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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Ottobre - ore 22.22

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Llorente prende tempo e Galabinov gioca da leader

Davvero il bulgaro andrà via proprio ora che è diventato finalmente il protagonista atteso due anni? In due mesi ha scritto il suo nome a caratteri cubitali nella storia dello Spezia.

sceneggiature hollywoodiane
Llorente prende tempo e Galabinov gioca da leader

La Spezia - "Calma, ora giochiamo con la testa". Siamo ancora lì, al gol di Rohden che aveva riaperto i giochi per la promozione in serie A a metà del secondo tempo della finale di ritorno. A proteggere quel pallone che era diventato rovente c'erano le spalle larghe di Andrej Galabinov. Uno che un anno fa la piazza viveva con insofferenza, che allora non avrebbe mai trovato probabilmente neanche un avvocato d'ufficio disposto a spendere una mezza arringa in suo favore. Il più pagato della rosa, che da avversario si era vinto tre partite quasi da solo contro gli aquilotti - una ad Avellino e due col Novara - ma poi arrivato in maglia bianca era diventato una comparsa. Reo di aver giocato solo 25 partite con 6 gol alla sua prima stagione.
Dodici mesi dopo, di presenze ne aveva assommate anche meno. Inizio strepitoso, poi il solito problema fisico a farlo evaporare. Relegato alle ultime righe dei report quotidiani del sito ufficiale tra i "proseguono percorso personalizzato...". Alla fine si è operato, ha stretto i denti, ha sudato, ha resettato anche la testa. E poi ha preso per mano lo Spezia quando più contava. Minuti giocati in stagione regolare 663; minuti giocati agli spareggi 256. Quasi la metà. Con quelle quattro partite ha dato senso a due anni di attesa. Vederlo poi esordire con quella personalità ieri è stata una catarsi. E' suo il primo gol in serie A, il suo nome è scolpito nel marmo e non ce lo toglie nessuno.
Ora però, un po' di pragmatismo. Sono 32 anni tra due mesi con un contratto in scadenza nel 2021 e nessun movimento per il rinnovo segnalato. Il profondo rinnovamento inaugurato da Meluso difficilmente tralascerà il ruolo di centravanti. Uno sarà Piccoli, l'altro sarà Nzola che aspetta solo di tornare e che ha caratteristiche diverse. Fernando Llorente prende tempo, proprio come Riccardo Saponara. Muoverà verso Spezia, forse, solo con il mercato agli sgoccioli e di fronte all'assenza di alternative. Intanto il partito dei pro Galabinov però da ieri ha ricevuto nuovo vigore. Prima del 5 ottobre ci sono Udinese e Milan fuori casa e lui è uno che si esalta nelle difficoltà.

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