Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 30 Settembre - ore 11.54

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Lo Spezia ora deve credere nell’irrazionale

Come al Rocco diciotto anni fa ieri a Verona gli aquilotti sono andati sotto a freddo. Martedì al Picco per la rimonta.

da dove si ricomincia
Lo Spezia ora deve credere nell’irrazionale

La Spezia - Lo spettro di Trieste si aggira per le strade della città. Diciotto anni fa lo Spezia subiva un 2-0 come quello di ieri sera, in un play off che avrebbe dovuto dominare, da una squadra che aveva fatto 17 punti meno di lei in campionato. Chi ha vissuto quel pomeriggio non può non trovare similitudini nel sapore che ha lasciato la sconfitta di Verona contro il Chievo. Anche allora si era presentata in campo una squadra trasfigurata rispetto al bel complessivo delle settimane precedenti, finendo sotto a freddo e sbagliando il gol che poteva rendere il ritorno più semplice. Pisano a tu per tu con Pagotto, capace di parare con un piede da terra, già spiazzato.

Da dove si ricomincia? È bene essere onesti. Non può ingannare il secondo tempo con le occasioni (o quasi occasioni) avute. La partita era già dove la voleva portare Aglietti, con il Chievo a quel punto rintanato ma pronto a chiudere il discorso qualificazione in contropiede. Non c’è riuscito e a questo si aggrappa ora la città sportiva in vista del ritorno di martedì. Sapendo che i gialloblù subiscono pochissimo da quando il campionato è ripreso e che invece la porta è diventata stretta per gli aquilotti.

Ci si aggrappa all’irrazionale, come era irrazionale pensare di vivere quei primi dieci minuti da sparring partner. Lo Spezia è capace di tutto, anche di trovare una vittoria larga che ribalti il destino. Che metta in secondo piano i problemi di un ambiente che si è andato disgregando da qualche mese, nonostante il tentativo encomiabile di Italiano di tenere il contesto fuori dalla porta dello spogliatoio.

Lo Spezia è una squadra forte, che ha offerto un calcio non inferiore per qualità rispetto a quello di Benevento e Crotone. Una rosa giovane che è costata diversi milioni in meno rispetto a Chievo e Frosinone, costruita con le idee e non con il paracadute retrocessione. È ancora Davide contro Golia insomma, se qualcuno ha pensato di poter invertire i fattori si è sbagliato. La partita decisiva inizia alle 19 quando il pullman lascia il ritiro con dietro il popolo bianco.


Andrea Bonatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News