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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03 Marzo - ore 00.11

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LO SPEZIA ALL'OLIMPICO SCRIVE DI NUOVO LA STORIA

Come cinque anni fa, gli aquilotti eliminano la Roma dalla Coppa Italia agli ottavi di finale. Inizio cinico con due reti, i giallorossi rimontano e sprecano il ko. Nei supplementari padroni di casa in 9 e gol fantastico di Saponara.

MILLE COLPI DI SCENA
Andrej Galabinov

La Spezia - ROMA-SPEZIA 2-4
7'pt Galabinov (rig), 15'pt Saponara, 43'pt Pellegrini (rig), 33'st Mkhitarian, 2'sts Verde, 14'sts Saponara

ROMA (3-4-2-1)
Pau Lopez; Mancini, Cristante (5'pts Fuzato), Kumbulla; Peres, Villar (24'st Veretout), Pellegrini, Spinazzola (24'st Krasdorp); Pedro (5'pst Ibanes), Mkhitarian (35'st Perez); Borja Mayoral (1'pts Dzeko). A disp. Farelli, Jesus, Smalling, Santon, Fazio, Podgoreanu.
All. Paulo Fonseca

SPEZIA (4-3-3)
Krapikas; Vignali, Erlic, Ismajli, Ramos (23'st Dell'Orco); Deiola (35'st Acampora), Sena (23'st Ricci), Maggiore; Agudelo (14'st Verde), Galabinov (23'st Piccoli), Saponara. A disp. Zoet, Rafael, Agoume, Gyasi, Farias, Terzi, Chabot.
All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Davide Ghersini (Genova)
Assistenti: Emanuele Prenna (Molfetta), Michele Lombardi (Brescia)
Quarto ufficiale: Fabrizio Pasqua (Tivoli)
VAR: Marco Guida (Torre Annunziata)
AVAR: Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia)

Angoli: 7-4
Ammoniti: Agudelo, Ismajli, Mancini, Dell'Orco, Pellegrini
Espulsi: Mancini al 2'pts, Pau Lopez al 2'pts
Recuperi: 0'+5' (2'+

Pre partita.
Maggiore è l'unico superstite dell'undici di Torino che parte dal primo minuto anche all'Olimpico di Roma. Come previsto, Vincenzo Italiano vara un ampio turn over per la prima delle due sfide consecutive ai giallorossi, quella per gli ottavi di Coppa Italia. Dieci giocatori nuovi rispetto all'ultima giornata di serie A, contando che Vignali è rimasto in campo solo sei minuti prima dell'espulsione. Tante novità, la più interessante sicuramente la prima da titolare di Saponara, schierato da ala sinistra. Curiosità anche per Leo Sena, regista brasiliano che tra un problema fisico e l'altro si è visto pochissimo in questa prima metà di stagione. Dopo tre mesi abbondanti, c'è di nuovo Galabinov al centro dell'attacco dall'inizio.
Più conservatore invece Paulo Fonseca che conferma Pau Lopez, Mancini, Villar, Spinazzola, Pellegrini e Spinazzola rispetto alla squadra che ha perso per 3-0 il derby contro la Lazio. C'è necessità di una prova convincente da parte dei padroni di casa per voltare pagina dopo la prova incolore nella stracittadina. Gioca dal primo minuto la stella Mkhitarian, trascinatore della squadra fino ad oggi. Lo Spezia è avvertito.

PRIMO TEMPO
Si parte subito con un brivido per lo Spezia. Erlic e Ismajli non si capiscono su chi debba alleggerire di testa per Krapikas, si ostacolano a vicenda ed il pallone finisce a Borja Mayoral che salta Krapikas ma poi è precipitoso nel concludere. Lo Spezia ha una formazione ampiamente inedita, con giocatori che devono crearsi un'intesa. I due centrali di difesa si spiegano subito dopo il pasticcio e si riparte.

Saponara inventa, Maggiore cade e Galabinov segna
Quattro minuti di prevalenza Roma, al primo pallone lanciato in avanti Saponara tocca di prima e mette Maggiore in condizione di entrare in area. Gioco di gambe e caduta tra due avversari: Ghersini indica il dischetto del rigore. Dal dischetto si presenta Galabinov con il destro e angola bene: 0-1 Spezia al settimo minuto!
Sbaglia però tanto la difesa nel far circolare la palla. Krapikas esce altissimo, Vignali perde un paio di contrasti e ci vuole tutta l'attenzione di Erlic per evitare guai. La squadra di Fonseca predilige molto la fascia destra con Spinazzola e Mkhitarian, poi prova a sfruttare la velocità di Borja Mayoral. Ma anche i padroni di casa gestiscono male il pallone dietro, concedendo una punizione ai trenta metri che viene scodellata in area senza esito.

