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Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Ottobre - ore 13.28

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Macchinosi i tre a centrocampo e la manovra non decolla mai

Battuti da una deviazione, ma allo Spezia manca ancora armonia.

Poco da salvare
Macchinosi i tre a centrocampo e la manovra non decolla mai

La Spezia - Lamanna 6 - Beffato dalla deviazione di Mora, guarda il pallone incamminarsi verso la rete senza poter far nulla. Un paio di tiri centrali, poi la grande uscita su Di Mariano che salva il raddoppio. Serata amara, poco gli viene chiesto ma alla fine deve soccombere.

De Col 5 - Gli tocca stare lì per tutto il primo tempo perché Garofalo fa il ragazzino alla prima giornata e lo schiaccia nella sua metà campo. In definitiva la fascia non sarà mai sua, chiude male con un cartellino giallo gratuito che sa di nervosismo.

Terzi 5,5 - Distanze tutte da registrare, la difesa si ripresenta un po' più sfilacciata nonostante gli uomini siano sempre gli stessi o quasi. Si apprezza il lavoro dei mediani di un anno fa, meno tesi al gioco ma più attenti dietro. Lui di suo spende male un giallo e quando invece servirebbe una soluzione decisa su Di Mariano se lo vede sfilare via.

Giani 5,5 - Provoca il primo rischio con un passaggio leggero, ma è solo uno dei segnali di quanto soffra la presenza di Vrioni che non gli lascia mai respiro finché rimane in campo. Per carità, il gol è figlio del caso, ma la limite dell'area c'è troppo spazio per tutti.

Augello 5 - Se vuole davvero contendere il posto a Crivello ci vuole coraggio nelle occasioni che gli sono concesse. Oggi invece è timido almeno fino all'ora di gioco. Quando infine sale sembra già stanco e non riesce a crossare in maniera davvero preciso (76' Crivello 5,5 - Buona l'occasione al volo con il sinistro, che però sparacchia malamente).

Bartolomei 5,5 - Prova a cambiare campo di prima intenzione come chiede Marino alle mezzali e crea subito un'occasione. E' però l'unico scampolo che si vedrà in campo di ciò che si era visto a Follo negli ultimi tempi. Cercato moltissimo dai compagni, non è lucido nel cercare il triangolo con Galabinov in area quando ne avrebbe modo.

Ricci 5 - Al massimo due tocchi in mezzo, per lui la licenza anche di giocare di prima. Ma quando tenta di inventare non esce fuori il suo talento e tutta la manovra si spegne presto. Combatte in fase di contenimento, ma lì al limite della sua area si fa spesso saltare come nell'occasione del gol.

Mora 5,5 - Rende micidiale un tiro a dir poco imbarazzante con una deviazione. Se in questo c'è tanta sfortuna, le scelte sbagliate che compie quando deve giocare in avanti sono invece farina del suo sacco. Troppa confusione che annacqua la sua grande carica e presenza. (dal 64' Crimi 5,5 – Non lascia il segno)

Gyasi 6 - Subito un marcatore di grande esperienza per il suo esordio in B. Lui è bravo a comparire alle spalle di Garofalo con tempismo, ma anche quando ha palla al piede mette in difficoltà i centrocampisti se entra dentro il campo. Tutto sommato uno dei migliori (dal 64' Pierini 6 - Entra con grande personalità non facendo rimpiangere il palermitano, ma gli manca il guizzo in area)

Galabinov 6 - Servito pochissimo, lui non ha ancora la forma per potersi muovere e creare gli spazi per i compagni. Una partita di sofferenza, in cui vorrebbe fare ma non può. Però già si intravede cosa potrà fare sia spalla alla porta che dentro l'area.

Okereke 5 - Deve diventare un'attaccante esterno, ovvero deve gestire con calma un pallone d'oro come quello che gli serve Bartolomei dopo pochi minuti. Lo stop rimane un tallone d'Achille per il nigeriano, che si comporta meglio quando passa a destra ma decisamente senza salvare il pomeriggio.


All. Pasquale Marino 6 – Parte con una sconfitta che senza quella deviazione malefica forse non sarebbe arrivata. Però è indubbio che il Venezia appaia più squadra del suo Spezia, che perde la bellezza di 32 palloni senza riuscire a velocizzare la propria manovra. Insomma, oggi nessuno può incolpare DAZN se i bianchi andavano a scatti. Tanti tocchi di troppo, argomento su cui abitualmente insiste in settimana, poco gioco verticale anche per merito degli avversari che non si vergognano a stare in undici dietro la palla. Serviva un po' di quel coraggio visto nei suoi giocatori contro l'Empoli e la Spal. Si gioca i cambi più logici, ma la molla non scatterà lo stesso. Più del risultato è il non aver creato neanche un'occasione davvero limpida a bruciare oggi.

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