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Ultimo aggiornamento: Sabato 19 Agosto - ore 23.06

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LO SPEZIA RICOMINCIA DA TRE

Reggiana eliminata con un centrocampo da urlo. Segnano Ceccaroni e Vignali, chiude i conti un grande Sciaudone. Bassi quasi inoperoso al debutto, come il classe 2000 Antonio Candela.

ORA C'E' IL SASSUOLO
LO SPEZIA RICOMINCIA DA TRE

La Spezia - SPEZIA-REGGIANA 3-0
41'pt Ceccaroni, 3'st Vignali, 37'st Sciaudone

SPEZIA (3-5-2)
Bassi; Terzi, Giani, Ceccaroni; De Col (39'st Candela), Sciaudone, Acampora (28'st Mastinu), Vignali, Migliore; Granoche (20'st Piccolo), Forte. A disp. Saloni, Calabresi, Corbo, Augello, Capelli, Awua, Bastoni, Benedetti, Soleri, Gyasi.
All. Roberto Chiappara (Fabio Gallo squalificato)

REGGIANA (5-3-2)
Facchin; Ghiringhelli, Spanò, Sabotic (30'st Lombardo), Manfrin (14'st Rosso), Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini; Cesarini, Altinier (14'st Cianci). A disp. Narduzzo, Viola, Vernocchi, Bobb, Montipò, Rocco.
All. Leonardo Menichini

Arbitro: Luigi Pillitteri di Palermo
Assistenti: Gian Luca Sechi di Sassari, Niccolò Pagliardini di Arezzo
Quarto uomo: Riccardo Pinzani di Empoli

Angoli: 5-2
Ammoniti: Sabotic, Cesarini, Giani, Cianci
Espulso: Ghiringhelli al 23'st

Spettatori: 3470 di cui 279 ospiti (incasso 26.011 euro)

Recuperi: 0'+2'

Pre partita.
Tutto come nelle previsioni, Fabio Gallo schiera con il 3-5-2 il suo primo Spezia della stagione. Dentro Giani e Ceccaroni, subito Forte accanto a Granoche. In porta si schiera lo spezzino Bassi che debutta con la maglia della sua città dopo una carriera in lungo e in largo per la Penisola.
In tribuna c'è Andrea Catellani, reggiano di nascita e spezzino di adozione, che ha di recente lasciato il calcio giocato per entrare nei ranghi dirigenziali della Virtus Entella.
Per il club ecco il vicepresidente Corradino insieme all'ad Micheli e al diesse Andrissi. Non è voluto mancare neanche Pierluigi Peracchini, sindaco da poco più di un mese, ma tifoso di tribuna da una vita. Accanto a lui l'assessore allo sport Lorenzo Brogi e poco più in là anche Giacomo Giampedrone. Non ci sarà in panchina Fabio Gallo che deve scontare una squalifica, al suo posto Robi Chiappara.

PRIMO TEMPO
Subito un lancio di Giani a pescare Forte in area, lo stop non è un granché e Granoche non può arrivare a incocciare il pallone in mezzo all'area. Temperatura ancora alta nonostante il sole ormai basso, sono giorni di canicola alla Spezia e provincia e la prima dello Spezia 2017/18 si gioca con 33°. Atteso l'ex Cesarini, il giocatore più rappresentativo dei granata.
Buono il numero di tifosi ospiti in Curva Piscina, circa 200 persone, e subito uno scambio di cori con la Ferrovia. Partita giocata poco durante gli anni Duemila, ma sempre significativa per il campanile questa Spezia-Reggiana. In campo però si fatica a trovare costrutto, le gambe sono pesanti un po' per tutti e il pallone viaggia spesso lungo a cercare Granoche o Forte da parte spezzina. Acampora fa esperimenti in questo nuovo ruolo da regista che la necessità gli ha cucito addosso.

Reggiana tutta dietro, ma è sua la prima occasione.
Può arrivare magari da un errore di un singolo l'acuto, lo dimostra la palla persa davanti all'area della Reggiana che Forte tramuta in un assist per Vignali che però è qualche centimetro oltre la linea del fuorigioco quando batte, peraltro debolmente, a rete. Il pallino del gioco è roba degli uomini di Chiappara, che stanno prendendo le misure a se stessi e agli avversari. Molto arretrato il baricentro degli ospiti, con cinque difensori veri che si piazzano in linea.
L'unico che prova portarsi in avanti è Cesarini che al 16' parte da sinistra e si porta dietro metà centrocampo spezzino finché Acampora non chiude la diagonale con decisione e procura un fallo dalla trequarti. Sul prosieguo dell'azione arriva un pallone in mezzo all'area che Spanò può deviare di testa verso Bassi che si distende e para non senza affanno. Al 23esimo time out per idratarsi: il caldo è tanto e serve una pausa che l'arbitro può disporre a propria discrezione.