Lo Spezia è velenoso: due tiri e due gol
E allora il pressing diventa un elemento chiave. Agudelo lo applica su Kumbulla che lancia malissimo sulla testa di Maggiore, il quale a sua volta serve di prima Galabinov. Il bulgaro addomestica, vede Saponara che arriva e gli serve un pallone che il fantasista nobilita con un tiro di prima intenzione all'incrocio. Eccezionale!
E' un inizio scioccante per la Roma, reduce da una scoppola nel derby che pare aver lasciato strascichi. Ciononostante la reazione è immediata, anche se non è mai freschissima la manovra dei giallorossi e dà tempo allo Spezia di organizzarsi e intasare l'area. Krapikas non ha ancora dovuto compiere una vera parata quando scocca il 25esimo minuto.

Difesa attenta in attesa di un contropiede
La partita ora è Roma all'attacco e Spezia pronto a ripartire. Ottimo il contrasto di Ismajli su Mkhitarian al limite dell'area piccola alla mezz'ora nell'incursione più profonda dell'attacco giallorosso. Sono parecchi gli uno contro uno da vincere, soprattutto sulle fasce, ma fino ad ora gli aquilotti riescono ad essere piuttosto puliti e poco fallosi. Chiaramente l'equilibrio è fragile, ma il divario tecnico è noto.
Da rivedere le scelte di Krapikas con i piedi, che cerca il breve Agudelo invece della montagna Galabinov. Invece tenere un pallone alto servirebbe parecchio nella fase che porta al quarantesimo minuto e che vede la Roma provare con sempre più audacia.

Accorcia la Roma su rigore
A quattro dalla fine Pellegrini scatta alle spalle di Ismajli per ricevere un passaggio filtrante di Pedro. Il cosovaro non si accorge dell'inserimento del centrocampista e gli corre addosso facendolo cadere. Ghersini è a due passi e indica il calcio di rigore. Va lo stesso Pellegrini sul dischetto, aspetta che Krapikas si butti e lo spiazza. E' 1-2 al 43esimo minuto. Questo è il punteggio che porta all'intervallo.


SECONDO TEMPO
Italiano e Fonseca non cambiano al ritorno in campo. Alto il pressing dei bianchi per cercare di tenere lontani di padroni di casa, che negli ultimi minuti della prima frazione avevano preso confidenza e guadagnato metri. E così è Pau Lopez a toccare il maggior numero di palloni tra i ventidue in campo nei primi cinque minuti. Spezia che usufruisce di due calci di punizione sulla trequarti, ma senza particolari sviluppi. Quando ci si avvicina al decimo squadre allungate e aquilotti che soffrono ancora sulla fascia di destra, dove ora c'è anche Pedro. Serve un po' di ordine, ma Sena si fa vedere soprattutto in interdizione e poco in costruzione.

Il ritorno in campo di Verde
All'undicesimo Saponara prende una botta da Villar sul ginocchio sinistro e allora Italiano accelera il cambio per non rischiare. Si scalda Verde, uno dei tanti calciatori al rientro dopo infortunio questa sera. Al 14esimo il cambio è pronto, ma Saponara si è ripreso e ad uscire è Agudelo. Cambio che non muta disposizione e caratteristiche della squadra. Il pressing torna a funzionare, la Roma è costretta a lanciare lungo e la difesa ospite chiude.
Si arriva così che sono passati venti minuti nella ripresa, metà dei quali passati senza particolari rischi per Krapikas. Un passaggio sbagliato di Ramos mette però in azione il contropiede della Roma con Pedro, il più pericoloso dei suoi, che può correre da solo sulla destra e servire Borja Mayoral a porta aperta a pochi metri dalla rete: tiro incredibilmente fuori.

Fiammata Roma e Mkhitarian pareggia
Prima della mezz'ora cinque cambi. Italiano richiama Ramos, Sena e Galabinov e manda in campo Dell'Orco, Ricci e Piccoli; Fonseca sceglie Karsdorp per Spinazzola e Veretout per Villar. Nessun di fatto cambia sistema, ma entrambi scelgono forze fresche. Alla Roma serve un'invenzione ed è Mkhitarian a trovarla: triangolo con Borja Mayoral e lob su Krapikas in uscita con il sinistro. La diga ha ceduto.
Adesso la Roma pare averne di più a livello di energie fisiche e mentali. Deiola in pratica non corre più, il solo Maggiore non ha smesso di lavorare in entrambe le fasi a centrocampo. Il sardo prova il tiro quando potrebbe servire Piccoli solo in area e poi scuote la testa. Si prepara così Acampora, che entra in pratica senza riscaldamento o quasi.

