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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 18.46

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LO SPEZIA GIOCA DA GRANDE E FA PAURA ALLA CAPOLISTA

Contro il Palermo gli aquilotti dominano per almeno 70 minuti, ma le assenze in zona gol si fanno sentire e non si va oltre il pareggio. Sotto alla prima sortita, i bianchi reagiscono e escono sotto una pioggia di applausi

APPLAUSI A SCENA APERTA
LO SPEZIA GIOCA DA GRANDE E FA PAURA ALLA CAPOLISTA

La Spezia - SPEZIA-PALERMO 1-1
25’pt Falletti, 35’pt Capradossi

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; De Col, Capradossi, Giani, Augello; Bartolomei, Ricci, Mora; Vignali, Gyasi (42’st Gudjohnsen), Pierini (36’st Bastoni). A disp. Manfredini, Barone, Crivello, Bachini, De Francesco, Figoli, Acampora, Mastinu.
All. Pasquale Marino

PALERMO (4-4-2)
Brignoli; Salvi (31’st Rispoli), Bellusci, Rjakovic, Aleesami; Falletti, Murawski (21’st Chochev), Jajalo, Trajkovski; Puscas, Moreo. A disp. Avogadri, Pomini, Accardi, Embalo, Ingegneri, Fiordilino, Szyminski, Pirrello, Haas, Cannavò.
All. Roberto Stellone

Arbitro: Riccardo Ros (Pordenone)
Assistenti: Marco Chiocchi (Foligno), Daniele Marchi (Bologna)
Quarto ufficiale: Francesco Meraviglia (Pistoia)

Ammonito: Murawski, Aleesami, Salvi, Bellusci, Gyasi, De Col
Angoli: 6-6
Recuperi: 0’+4’

Note: 5.704 spettatori di cui 105 ospiti (1890 paganti)

Pre partita
Allo Spezia serve una vittoria contro il Palermo questa sera per festeggiare il Natale in zona play-off. I risultati pomeridiani tengono lì a portata di mano il Perugia che pareggia contro il Cittadella mentre il Venezia cade contro il Cosenza e rimane alle spalle. Non sarà impresa facile fare tre punti contro la corazzata di Stellone, che si presenta da prima in classifica e con dieci risultati utili consecutivi alle spalle. Tanto più che Marino deve rinunciare a Okereke, Galabinov, Crimi, Terzi e Maggiore in un colpo solo. Si inventa dunque Gyasi centravanti e Vignali ala destra, con De Col che torna terzino e si prende anche la fascia di capitano.

PRIMO TEMPO
“Sostegno a oltranza” è il motto che questa sera la Curva Ferrovia fa suo con la coreografia di inizio partita. Servirà davvero la spinta del pubblico per sopraffare la capolista Palermo, mai sconfitta da quando Stellone è arrivato in panchina. Lo Spezia assorbe la carica dei tifosi e dopo 50 secondi De Col può crossare in area con Gyasi che viene anticipato di un soffio al limite dell’area piccola.
E’ con l’agonismo che gli aquilotti proveranno a mettere in difficoltà i siciliani che dalla loro hanno qualità superiori, come dimostrato dall’azione che porta al tiro Jajalo al settimo minuto: velo di Falletti a centrocampo, dribbling del croato che tira di sinistro con forza ma trova Lamanna pronto.

Che azione! Ma Gyasi spreca...
Azione splendida quella che frutta la prima azione da gol limpida della partita. Lo Spezia amministra dalla difesa, Mil centrocampo porta il pallone da sinistra a destra, Bartolomei trova De Col in area e il terzino di testa mette Gyasi davanti a Brignoli. Il ghanese però tocca debolmente a un metro dalla porta, vanificando. Sono passati quindici minuti di gioco e non c’è ancora stato un singolo fallo, la partita è bella e di alto livello.
Soprattutto grazie ai bianchi che confezionano una seconda palla gol con Augello dalla sinistra che questa volta sceglie di fintare il cross e di scaricare su Mora che invece centra il cuore dell’area con un suggerimento teso il giusto che Bartolomei colpisce angolando ma senza poter dare forza. Brignoli si allunga e para. Poco prima Lamanna si era fatto trovare pronto a sua volta quando Moreo si era inventato una giravolta dal limite che aveva mandato fuori tempo Giani: tiro centrale parato di piede.

