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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Ottobre - ore 21.43

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Monte ingaggi serie A, lo Spezia insegue dalla coda

Insieme al Crotone, rischia di essere l'unica sotto i 20 milioni di euro. La salvezza si gioca contro organici che costano molto spesso il doppio e più. Scenario classico per le neopromosse.

come atteso
Monte ingaggi serie A, lo Spezia insegue dalla coda

La Spezia - Da una stima fatta a pochi giorni dalla chiusura del mercato, due sono i monte ingaggi di serie A che non rischiano di non sfondare il muro dei 20 milioni di euro. Quello del Crotone e quello dello Spezia, due delle neopromosse che lottano per la salvezza e che, secondo i pronostici della vigilia, sono tra le prime accreditate alla retrocessione. Il mercato estivo-autunnale dell'anno della pandemia vede parecchi club impegnati a contenere i costi, anche tra le realtà di vertice. Le poche che invece aumentano le spese per gli stipendi dei calciatori lo fanno a causa della difficoltà di liberarsi degli ingaggi pesanti oppure per necessità. Gli aquilotti rientrano in questa seconda categoria, con un totale che alla fine potrebbe aggirarsi attorno ai 17-18 milioni di euro.

E' sicuramente lo Spezia più costoso della storia, anche se in almeno in una stagione di serie B della prima era Volpi si era arrivati alla doppia cifra in fatto di milioni. Tra i più pagati ci sono Jeroen Zoet e Diego Farias, entrambi attorno al milione, e poi Verde e alcuni giocatori in prestito. Pesano poco gli extracomunitari Sena e Ismajli (che in Croazia guadagnava solo 60mila euro all'anno...), così come l'altro sudamericano Estevez. In generale, tutti gli stipendi dei veterani si sono rivalutati con la promozione come da contratto adeguandosi alla nuova realtà. Ma anche così, il club bianco è tra i meno esosi del campionato.
La struttura poi è particolarmente snella visti i tanti prestiti, ben tredici. In caso di retrocessione, ci sarebbe la possibilità di rimandarli alla casa base evitando di appesantire i conti che, anche con il paracadute, rimangono il problema principale per chi perde la categoria. Un aspetto da non sottovalutare, che in passato è costato parecchio a chi si è lasciato guidare dal solo entusiasmo. In caso di permanenza in serie A, scatterebbe l'obbligo di riscattare Verde dall'AEK Atene (per un milione), Estevez (2 milioni) e Sena (2 milioni per l'80%). Per l'argentino di passaporto spagnolo, quindi non extracomunitario, l'operazione è associata ad altre clausole, come il numero di presenze.

La salvezza si gioca con squadre che costano in molti casi almeno il doppio. Di fatto "manca" una neopromossa, visto che il Benevento ha investito pesantemente sommando ad un monte ingaggi che già l'anno scorso era vicino ai 15 milioni di euro. Sampdoria, Verona, Udinese e Parma viaggiano tutte tra i 30 ed i 40 milioni; poi ci sono le varie Genoa, Bologna e Cagliari. La classifica sul campo, fortunatamente, non segue sempre quella delle spese. L'anno scorso la Spal aveva almeno quattro club alle proprie spalle per emolumenti, mentre la stagione precedente si salvò a scapito di squadre più costose. Certo, serve un'impresa per riuscirci. Proprio come quella compiuta da Italiano ed i suoi uomini un anno fa.

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