Ancora rischio Spezia, Mkhitarian l'uomo in più
Occasionissima Roma quando si entra negli ultimi dieci minuti. Ancora Mkhitarian a trovare un buco sulla destra aquilotta e arrivare in pratica al limite dell'area piccola con i piedi quasi sul fondo, provvidenziale il tocco di Ismajli che taglia fuori Mayoral dalla deviazione decisiva sotto porta. Proprio l'armeno, il migliore dei suoi, lascia il posto a Carles Perez negli ultimi cinque minuti dei tempi regolamentari. Il miglior assist a Borja Mayoral però lo confeziona Vignali, sbagliando un retropassaggio verso Krapikas e lanciando il centravanti della Roma in area: tiro fuori di un soffio e un altro errore grave dello spagnolo.

Ultima occasione è per Piccoli: si va ai supplementari
Lo Spezia non si affaccia sulla trequarti da minuti quando Maggior è bravo a spizzare un pallone di testa e servire Piccoli, che di prima intenzione stoppa di petto, si gira e tira trovando Pau Lopez pronto. Ultima occasione dei novanta minuti regolamentari, Roma-Spezia finisce 2-2 e si dovrà decidere ai supplementare più eventuali rigori in caso di ulteriore pareggio.

SUPPLEMENTARI
Primo tempo. Anche Dzeko. Fonseca si affida ad un altro titolare per provare a scardinare la difesa dello Spezia che invece, pieno di riserve, ha trascinato la Roma all'extra time. Al secondo minuto subito una possibile svolta: Mancini atterra Acampora a centrocampo e si becca il secondo giallo della sua partita. Roma in dieci. Ricci prende il pallone e lancia Piccoli a sorpresa, Pau Lopez esce, manca il pallone e centra l'attaccante stendendolo fuori area: altro rosso. Roma che giocherà in pratica tutti i supplementari in nove. Incredibile.
Fonseca manda in campo Fuzato per Cristante e Ibanes per Pedro e vara un 4-3-1 con il solo Dezko là davanti. Abbrivio della partita che adesso è cambiato e lo Spezia conclude verso la porta due volte in un minuto, la seconda con un colpo di testa di Saponara che per poco non indovina l'incrocio. Aquile che in ogni caso non forzano, ma anzi iniziano con il loro classico possesso palla per tentare di trovare un fianco scoperto. Roma comunque ordinata, che si spende molto sugli esterni per coprire con Bruno Peres e Karsdorp.
Secondo tempo. Riparte il giro palla dello Spezia, e dopo una manciata di secondi ecco lo spiraglio. Lo trova Dell'Orco tutto solo sulla sinistra con un cross morbido che trova forse il calciatore più basso: Verde, che stacca e indirizza all'incrocio. E' 2-3 al secondo minuto del secondo tempo supplementare.
Reazione d'orgoglio della Roma, ma Dzeko deve fare tutto da solo. Farsi lanciare lungo, cercare di difendere il pallone e poi attendere che qualcuno salga dal centrocampo. Lo Spezia dal canto suo adesso gestisce solo il possesso palla e attende che i minuti passino. Krapikas ci mette del suo calciando ancora una volta male. Ma arriva soprattutto la notizia che la Roma ha effettuato un sesto cambio contro il regolamento, che permette sì un ulteriore slot nei tempi supplementari ma sempre rimanendo all'interno del perimetro delle cinque sostituzioni. Errore di interpretazione del regolamento che, in ogni caso, costerà la partita a tavolino per i capitolini. Quella che era una sconfitta, adesso si sta tramutando in una Caporetto.
A rendere forse ancora più amara la serata ci pensa Saponara segnando all'ultimo minuto un gol fantastico, che ricorda il miglior Francesco Totti. Palla al limite dell'area , Fuzato leggermente fuori dai pali e il fantasista si inventa un pallonetto millimetrico che si insacca sotto la traversa. Colpo di bravura che chiude il discorso. Lo Spezia vince 2-4 all'Olimpico e passa ai quarti di finale della Coppa Italia dove troverà il Napoli.

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