Le grandi ridimensionano. La prova finale a Trapani
L'ultimo treno per il primo posto è proprio lo scontro diretto di domenica. Contro una squadra che vola.
La Spezia - E' ancora 'X'. Tralasciando la vittoria in extremis con il Frosinone, quello odierno è il quarto pareggio su cinque gare disputate fra le mura amiche. Spezia quindi abbonato al pari, o quasi. In quella che Serena aveva definito come gara da sei punti, i suoi ragazzi non brillano e ne raccolgono solo uno, davvero troppo poco per tenere il passo di Siracusa e Trapani. Tutto questo, nel giorno in cui arriva la triste notizia della scomparsa di Giuseppe Ciavolino, storico tifoso aquilotto venuto a mancare alla soglia dei cento anni.
Nel freezer del "Picco" lo Spezia non riesce a rompere il ghiaccio, giocando una partita poco brillante e finendo nella rete della Cremonese, che quasi trae giovamento dall'espulisone del proprio terzino, abbottonandosi e rimanendo cortissima per tutta la seconda frazione e riuscendo così nell'obiettivo di raccimolare punti importanti. Entrambi i tecnici ripropongono i moduli a loro cari: 4-3-3 per gli ospiti, 4-4-2 per Serena. La gara stenta però a decollare, con una Cremonese attendista e pronta a ripartire in veloci contropiedi. Dopo 20' ci pensa una punizione di Buzzegoli a svegliare lo Spezia, che inizia a macinare gioco e azioni pericolose per i 25 minuti più belli di tutto il match. Vannucchi prima e Mora poi colpiscono il palo; nel mezzo, un tiro di Iunco a botta sicura trova forse il braccio di un avversario. Tutto molto avvincente. Sul finire del tempo Possanzini procura poi il brivido più freddo a tutti i coraggiosi che hanno raggiunto il "Picco": destro potente che si stampa sul legno a Russo battuto. C'è ancora tempo per l'espulsione di Sales su una pericolosa ripartenza di Iunco e poi tutti negli spogliatoi.
Nella ripresa Serena passa al 4-3-3 per occupare meglio tutta l'ampiezza del campo e arrivare con più fluidità al cross. Da parte sua, Brevi ridisegna un 4-4-1 con centrocampo e difesa ancorati sulla trequarti. Lo Spezia è volenteroso e ci prova in tutti i modi, ma la manovra è lenta e previdibile. Merito anche di una Cremonese tatticamente perfetta, che riesce ad occupare il campo con saggezza, con i reparti molto stretti e tutti pronti al raddoppio sulle corsie laterali. L'unico acuto è di Bianco, che con un destro al volo esalta i riflessi di Alfonso, bravo a non farsi sorprendere in controtempo e a spegnere definitivamente l'ardore alle sterili avanzate aquilotte.
E' vero che lo Spezia è in striscia positiva da ben dodici turni, ma delle consecutive sfide interne con Siracusa e Cremeonese, due dirette concorrenti alla promozione, sono arrivati altrettanti pareggi, ridimensionando le speranze di primato. La gara decisiva per stabilire davvero quale sarà il cammino dello Spezia da qui a fine campionato non può non essere che quella di Trapani fra sette giorni. Serena ha già dichiarato che i suoi ragazzi punteranno alla vittoria, com'è giusto che sia, anche se onestamente le due siciliane sembrano aver dimostrato qualcosa in più rispetto allo Spezia. Sperare nell'impresa e riaprire il campionato non è però utopia, anche perchè lo Spezia ha tutte le carte in regola per farlo. In allegato la fotogallery di Giovanni Bocca.
Lunedì 6 febbraio 2012 alle 00:08:48
FEDERICO RATTI
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