Il Palermo esce dal guscio e segna subito
Prende coraggio il Palermo dopo il ventesimo e segna con un’azione già vista pochi minuti prima. Velo di Falletti che lascia a Moreo, che si gira e premia di nuovo l’inserimento dell’uruguaiano che si trova a questo punto a tu per tu con Lamanna e lo batte con un pallonetto preciso. Ospiti cinici alla prima vera occasione, Spezia che invece si può mangiare le mani per non aver concretizzato quando poteva. Nessuna novità.
Sulle ali dell’entusiasmo Moreo prova a involarsi un minuto dopo dalla sinistra, ma c’è il recupero di Augello che lo rimonta quando ormai l’attaccante è in area e gli leva il pallone al momento del tiro con un intervento al limite ma pulito.

Lo Spezia non ha paura e arriva il pareggio
Lo scoramento dura una manciata di secondi, lo Spezia c’è e se la gioca. Testardo sulla destra De Col a cercare Bartolomei che guadagna un primo angolo che vede Giani anticipato di un soffio al colpo di testa. Palla fuori di là, va ancora Ricci che mette al centro: spiazzata involontaria di un difensore che alza un campanile sul destro di Bartolomei che prova al volo, tiro sbilenco ma pronto Capradossi ad allungare il piede e a segnare il suo primo gol da aquilotto.

Sono i bianchi a tornare a fare la partita
Murawski ammonito per aver interrotto una possibile ripartenza imbeccata da Gyasi è il primo a ricevere un cartellino in una partita ancora molto corretta. Spezia vicinissimo al vantaggio a tre dalla fine del tempo: percussione di Vignali centrale, passaggio perfetto per Gyasi che di sinistro prova a incrociare ma trova un grande Brignoli che respinge come può. La palla però si impenna e rimane al limite dove arriva Mora di prima intenzione con il mancino, tiro schiacciato che obbliga il numero uno ospite ad alzare sopra la traversa. Lo Spezia esce tra applausi convinti.

SECONDO TEMPO
Subito ritmi alti al rientro in campo, la partita è davvero apertissima e se lo Spezia riuscirà a mantenere questa aggressività su ogni pallone nessun risultato appare impossibile. Certo gli aquilotti spendono di più rispetto agli ospiti, che per i primi 45 minuti si sono limitati a difendere e cercare il contropiede. Così nasce il palo colpito da Pierini al quinto minuti, ma da chiara posizione di fuorigioco dopo un rimpallo propiziato da Vignali.
Grande il lavoro di Mora e Bartolomei in questa partita, presenze fondamentali in entrambe le fasi e con una percentuale di errori bassissima. Sono loro a dare sicurezza a un attacco comunque giovane e con almeno due elementi adattati come Gyasi e Vignali. Pierini invece è ne suo e al settimo si beve tre avversari sulla sinistra prima di vedersi rimpallare il passaggio dal fondo da Aleesami in calcio d’angolo.

Squadre un po’ lunghe e pallone che viaggia veloce
Proprio il terzino sinistro norvegese è il secondo ammonito della partita per una trattenuta su Vignali che cercava di scappargli sulla destra. Al quarto d’ora le squadra si allungano improvvisamente e il pallone inizia a viaggiare veloce da area a area senza che nessuno trovi il tempo per battere a rete, in particolare Gyasi che avrebbe la posssibilità di provare a girarsi a meno di dieci metri dalla porta. Primo cambio al ventesimo, Stellone richiama Murawski e manda in campo Chochev per una sostituzione che punta a cercare forze fresche.

Lo Spezia ha speso molto, il Palermo cambia ancora
Giallo anche a Salvi che scalcia un Pierini che nel secondo tempo so sta rivelando uno dei più pericolosi. Pari anche il conto degli angoli quando si avvicina la mezz’ora (6-6), ma il Palermo ha più centimetri e due attaccante specializzati nel gioco aereo come Moreo e Puscas. Lo Spezia però difende bene e Lamanna non deve intervenire, ma certo che questo fondamentale va curato in particolare modo man mano che le energie vanno scemando. Come nel primo tempo sono ora gli ospiti a tenere maggiormente il pallone tra i piedi, anche se le azioni. Fuori anche Salvi per Rispoli.

Un grande Spezia viene bloccato dalla capolista
Gyasi in ripartenza fa ammonire anche Bellusci proprio mentre Marino fa il primo cambio con Bastoni in campo per Pierini. Lo stesso Gyasi esce per Gudjohnsen un minuto dopo, prima che l’arbitro annunci quattro minuti di recupero. Lo Spezia è ancora vivo nonostante una partita gagliarda e di grande sacrificio da parte di tutti. Ammonito anche De Col che stende Trajkovski nell’ultima azione della partita. Finisce 1-1 ma gli applausi sono tutti per lo Spezia che con cinque assenze pesanti ha dominato la capolista per almeno 70 minuti buoni.

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