Forte la prova, ma lo Spezia rischia
Non si trova il ritmo della circolazione di palla, ma neanche la misura. Sbagliano Giani e Ceccaroni in difesa degli appoggi relativamente facili, l'unico è Terzia riuscire a giocare il pallone con una certa tranquillità data anche dalla capacità di uuscire dal pressing di Altinier e Carlini. Dal capitano parte una buona azione che Sciaudone trasforma in assit per Forte, stop e tiro mancino dai 20 metri che obbliga Facchin a mettere in angolo. Buon movimento del centravanti, alle prese come tutti da una condizione fisica ancora da affinare.
Brutta la palla persa da Acampora in mezzo al campo alla mezz'ora, parte Cesarini che allarga a Bovo; cross deviato che arriva a Manfrin nel cuore dell'area ma De Col lo mura con il corpo al momento del tiro di prima intenzione. Ancora un rischio per lo Spezia.

Vignali e poi Ceccaroni, il secondo spezzino segna.
Partita che trova maggiore brio negli ultimi minuti del primo tempo. Ci pensa Vignali a scaldare i guantoni di Facchin quando mancano cinque minuti alla fine: tiro dal limite di precisione che il numero uno avversario sventa con un buon riflesso. Palla in angolo, di cui si occupa Sciaudone che scodella nell'are piccola dove Ceccaroni arriva a schiacciare in rete. E' l'1-0 che ci voleva per indirizzare la partita sui giusti binari.
Ora infatti lo Spezia prende brio, batte in pochi minuti un paio di calci d'angolo e sembra poter raddoppiare da un momento all'altro. Non succede, e la prima frazione si chiude con il vantaggio aquilotto.

SECONDO TEMPO
Non passa il rasoterra di Granoche dalla destra per il centro dell'area ma è il preludio del raddoppio lampo. Angolo da destra, respinta corta che finisce al limite dell'area dove Vignali si coordina abbassando il baricentro e trovando potenza e precisione: palla nell'angolo imparabile e un 2-0 che suona davvero bene.
Ora la partita può andare nella direzione voluta dagli aquilotti. Lo Spezia gioca più rilassato, al nono Sciaudone parte da solo e si beve tre avversari fino a farsi atterrare al limite dell'area. Va Forte con il mancino e cerca l'incrocio andando alto di mezzo metro appena. Il campo ora è tutto all'ombra e anche i giocatori mostrano di soffrire di meno. Doppio cambio nella Reggiana che manda dentro Cianci e Rosso per Altinier e Manfrin.

Squadre lunghe, dentro Piccolo e Reggiana in dieci.
La Reggiana adesso si allunga e così anche lo Spezia che ragiona in ottica ripartenza. E' forse anche per questo che Chiappara richiama un generoso Granoche per mettere dentro il guizzante Piccolo. C'è spazio soprattutto sulla fascia sinistra, con Migliore che per due volte si trova campo aperto ma senza poi il necessario sostegno per andare al triangolo.
Folle l'intervento che porta Ghiringhelli negli spogliatoi, a piedi uniti su Acampora che per fortuna non riporta conseguenze. Pillitteri non ha subbi: cartellino rosso e Reggiana in dieci. Partita virtualmente finita visto che mancano venti minuti e il fiato è corto un po' per tutti. Lo Spezia però vuole divertirsi: Ceccaroni pesca Piccolo in avanti, scarico su Migliore che trova Sciaudone in mezzo all'area; stop e tiro che finisce fuori di poco. Tutto molto bello e molto facile.

Anche Mastinu, lo Spezia sperimenta
E' 3-4-3 quando entra Mastinu per un ottimo Acampora. Il sardo e Piccolo si piazzano alle spalle di Forte, il resto rimane inalterato. Un attacco tutto di mancini insieme a Forte, cosa piuttosto rara. I ritmi ormai sono quelli che sono, a parte le osservazioni di carattere genealogico delle rispettive tifoserie in campo c'è solo un po' di nervosismo ma non cattiveria. La nuova occasione da gol arriva però ancora una volta da Migliore che trova sempre Sciaudone: piattone di prima nell'angolo ma Facchin molto bravo a distendersi.

Sciaudone questa volta ce la fa, esordio di Candela
Questo gol Sciaudone lo deve proprio fare, anche perché probabilmente è il migliore in campo. E allora sceglie di farlo in linea con il resto della prestazione: pallonetto al limite dell'area sul difensore, scatto per riprendere il pallone e altro pallonetto al portiere in uscita. Capolavoro.
Doppia festa per il "Picco" che saluta l'esordio di Candela, classe 2000, che prende il posto di De Col. I due minuti di recupero trascorrono con una melina a centrocampo

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