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Lo studio di fattibilità per il Picco agli architetti che hanno ripensato il Meazza

Il Comune della Spezia affida il compito allo DontStop Architettura che aveva prodotto un piano di ammodernamento del mitico stadio di San Siro su mandato dell'ex presidente dell'Inter Thoir. Ecco le soluzioni prospettate.

una serie a da preparare
Lo studio di fattibilità per il Picco agli architetti che hanno ripensato il Meazza

La Spezia - E' DontStop Architettura lo studio di professionisti a cui il Comune della Spezia ha affidato il compito di produrre uno studio di fattibilità sull'ammodernamento dello stadio "Alberto Picco" alla serie A. Lo studio, che nella città meneghina ha sede nella centralissima piazza Sant’Ambrogio, ha negli architetti Michele Brunello e Marco Brega il suo cuore pulsante: sono stati loro, nel 2015, su mandato di Erick Thohir, allora presidente nerazzurro, a progetto il restyling dello stadio "Meazza" di San Siro, allontanando così la necessità di un nuovo impianto dedicato al calcio quanto meno per l'Inter. Uno studio poi presentato compiutamente nel novembre dello scorso anno anche se poi la posizione del Milan è mutata: il club è rimasto a San Siro, rinunciando a spostarsi in zona Portello e facendo dunque decadere l'ipotesi di brandizzazione interista dello stadio. All'epoca dell'incarico nei quadri societari nerazzurri c'era, come reponsabile Real Estate Operations, Mauro Ferrara, oggi direttore organizzativo di Via Melara.

Qual'era il loro progetto per il centenario stadio di Milano? Non certo un impianto nuovo ma sicuramente moderno con la convinzione che se il valore commerciale è relativo, quello identitario non ha prezzo. E per il "Picco", con le proporzioni adeguate, il discorso è identito: lo Spezia ci gioca da cent'anni, il pubblico lo adora anche così, senza un'estetica coerente e simmetrica e con stili edificatori diversissimi tra loro. Secondo la soluzione dello studio, la ristrutturazione di San Siro doveva prevedere un progetto a lotti: a partire dalla rinuncia al terzo anello, da smontare pezzo per pezzo, per poi rivedere una tribuna a stagione, accelerando nei periodi in cui non si gioca per una durata complessiva dei lavori di 3-4 anni mantenendo sempre una certa capienza secondo gli standard di sicurezza. Le tribune verrebbero realizzate più in profondità e, con lo spazio recuperato, si avrebbero le hospitality necessarie, il ristorante, l'area media. Tutto sotto una nuova copertura.

Le soluzioni per il "Picco" saranno chiaramente adeguate alle esigenze, a cominciare da una logistica completamente rivoluzionati per tv digitali ed emittenti che in serie A lievitano in modo esponenziali. Dont' Stop darà risposte al Comune della Spezia per quello che sarà, almeno questa è la speranza, il volto definitivo dello stadio di Viale Fieschi. Fra i progetti più recenti nell’ampio portfolio di DontStop Architettura, ci sono altre commesse legate al mondo del calcio come ad esempio l’immagine coordinata e la realizzazione di tre nuovi edifici per l’FC Internazionale ad Appiano Gentile. Ma anche interventi urbanistici, progetti residenziali, la prestigiosa collaborazione al padiglione austriaco di Expo2015, il progetto strategico per lo sviluppo del turismo sostenibile a Venezia, in dialogo con il Comune lagunare e Airbnb.

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