivoluzione dei seggiolini obbligatori in ogni settore come previsto dall'aggiornamento delle licenze nazionali (qui un approfondimento). Un colpo d'occhio completamente diverso soprattutto per la Curva Ferrovia con i suoi oltre 4mila posti disponibili per i tifosi di casa.
Soprattutto se si opterà per sedute di colore nero. E' questa una delle ipotesi vagliate per accordare il teatro cittadino del calcio ai parametri Uefa di categoria 3. In verità una scelta che sarebbe in controtendenza rispetto alle ultime grandi ristrutturazioni di stadi fatte in Italia. Sia Udine che Frosinone hanno optato per una variante a più colori (in Ciociaria scegliendo una predominanza dei colori sociali: giallo e blu), che oltretutto garantiscono un "effetto pieno" anche in caso gli spalti rimangano vuoti. Lo Juventus Stadium merita un discorso a parte con la sua soluzione personalizzata bianca e nera, a prezzi ben maggiori rispetto agli altri due. Ma l'ipotesi di un “Picco” con sedute bianche è anch'essa sul tavolo, così come quella di comporre una o più scritte com'era in tribuna fino al 2013. Tutto rimandato a un confronto tra amministrazione comunale e Spezia Calcio.

La questione dei costi in ogni caso non è certo secondaria a quella del colore. Trattasi di manutenzione straordinaria quindi in capo alla proprietà della struttura, ovvero il Comune della Spezia. Per comprare i seggiolini per le due curve (tribuna e distinti ne sono già dotati) una prima stima partla di una cifra tra i 100mila e i 200mila euro a seconda del modello. L'Uefa non mette becco sull'estetica ma chiede che siano "individuali, fissi, separati l’uno dall’altro, sagomati, numerati, fatti di materiale infrangibile e non infiammabile" (il pvc va per la maggiore) e con uno schienale d’altezza minima di trenta centimetri a partire dalla seduta.
Questo potrebbe oltretutto comportare un taglio della capienza del “Picco”, in particolar modo proprio in Curva Ferrovia. Il paradosso dunque di attrezzare uno stadio per le maggiori competizioni da una parte, spingendolo più lontano dagli standard per la serie A dall'altro. Oltretutto tra le buone pratiche elencate dalla federazione europea c'è anche quella di tentare di rivolgere lo sguardo dello spettatore verso il centro del campo, ovvero di evitare il più possibile che chi siede nelle parte esterne dei settori rettilinei debba guardare la partita sempre con la testa piegata da un lato per una questione di comfort.

Settori sponsorizzati. Un caseificio, un produttore di serramenti, un'azienda vinicola e una catena di concessionarie d'auto. Al "Benito Stirpe" hanno deciso di brandizzare i quattro settori per garantirsi ulteriori entrate, trovando sponda in alcune aziende locali. Cifre a cinque zeri per accordi non solo stagionali, la possibilità di piazzare il proprio marchio sotto gli occhi dei tifosi e di legarsi al club cittadino. Strada percorsa in altre città e che piace anche alla Spezia. Chiaro che servirebbe una sinergia tra Comune della Spezia e club per andare a sondare il mercato a caccia di chi abbia l'interesse a dare il proprio nome a un pezzo di stadio.
Sedute retrattili. Si chiamano rail seats e piacciono non solo ai tifosi più romantici. Sono sedute numerate che vengono agganciate a una ringhiera in metallo di altezza attorno al metro, si abbassano manualmente per sedersi e si richiudono automaticamente scomparendo nella struttura quando il tifoso si alza in piedi. Da un lato ognuno ha il suo spazio garantito, dall'altro si può di fatto seguire l'evento sportivo in piede appoggiandosi alla ringhiera. Costano più di quelle classiche ma potrebbero essere il futuro. In Inghilterra il dibattito sui benefici, anche e soprattutto sulla sicurezza, di questa nuova tecnologia sono già avanzati.

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