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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 22.33

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La Lega B vuole triplicare gli introiti dei diritti tv

Pronto il bando per il triennio 2018-21, la cadetteria ascolta offerte a partire da 60 milioni di euro l'anno. Nelle casse di ogni società andrebbero un paio di milioni in più.

calcio e soldi
La Lega B vuole triplicare gli introiti dei diritti tv

La Spezia - La serie B vuole 60 milioni di euro a stagione fino al 2021 per la trasmissione in diretta delle 42 giornate, più play-off e play-out. Questo, a spanne, potrebbe significare il triplo delle entrate annuali per lo Spezia Calcio e per il resto dei club cadetti dai diritti tv. Una bella boccata d'ossigeno per le casse delle ventidue "fortunate", che tuttavia non determinerebbe una rivoluzione vera e propria. Piuttosto darebbe una bella mano ai club che già hanno conti sostenibili, anche se l'equilibrio rimarrebbe ancora da costruire "in casa propria" (qui per un quadro).

Di certo la salvezza in campionato quest'anno pesa ancora di più, stanti questi presupposti, almeno nel caso in cui veramente il mercato risponderà presente alle richieste di Via Rosellini. Il bando pubblicato dalla Lega B chiede esplicitamente 60,5 milioni per ognuna delle prossime tre stagioni, iva esclusa, contro i circa 21 milioni annui del trienno precedente. La cifra è frutto di "un'attenta analisi dei valori e delle tendenze espresse dal mercato" e dello sviluppo "delle tecnologie e delle diverse piattaforme". Il calcio del futuro non sarà solo sulla televisione a pagamento insomma, e questa non è una cosa nuova. La novità è semmai che il calcio del futuro è considerato ormai qui, sulla spinta anche dell'entrata a gamba tesa di Mediapro nella corsa ai diritti per la serie A. E proprio gli spagnoli potrebbero essere ancora protagonisti; tra le linee guida si fa infatti esplicita menzione degli "intermediari indipendenti" oltre che degli "operatori della comunicazione" tra gli ammessi a partecipare.

Un ricavo di questo ordine di grandezza o, auspicabilmente per il calcio cadetto, anche maggiore, sarebbe un primo tassello per un periodo di crescita di tutta la Lega. Ai club indicativamente potrebbero finire in tasca almeno due milioni in più a stagione, si vedrà poi attraverso qualche formula. "Dalla vendita dei diritti ci aspettiamo un dato economico in netto miglioramento, dopodiché vanno fatte riflessioni sul tema della mutualità che vengono riservate all nostra Lega. Abbiamo fatto uno studio comparativo con le altre leghe europee, dobbiamo cercare una declinazione che ci avvicini al resto delle grandi realtà continentali", diceva il presidente Mauro Balata a CDS poche settimana fa (qui l'intervista). Insomma, il prossimo passo sarà negoziare nuovi accordi con la massima serie. Intanto in questa stagione sono tre "paracadutate" a giocarsi la promozione diretta.

Orari più flessibili. Tra le more del bando si prevede anche una variazione della scansione delle partite lungo un normale fine settimana di calcio. La Lega di B si riserva di organizzare una o più match in anticipo al venerdì a partire dalle 18; una o più gare al sabato a partire dalle 14; una o più gare la domenica dalle 12 e una o più gare il lunedì dalle 18.

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