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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre - ore 22.35

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MOLTO PIU' DI UNO SCHERZO, E' UN PARI CHE RAMMARICA

Altra prestazione super: gli aquilotti dominano un tempo e vanno sotto su rigore per un mani in area di Giani. Ciociari che non meriterebbero e fanno karakiri nell'extratime: a Pessina non sudano i sentimenti e il penalty vale un 1-1 sacrosanto.

CIOCIARI FERMATI ALLO STIRPE
MOLTO PIU' DI UNO SCHERZO, E' UN PARI CHE RAMMARICA

La Spezia - FROSINONE-SPEZIA 1-1
Marcatore: 12'st rig. Dionisi; 47'st rig. Pessina

FROSINONE (4-3-1-2): Vigorito; Brighenti, Terranova, Krajnc, Crivello; Sammarco (20'st Maiello), Gori, Kone (38'st Paganini); Ciano (43'st Soddimo); Citro, Dionisi. A disp. Bardi, Russo, Besea, Frara, Beghetto, Ciofani, Ariaudo, Matarese, Chibsah. All. Moreno Longo

SPEZIA (4-3-1-2): Manfredini; Del Col, Terzi, Giani, Lopez; Juande (20'st Palladino), Bolzoni, Pessina; Ammari; Forte (1'st Granoche), Marilungo (28'st Mulattieri). A disp. Di Gennaro, Ceccaroni, Gilardino, Augello, De Francesco, Maggiore, Masi. All. Fabio Gallo

Arbitro: Minelli (Varese)
Assistenti: Colarossi (Roma 2) - Sechi (Sassari)
Quarto Uomo: Garofalo (Torre del Greco)
Ammoniti: Ammari, Terzi, Giani
Recupero: 1'(pt), 4' (st)

PRE-PARTITA
14.45 - Tentar non nuoce, soprattutto se hai tutto da guadagnare e quasi nulla da perdere. Lo Spezia sogna di sgambettare il Frosinone, sul rettangolo verde del "Benito Stirpe" che per la prima volta vede gli aquilotti. Per l'occasione Fabio Gallo recupera Maggiore e Granoche, entrambi però in panchina al pari di Alberto Gilardino. Davanti dunque ancora fiducia a Najib Ammari sulla trequarti. In avanti spazio al tandem Forte-Marilungo, per mettere in difficoltà la corazzata laziale.

PRIMO TEMPO.
Giocare un brutto scherzo ai predestinati, vendicare qualche scontro diretto degli ultimi anni dove episodi ed arbitraggi discutibili avevano un po' "avvelenato" le code, provare, perché no, ad andarsi a prendere tre punti sul campo più difficile della cadetteria. Ci vuole la partita perfetta, un po' di fortuna e una direzione arbitrale all'altezza, tutti ingredienti mica facili, ma assolutamente necessari per non svegliare dal torpore un Frosinone sempre più lontano dalla testa della classifica ma assolutamente "in" per quel che concerne la lotta alla seconda posizione, che vorrebbe comunque significare serie A diretta. Allo Stirpe inizio della gara incoraggiante, lo Spezia ha la giusta esperienza per non sentire pesi particolari e al 3' è già molto vicino alla porta: peccato che Pessina, bravo ad anticipare Gori su un bel calcio d'angolo calciato da sinistra, impatti male sul pallone incornando male un pallone apparentemente delizioso, forse perchè disturbato dal corpo a corpo.

Traversa di Pessina, allo "Stirpe" domina lo Spezia.
Ma l'inizio è assolutamente equilibrato, con le due squadre tatticamente speculari ed entrambe decise a giocare la palla con costrutto. Pressing altissimo portato dagli attaccanti e Frosinone che perde facilmente lucidità e palloni come accade all'11 quando Ammari ha campo per premiare sulla destra il movimento di De Col che non trova compagni al centro ma diagnostica uno Spezia pimpante ed in palla. Vicino all'1-0 lo Spezia ci andrà per davvero per due volte fra il 16' e il 17': dietro il Frosinone balla che è un piacere, Crivello e Vigorito finiscono addirittura per scontrarsi (il difensore costretto al turbante), e Marilungo non arriva su quella palla vagante per un niente. Subito dopo a gridar vendetta è Matteo Pessina che dal limite dell'area piccola aveva colpito ad occhi chiusi sfruttando bene l'ennesimo calcio d'angolo aquilotto: la palla però s'impenna ed incoccia la trasversale con Vigorito che ringrazia la sorte.

