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Martedì il closing, ma ora il calciomercato è bloccato

Spezia Calcio vicino alla cessione, dipendenti in attesa. Finirà in mano ad un fondo speculativo o ad un singolo investitore? E che ne sarà del Ferdeghini scorporato dalla società?

volpi al comando da 12 anni
Gabriele Volpi

La Spezia - Martedì 2 febbraio 2021, lo Spezia Calcio dovrebbe cambiare proprietà dopo quasi 12 anni. Subito dopo la fine del calciomercato invernale, che si prospetta a questo punto molto complicato per gli aquilotti alla ricerca di un paio di pezzi. Rimangono circa 24 ore a disposizione, ma la proprietà, rappresentata in loco da Maurizio Felugo, non ha ancora dato il via libera a chiudere per un terzino destro e per un eventuale nuovo acquisto. E con l'incontro decisivo per cedere il club alle viste, non è detto che la situazione si sblocchi in questo senso. Così si vivono dunque questi momenti decisivi, pieni di incertezza.
Oggi in tribuna allo stadio Picco era tutta una coreografia di spalle alzate. Scarsa la comunicazione interna tra il vertice e la sede, con i dipendenti piuttosto spaesati e anche logicamente preoccupati per il proprio destino. D'altra parte l'identità del compratore dello Spezia Calcio, 115 anni di storia ad ottobre, rimane ancora nebulosa. Si sa di certo che è straniero, probabilmente americano. E questo spinge la logica a pensare che l'organigramma non sarà ritoccato, almeno nel breve termine, per non paralizzare l'attività della società.

La domanda che oggi ci si fa è se il possibile compratore sia un fondo speculativo, come Elliot con il Milan, o un singolo investitore, come nel caso recente del Pisa. Sarebbe comunque un cambiamento non di poco conto. Vero è che lo Spezia Calcio appartiene anche oggi ad un fondo straniero, ma si tratta di una fattispecie un po' particolare. La Social Sport è una stichting, un fondo di diritto olandese. Questo tipo di entità non può staccare dividendi ai propri finanziatori, è obbligata a reinvestire ogni profitto all'interno delle proprie attività. Nel caso della creatura volpiana, in pancia c'erano anche Pro Recco, Arzachena Academy e, per un certo periodo, il 70% del Rijeka. Altro aspetto che sicuramente la rende attrattiva è il fatto che, qualora non agisca come attività commerciale, è in pratica esentasse.
Sky Sport in queste ore parla invece del subentro di un singolo professionista. Sarebbe uno dei fondatori di MSD Capital, fondo nato per gestire l'enorme fortuna del tycoon dell'informatica Michael Dell. Il nuovo misterioso proprietario dello Spezia Calcio agirebbe però, secondo la tva a pagamento, a titolo privato e avrebbe già interessi nello sport europeo. Facile l'associazione con quanto successo a fine 2019, quando John Phelan, Glenn Fuhrman e Robert Michael Platek, cofondatori e partner di MSD Capital, furono protagonisti di un tentativo di scalata al Sunderland.
I tre businessman newyorchesi fondarono la FPP SUNDERLAND LIMITED, holding che avrebbe dovuto controllare appunto il club inglese. La trattativa non andò a buon fine e, le cronache britanniche riportano, si realizzò invece un prestito di alcuni milioni di sterline. Non restituito, con interessi, avrebbe messo la società in mano ai tre americani. In ogni caso il pallino per lo sport pare sia rimasto: Phelan si è interessato ad un investimento nei Saracens (rugby) e Platek è diventato in prima persona proprietario del Sonderjysk Elitesport, club calcistico della serie A danese.

Seconda questione, non di poco conto, è il destino del centro sportivo Ferdeghini-Intels. Scorporato lo scorso giugno dallo Spezia Calcio srl, la sede del club - insieme ai quattro campi per le giovanili, palestre, spogliatoio, caffetteria, uffici, tribuna da 500 posti, parcheggi e aree annesse - è confluito nella Ten Sport Entertainment srl. Lo Spezia Calcio, per "abitare" il parco della Melara, paga in pratica un affitto che oggi rimane in capo allo stesso gruppo industriale. Domani cosa succederà? Passerà di mano anch'esso? Rimarrà al gruppo Volpi e avrà come inquilino (pagante) il futuro nuovo Spezia?
Il momento appare più propizio per chi vende, il gruppo Volpi, che per un eventuale acquirente. Lo Spezia Calcio è al suo massimo storico dal punto di vista sportivo, in piena corsa salvezza, con conti in regola, sicure plusvalenze di calciomercato in organico e reduce da un bilancio chiuso in attivo. Rarità nel calcio italiano. D'altra parte il calciomercato non ha ancora portato i rinforzi programmati e la lotta per mantenere la categoria si fa sempre più serrata. E' chiaro che un club di serie A ha un valore, uno di serie B ne ha tutto un altro. Indipendentemente dal paracadute, che copre l'inevitabile calo dei fatturati e concede un vantaggio competitivo al primo anno dopo la retrocessione. Ma non va oltre.

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