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Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 23.30

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Lamanna: "E' raro trovare un gruppo così unito e disponibile"

"Sono contento della scelta fatta in estate, questo ambiente ti fa sentire parte di un progetto. Lecce e Palermo le squadre più organizzate, possiamo fare un ottimo ritorno ma tutto dipende da noi. Galabinov? La sua esperienza ci sarà utile".

CdS incontra il portiere dello Spezia
Lamanna: "E' raro trovare un gruppo così unito e disponibile"

La Spezia - Fra i protagonisti dello Spezia di Marino imbattuto da cinque partite e capace di uscire indenne dalla doppia sfida ravvicinata contro Palermo e Lecce, c'è sicuramente anche Eugenio Lamanna. Portiere fortemente voluto da Angelozzi dopo l'ottima esperienza al Genoa, settimana dopo settimana è cresciuto di pari passo con il resto del gruppo concludendo ottimamente un girone d'andata positivo per gli aquilotti. Un giocatore che alla soglia dei trent'anni ha scelto senza esitazioni di scendere di categoria per sposare il progetto del club e che a CdS racconta questi suoi primi mesi nel Golfo e aspettative per il 2019 appena iniziato.

Per lei il 2018 è stato un anno dai due volti: in serie A ma da secondo portiere con poco spazio, poi titolare e protagonista qui a Spezia in serie cadetta. E' contento di aver accettato l'offerta di Angelozzi in estate?.
“Sono contento e convintissimo della scelta fatta. Sono anche soddisfatto di aver trovato un'organizzazione ad alti livelli, mi sto trovando ottimamente anche perché quando lavori in un ambiente del genere nel quale si vogliono fare bene le cose ti senti parte di qualcosa di importante. Soprattutto ti fa capire di aver scelto una società molto seria".

Dopo quattro anni consecutivi, e 43 presenze, nella massima serie ha deciso di tornare a misurarsi con la B. Un campionato che negli ultimi anni ha dato molto “al calcio che conta”, basta pensare a Lazzari, Caputo e Kouame – solo per citarne alcuni – oppure il bresciano Tonali pronto a spiccare il grande salto. È una categoria che ha fatto passi avanti ed è cresciuta?.
“Sto vedendo un campionato nel quale ci sono tantissimi ragazzi di qualità che stanno dimostrando che qui possono fare le differenza e in A possono fare bene. Ci sono squadre molto organizzate e lo abbiamo visto anche con alcune fra quelle salite che con pochi innesti hanno ben figurato. Sia nello Spezia che nelle altre formazioni ci sono ragazzi che meritano molto”.

Ci sono squadre o giocatori che in questo girone d'andata l'hanno colpita particolarmente?.
“Lecce e Palermo sono organizzatissime mentre mi era piaciuto molto anche il Brescia come gioco, ha una rosa più giovane rispetto alle altre due ma mi ha fatto una bellissima impressione. Giocatori ce ne sono molti, anche fra i giovani. Oltre ai miei compagni che vedo tutti i giorni mi vengono in mente il già citato Tonali, che sta facendo un ottimo campionato, ma anche Vido del Perugia. Il Lecce ha molti elementi interessanti”.

Quali sono invece le sue aspettative per l'anno che è appena iniziato e che almeno fino a giugno la vedrà qui a Spezia. Cosa chiede al 2019?.
“Al di là della durata dei contratti io mi immergo sempre nella situazione che sto vivendo e nella quale voglio stare. Sto pensando solo a proseguire il cammino che in questo ultimo mese ci ha visti sempre in crescendo e penso che si possa fare un ottimo campionato, anche se tutto dipende da noi. Dobbiamo mantenere umiltà, intensità e gioco, cercando sempre di migliorare”.

Proprio nelle ultime settimane tutta la squadra ha dato ottimi segnali dimostrando una crescita continua, non solo nei risultati ma anche nelle prestazioni, in particolare nei momenti più delicati. Dall'esterno si ha l'impressione di un gruppo molto unito e affiatato.
“Il merito è di tutti a partire dal mister e dal suo staff perché sono preparati e non trascurano niente e nessuno, da chi gioca sempre a chi ha meno opportunità e questa è una cosa fondamentale. Ci tengo anche a ribadire che tutti i ragazzi indistintamente ci stanno mettendo disponibilità e impegno che è raro trovare. Non sono parole di circostanza perché basta vedere gli allenamenti in cui tutti vanno nella stessa direzione dando il massimo. Tutto ovviamente va a vantaggio del singolo e della squadra, perché come successo anche nelle ultime partite chi gioca meno viene chiamato e risponde alla grande come fatto ad esempio da De Francesco a Crotone, Mora, Vignali che ha cambiato ruolo o De Col che è tornato titolare. Sono cose che non avvengono per caso ma perché tutti si allenano sempre al massimo, è fondamentale”.

Con queste premesse dove può arrivare lo Spezia?.
“Non guardiamo la classifica anche perché abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti ma allo stesso tempo siamo consapevoli che ogni partita ha le sue difficoltà, in particolare in trasferta. Andiamo sempre in campo per raccogliere il massimo, al di là di quello che possono fare le altre squadre noi ogni settimana prepariamo le partite nel migliore dei modi per ottenere il miglior risultato possibile. Ci sono mille variabili in ogni partita ma per quanto riguarda noi cerchiamo di curare tutto nei minimi dettagli”.

Prima parlavamo del gruppo, lei conosce Galabinov meglio degli altri per aver condiviso con lui l'ultima stagione a Genova. Come sta vivendo questo periodo complicato a causa dei problemi fisici che hanno influito sulla sua prima parte di stagione?.
“E' un ragazzo che può dare tantissimo a questa squadra ma è stato sfortunato perché il suo infortunio all'inizio sembrava solo una botta ma alla fine si è rivelato una cosa più seria. Da parte sua c'è comunque la serenità di sapere che fra poco potrà tornare in campo, ma anche la fiducia nei confronti di chi lo ha sostituito e ha sempre dato il 100%. Anche nella passata stagione, pur non giocando sempre titolare aveva un gran lavoro e fatto dei gol pesanti e sono convinto che potrà ancora dare molto a tutti noi anche in termini di esperienza".

Lei ha esordito in Serie A parando un rigore a Ljajic e ha consacrato la fama di “pararigori” ipnotizzando anche avversari come Tevez, Candreva e Biglia. Visto che in questo girone non ha ancora dovuto respingere tiri dagli undici metri, ha già pronta una dedica nel caso servisse una prodezza da qui a maggio?.
“Intanto spero che non ce ne fischino altri contro, però tutto quello che viene di buono io lo dedico ogni volta alle persone che ci sono sempre: la famiglia, gli amici e i compagni con i quali lavoro tutti i giorni. Sono coloro che ti sono sempre vicine sia nei momenti positivi che in quelli negativi”.

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