Ciano e Dionisi danno la sveglia, ma nel finale c'è ancora tanto Spezia.
Longo predica calma, chiede ai suoi di alzarsi un po' perché così diventa difficile essere pericolosi e al 31' è Ciano ad autoconfezionarsi la prima conclusione della gara impegnando Manfredini in una parata in due tempi. Il Frosinone ci riproverà due minuti più tardi questa volta con il destro di Dionisi, interessante ma fuori dallo specchio della porta: quanto basta per scuotere i compagni che dopo mezz'ora di sofferenza, sembrano aver trovato più brillantezza. Pensi ad un Frosinone pericolosamente tornato in carreggiata ma lo Spezia non perde mai la calma, sostenuta dal palleggio ponderato di Juande, che fa viaggiare la palla e coinvolge tutti. Il film del primo tempo si chiuderà ancora sotto il segno di Terzi e compagni che si disperano al 41' quando Ammari spreca un cross al bacio servitogli da Bolzoni. Allo scadere Bolzoni surclassa Kone e schiacchia a terra, esaltando il volo di Vigorito che alza la palla sopra la traversa.

SECONDO TEMPO
Ci vuole l'onda d'urto della grande squadra contro uno Spezia così compatto e Moreno Lungo sembra aver catechizzato a dovere i suoi: attaccare con furore e convinzione, mettere paura ad uno Spezia che finora non ha mai dovuto abbassare il capo. Granoche per Forte è la scelta di Gallo mentre Terzi si prende un giallo per un fallo evitabile su Dionisi e Ammari sfiora il legno dai venticinque metri: con personalità il fantasista nato a Marsiglia lasciare partire una conclusione molto interessante che fa saltare in aria tutta la panchina, vanamente. Tutto molto bello, ma come spesso accade un episodio rompe tutte le uova fino a quel momento perfettamente conservate: Minelli punisce infatti con la massima punizione l'intervento di mano di Giani che nel tentativo di fermare la traiettoria del tiro tocca da terra la palla con un braccio. Dionisi dal dischetto non sbaglia mai, nemmeno stavolta, spiazzando Manfredini e capitalizzando al meglio quel poco che il Frosinone ha saputo fare in quasi un'ora di calcio.

Finire sotto sul più bello, ma è uno Spezia a testa alta.
Il calcio e la meritocrazia sono da sempre agli antipodi, la meraviglia è ormai roba di altri sport: peccato perché se c'era una squadra che avrebbe dovuto festeggiare qualcosa era lo Spezia. Gallo non vuole tristezze, rinuncia a Juande ed inserisce Palladino. Il Frosinone gioca sul velluto e al 25' torna a farsi pericoloso con Citro che, imbeccato con un lancio a scavalcare del neoentrato Maiello, colpisce al volo alzando però troppo la mira sull'uscita di Manfredini. Rusticano il duello Lopez-Dionisi che si spingono e si trattengono in mezzo al campo senza cadere nelle reazioni, poco prima che Gallo dia una chance anche al giovanissimo Mulattieri, chiamato in causa in luogo di Marilungo. Ci pensa Terzi al 31' ad accompagnare sul fondo la percussione del velocissimo Citro che ha metri per andare da solo in un contesto in cui i reparti si allungano e la stanchezza incombe.

Il Frosinone controlla ma concede il rigore del pari: implacabile Pessina.
La cifra della gara si perde, i cambi non riescono ad alterare umori ed equilibri che dopo il gol sono roba ciociara, senza chissà quale sforzo: peccato perdere così, per un solo episodio sfavorevole. E lo Spezia potrebbe addirittura soccombere per la seconda volta se Ciano non perdesse il tempo per il tiro, subendo il ritorno provvidenziale di capitan Terzi, che perde il tempo per la battuta decisiva. Minelli indica i minuti di recupero, 4, la storia sembra ormai scritta ma proprio quando meno te l'aspetti succede l'impensabile: in occasione dell'ennesimo corner guadagnato da Lopez, la palla viene scaraventata nel mezzo, proprio là dove Crivello trattiene troppo evidentemente Giani per non essere visto. L'arbitro incombe e mira il dischetto. Pessina si presenta con lo sguardo giusto e non si fa ipnotizzare, spiazzando Vigorito e andando ad esultare sotto il settore ospiti. E' un pari strameritato per uno Spezia che impone il pari alla corazzata di Longo, sempre più lontano dal primo posto: i ciociari dovranno invertire la rotta se non vogliono venir risucchiati da chi, inseguendo da tempo, si è davvero avvicinato per gli ultimi decisivi sessanta giorni prima dei playoff.

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