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Meluso ha un conto in sospeso con la serie A

Dopo aver portato il Lecce in massima serie in quattro anni, ha sfiorato la salvezza nello scontro diretto contro il Genoa. Signorile al microfono e fumantino in campo, a 55 anni arriva per aprire un nuovo ciclo.

un nuovo ciclo per lo spezia
Meluso ha un conto in sospeso con la serie A

La Spezia - Rigoroso, aziendalista, signorile ma anche abituato a vivere la partita sulla pelle come dimostrano i non pochi cartellini. Così descrivono Mauro Meluso a Cosenza e Lecce, le ultime due piazze dove ha lavorato. Appena Guido Angelozzi avrà trovato un accordo per lasciare lo Spezia, sarà il dirigente calabrese a raccoglierne l'eredità confermandosi in serie A per la seconda stagione consecutiva. Dopo una lunga gavetta da uomo mercato iniziata quindici anni fa, per lui l'occasione di centrare una salvezza che l'anno scorso gli è sfuggita per questione di dettagli nello scontro diretto di Marassi contro il Genoa. Un rigore sbagliato, un pallone che sbatte sulla schiena del portiere dopo aver colpito il palo e finisce in rete. Così è tramontata la rincorsa dei salentini.
L'epilogo dei suoi quattro anni in giallorosso, i più significativi della sua carriera fino ad oggi, nonostante ancora due anni di contratto, sciolto pochi giorni fa. Nato in una famiglia cattolica, figlio di intellettuali (il padre Salvatore era scrittore a politico) e di briganti con un ruolo nel Risorgimento (l'avo Giuseppe entrò nella vicenda dei Fratelli Bandiera) aveva lasciato Cosenza, la sua città, dopo aver sfiorato la promozione e subito due contestazioni, proprio per il progetto del presidente Sticchi-Damiani. Al secondo anno a Lecce la scelta a sorpresa di Fabio Liverani per la panchina è l'inizio di una striscia fatta di due promozioni dalla serie C alla serie A, tanti gol e tanto bel gioco.

Il suo capolavoro di mercato si compie nell'annata 18/19 da neopromossa in cadetteria. Scova in estate Falco, Fiamozzi, Lucioni, La Mantia, Petriccione e Palombi tra gli altri. C'è lo Spezia di scena al Via del Mare il giorno della matematica promozione. Il mercato successivo lavora con il budget più ristretto della categoria, d'accordo con Liverani punta sull'attacco e cerca esperienza in difesa. Dal club arriva la richiesta di lavorare soprattutto con giocatori di proprietà e qualche occasione sfuma. A gennaio una parziale svolta: via i senatori della promozione e più prestiti dalle altre squadra di serie A. C'è la rincorsa, ma non basta.
Ad inizio settimana Meluso ha incontrato Volpi e Fiorani in Costa Smeralda, quando la storia di Angelozzi aveva già preso una piega precisa. Ha confrontato piani e idee, l'incontro definito “positivo”. Lo attende un triennale per cominciare un nuovo ciclo. Firma e presentazione si terranno nei primi giorni della prossima settimana secondo i piani. Parte da una base importante e vincente di giocatori legati ad un tecnico come Vincenzo Italiano, che ha già chiesto la conferma di Federico Ricci (possibile) e Marchizza (complicata). Il gioco degli ex Lecce da associare alla maglia bianca è già iniziato.

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