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Ultimo aggiornamento: Sabato 15 Agosto - ore 17.35

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Lo Spezia in valigia-Viva la gioventù

Lo Spezia in valigia-Viva la gioventù

La Spezia - E' calcio d'agosto, del doman non c'è certezza. Però lo Spezia qualche bel segnale lo ha mostrato, sia pur in formazione molto rimaneggiata, senza alternative in panchina e contro un Verona che mira senzi mezzi termini al ritorno in cadetteria. Segnali di singoli e di squadra. Quanto ai singoli, vogliamo soffermarci sui giovani: oggi per molti di loro era un esame importante. A nostro avviso la partita di stasera ha dimostrato che nella linea verde di questa squadra c'è un capitale che va valorizzato. Bertagna, di fronte a un signor avversario, ha sfoderato interventi decisivi, dimostrando una crescita costante, iniziata all'inizio dello scorso campionato e con prospettive interessanti per il futuro. Quest'anno probabilmente lui farà il dodicesimo, ma ha dimostrato di poter stare in una rosa professionistica. Gli farà bene un anno di apprendistato con un portiere più esperto, con un pensierino alla maglia da titolare per la prossima stagione.
Cintoi, invece, ha lanciato la sua candidatura alla maglia numero 2 già da adesso. Oggi non ha sbagliato un intervento e ha reso la vita difficile a tutti quelli che passavano dalle sue parti, prima di dover lasciare il campo per infortunio. Non dimentichiamo che anche a Vico Equense fu uno degli ultimi ad arrendersi, fa piacere ritrovarlo con la stessa intensità praticamente due categorie più su. Se riuscirà a domare il suo carattere fumantino che a volte gli complica un po' la vita, è un giocatore di sicuro avvenire.
Ronchetti non è un pivello come i due "fanti" di casa nostra, essendo lui del 1982. Ci ha ben impressionato per la pulizia e la tempestività nell'anticipo e per la sua grande grinta. Potrebbe essere l'anno del rilancio per lui, che a 19 anni era in serie B col Como e adesso galleggiava in serie D a Renate, dopo aver attraversato peripezie di ogni tipo, che meriterebbero un'articolo a parte. Uno da tenere d'occhio.
Ci fa piacere aver rivisto in campo Dura. L'anno scorso era finito nell'anonimato più totale. In questi casi di solito succede che il mister non ti "veda" e anche che tu non faccia nulla per farti vedere. Probabilmente il cambio di guida tecnica gli ha permesso di rigiocarsi le sue carte alla pari e oggi abbiamo rivisto quel ragazzo che ai tempi della serie B scalpitava promettente ai margini della prima squadra. Vista la concorrenza in mezzo al campo, non sarà facile per lui conquistarsi il posto e possiamo solo consigliargli di sputare sangue in ogni allenamento: quest'anno per lui è forse l'ultima chiamata utile per una carriera nei professionisti.
Quanto a Frateschi, sospendiamo il giudizio. Stasera ci è sembrato un po' avulso dal vivo del gioco, aspettiamolo col progredire della condizione. Anche lui quest'anno si gioca molto del suo futuro.
Passando alle note di squadra, ci sono piaciute parecchie piccole cose, che messe insieme accendono il focherello, prudente, della speranza. La mano del mister si è vista nell'organizzazione difensiva, con l'applicazione costante e precisa del fuori-gioco come non si vedeva da anni, con Salvalaggio puntuale nelle chiamate. Finchè l'acido lattico non ha annebbiato le idee e intorpidito i muscoli, si è vista la squadra giocare costantemente corta, con molti aiuti e raddoppi in marcatura (bene Scantamburlo in queste fasi). Quando poi in mezzo al campo hai un regista vero, quello che l'anno scorso non è mai stato voluto acquistare perchè "la squadra va bene così", diventa tutta un'altra musica. A Grieco il primo passaggio sbagliato glielo abbia visto fare al minuto 83. In due ore di partita, forse altri due errori. Testa alta, visone di gioco, anche da fermo sempre nel vivo dell'azione. L'unica incognita sono i suoi 38 anni. Per questo è importante costruire una rosa che dia garanzie. Anche in avanti, dove Triglia è un altro giovane da valorizzare senza mettergli troppe pressioni e Lazzaro uno che ha bisogno di un peso massimo al suo fianco che lo liberi dalla morsa di difese prestanti come quella del Verona. Al duo Varini-Barzaghi il compito cruciale di rifinire l'organico. Meno errori si faranno in questa fase e più alte saranno le possibilità di risalita, questa volta sul campo, come il pubblico anche stasera ha ampiamente dimostrato di meritare.

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