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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 17.45

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Mastinu è l'innesco, blitz di Masi, Giani una roccia

Il sardo accende lo Spezia e con Pessina e Marilungo è dialogo tra piedi buoni. I due centrali si trovano subito bene, una prima senza strafare per Augello. Forte e Capelli entrano alla grande, quanto è prezioso Marilungo.

Mastinu è l'innesco, blitz di Masi, Giani una roccia

La Spezia - Saloni 6,5 - Un tiro forte sul primo palo a inizio ripresa è il primo intervento importante che deve compiere. Si poteva forse bloccare il tiro di precisione di Terrani che decide di respingere pericolosamente di pugno, ma non si poteva davvero fare di meglio sul tiro a botta sicura di Di Carmine su cui agisce d’istinto e respinge. Lo stadio lo festeggia come un gol non a caso.

De Col 6 - Tocca di prima smarcando Mastinu al limite dell’area per il tiro che vale il raddoppio. Spesso va lui a saltare con Cerri, anche perché per struttura e altezza è uno dei pochi della truppa spezzina che possa permettersi di rivaleggiare. Altra cosa è Terrani, che lo fa soffrire ogni volta che lo punta. Tiene duro e alla fine i due gol finali allentano la tensione anche dalle sue parti.

Masi 7 - Due minuti di Spezia per segnare il primo gol con un colpo di coscia tra il fortunato e il coraggioso. Non perde quasi mai il contrasto, neanche nel secondo tempo quando la lunga assenza dal terreno di gioco si inizia a far sentire. Arriva la sostituzione dopo quasi un’ora di gioco (dal 60’ Capelli 6,5 - Bisogna andare a respingere di testa i cross che il Perugia ora sfodera a ripetizione. Entra davvero molto bene, come ci si aspetta da un giocatore del suo calibro)

Giani 7 - Delimita il territorio nei primi minuti tracciando in perimetro virtuale dentro il quale non può succedere nulla che lui non voglia. Non bastano né la velocità di Han e neanche la forza fisica di Cerri a far vacillare quei confini, che reggono anche quando il Perugia esercita il massimo dello sforzo. Chiude con i crampi una prova da capitano ad honorem.

Augello 6 - E’ alla prima partita in serie B e pensa a fare le cose semplici senza farsi attirare dalla voglia di strafare. Molto ligio nel rispettare tatticamente la linea della difesa, sale con saggezza a supporto di Pessina. Allunga un piede ad arpionare un pallone difficilissimo nell’area piccolo levandolo a Han (dal 79’ Maggiore sv - Pochi minuti in campo)

Vignali 6 - Molto aggressivo sin dal primo minuto, lancia il pressing sempre con veemenza la stessa che lo porta ingenuamente a causare il fallo che porta al gol del Perugia con l’uomo girato di spalle a trenta metri dalla porta. E’ il preambolo del suo crollo fisico: nella ripresa non riesce più a farsi valere in fase di interdizione, spesso scivola. Stoico però nel rimanere in campo nonostante tutto, anche perché Gallo ha altri elementi da far rifiatare.

Bolzoni 6,5 - C’è quella specie di stop lungo che per poco non lancia il contropiede avversario, ma per il resto il primo tempo è davvero senza macchia. Non è elegante, non è sempre efficace, ma è sempre al centro del campo a metterci la gamba fino all’ultima stilla di sudore. Un ruolo che in carriera ha fatto meno spesso ma che alla fine la carriera potrebbe rilanciargliela. Soprattutto se riesce ad uscire senza ammonizioni al termine di battaglie come questa.

Pessina 6,5 - Chiude lui la diagonale su Han quando serve, perché il Perugia dietro concede ma davanti arriva con facilità a scambiare al limite dell’area. Non permette mai a Zanon di arrivare a un cross pulito, quando si spinge in avanti gioca di prima con Mastinu e poi serve a Granoche l’assist del quarto gol. Sembrava netta la spinta alle sue spalle in area che Pezzuto neanche pare valutare.

Mastinu 7,5 - Quel mancino con cui piega le mani a Rosati era atteso da più di un anno, perché era arrivato dalla Gallura con la promessa di un tiro potente come pochi. Volendo non è neanche la cosa più bella sua partita, perché è come accarezza il pallone che già fa capire che è il suo giorno. Tante idee e quel piede che è in grado di renderle realtà, quando può scambiare con due altri rapidi di pensiero come Pessina e Marilungo lo Spezia si accende. Finisce in riserva ma gestisce sempre il pallone senza sprecare nulla.

Granoche 7 - Spezza cinque minuti pieni di possesso palla del Perugia andando a prendersi un fallo intelligente su Monaco. Nel primo tempo è il più in ombra dell’attacco, nella ripresa da lassù tende il tirante che tiene in volo l’aquilone di Fabio Gallo. Poi arriva Pessina sul fondo e lui fa un movimento che ha nel sangue: secondo gol di seguito, l’ennesimo al Perugia. Il diablo oggi ha fatto anche i coperchi.

Marilungo 7 - Assist di testa per il vantaggio aquilotto, davvero un giocatore con mille risorse l’atalantino che anche oggi interpreta subito la partita da trascinatore. Oggi non segna, ma ogni volta che si muove si aprono gli spazi là davanti. Non è un caso se Gallo non rinuncia mai al suo contributo (dal 63’ Forte 6,5 - Come non accettare il gentile regalo degli ex compagni, soprattutto se servito sul piede buono?).


All. Fabio Gallo 7 - Il pressing dello Spezia funziona bene in tutta la prima fase della partita e la indirizza nella direzione desiderata. Bene la coppia di centrali inedita inventata a sorpresa, rinuncia a qualche giovane ma trova la solidità degli esperti. Funzionano sempre bene gli schemi da calcio d’angolo, poi deve decidere chi sostituire tra Vignali, Mastinu e Augello che boccheggiano e alla fine sceglie bene e con il tempo giusto. Al “Picco” tutto funziona, ora ad Ascoli un nuovo tentativo per riproporre lo stesso livello anche in trasferta.

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