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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01 Ottobre - ore 14.58

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Laser e mascherina, poi lo Spezia torna in campo

Oggi primo giorno di lavoro a Follo agli ordini di Italiano e del suo staff. Ritmi calibrati per evitare infortuni dopo tre mesi di stop quasi assoluto: come avere tutta la rosa convalescente.

prudenza ed entusiasmo
Laser e mascherina, poi lo Spezia torna in campo

La Spezia - Due mesi e mezzo dopo, Vincenzo Italiano ed il suo staff riprendono a lavorare a Follo con la squadra. Un mix di emozioni si coagulano attorno al comunale e il cielo sembra quasi diventarne lo specchio: le nuvole che corrono verso le Apuane in lontananza, la pioggia che bagna i paesi sulle colline e poi subito il sole che fa luccicare i tetti per poi ricominciare. Il calcio riprende ed è un segnale di rinascita anche per chi non segue lo sport. E' soprattutto un bel sospiro di sollievo per i dipendenti dello Spezia Calcio, che hanno conosciuto la cassa integrazione, come tanti altri lavoratori italiani, in queste settimane difficili e dal prossimo mese torneranno a incassare lo stipendio pieno.
Il "gruppo squadra", che comprende anche loro oltre a giocatori e tecnici, ha appena avuto il via libera dopo aver effettuato il secondo giro di test e tamponi. Prima dell'ingresso al centro sportivo, misurazione della febbre per tutta la truppa. Italiano, il vice Niccolini, il collaboratore tecnico Turati e i preparatori Campo e Lorieri devono rimanere a due metri di distanza l'uno dall'altro e indossare la mascherina. Lo stesso tocca a Senatore con i suoi portieri che ha tenuto sulla corda in videochat in queste settimane.

C'è pressione su tutti loro, perché adesso il primo scopo è evitare di esagerare: l'incubo sono gli infortuni insieme al contagio. Per evitare il secondo c'è un protocollo preciso e severo che dovrebbe garantire massima sicurezza. Per i primi invece si naviga un po' a vista, perché tre mesi di stop quasi assoluto per un professionista non capitano quasi mai in carriera, al massimo a causa di un infortunio. In questo momento è così, come avere tutta la rosa reduce da un problema fisico. Domani anche la fase di match analysis, sottolineata da Italiano a CDS e svolta da Angelo Porracchio, diventerà particolarmente delicata.
Riprende in queste ore anche l'Empoli, prima avversaria di questa Fase 2. Dovrebbero invece ritrovarsi in campo da lunedì Pordenone, Crotone e Cittadella, tutte nel gruppo play-off. Un po' tutte parlano di entusiasmo. "Dobbiamo affrontare dieci partite difficilissime in una situazione che non è anomala, ma lo è di più, visto che saranno anche gare a porte chiuse", ha detto in queste ore il dg veneto Marchetti. "Non voglio parlare di obiettivi, ma davanti a noi ci sono 10 finali da giocare con il giusto spirito“, così il presidente friulano Lovisa. "Tutta la squadra ha sempre presto parte anche agli allenamenti facoltativi, vogliono riprendere", le considerazioni del patron frusinate Stirpe.

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