LA VOGLIA NON BASTA, CON LE GRANDI LO SPEZIA SI FERMA
Novanta minuti alla ricerca del vantaggio ma si tira poco in porta. Due episodi alla moviola e le siciliane che scappano.
La Spezia - SPEZIA-CREMONESE 0-0
SPEZIA (4-4-2): Russo; Ricci (1'st Bianco), Lucioni, Murolo, Mora; Madonna, Buzzegoli, Lollo, Vannucchi (33'st Guerra); Iunco, Evacuo (22'st Marotta). A disp. Conti, Bianchi, Gentili, Grauso. All. Michele Serena
CREMONESE (4-3-3): Alfonso; Polenghi (37'st Semenzato), Minelli, Rigione, Sales; Riva, Pestrin, Tacchinardi; Filippini, Coralli (15'st Nizzetto), Possanzini (46'st Musetti). A disp. Bianchi, Degeri, Rabito, Le Noci. All. Oscar Brevi
Arbitro: Fabrizio Pasqua di Tivoli
Collaboratori: Giovanni Colella di Padova e Mario Schembri di Mestre.
Ammoniti: Coralli, Riva, Pestrin, Rigione
Espulso: 44'pt Sales
Recupero: 2'(pt), 3'(st)
Note: spettatori 4mila circa. Paganti: 1322 (2711 gli abbonati); incasso di 13.222 euro.
Pre-partita:
14.15 - Spezia-Cremonese, gara da vertice, assolutamente da non sbagliare. Serve una vittoria, anche in considerazione del pari di domenica scorsa contro il Siracusa che rallenta la rimonta al primo posto. E' un turno poco favorevole per gli aquilotti, big-match della 22esima giornata del girone B di Prima Divisione.
14.20 -Nella Cremonese subito dall'inizio il neo-bomber Coralli, giunto proprio nell'ultimo giorno di mercato alla corte di Oscar Brevi. Assenti invece Dettori e Fietta, due cardini del centrocampo. Davanti fiducia all'ex bresciano Possanzini, uno che ha già punito lo Spezia ai tempi della serie B. Cremonese, miglior difesa del torneo.
14.23– Serena sorprende: Evacuo viene preferito a Marotta, mentre Madonna torna esterno alto. A centrocampo fiducia a Lollo, in coppia con Buzzegoli mentre Ricci agirà da terzino destro. Vannucchi invece ancora una volta collocato da esterno sinistro.
14.30 - Viene osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giuseppe Ciavolino, grande tifoso spezzini morto questa mattina. A fine marzo avrebbe compiuto 100 anni.
Batterà la Cremonese in divisa completamente grigia con inserti rossi. Spezia in tradizionale maglia bianca, con calzoncini e calzettoni neri. Lutto al braccio per gli aquilotti.
Primo tempo.
Nel gelo del 'Picco', baciato dal sole ma con la neve ancora ben presente ai bordi, come fossimo in un qualsiasi altro stadio del nord Europa. C'è da vincere anche contro il clima extra-invernale, oltreché contro una Cremonese nuova di zecca, ma reduce dallo scioccante ko nel derby.
Pronti via, inizio vibrante e prima vera conclusione al 7' da parte della Cremonese con Filippini che raccoglie una corta respinta della difesa e tenta un tiro di controbalzo che finisce a lato della porta difesa da Russo. Al 15' break di Buzzegoli che se ne va palla al piede, per poi scaricare su Evacuo che si destreggia ma il tiro viene stoppato dal suo mercatore.
E' una Cremonese che, a dispetto dei numeri, denota una certa perforabilità della difesa e al contempo sembra poter far male con i suoi tre punteros; Spezia troppo lento a ripartire l'azione, malgrado i buoni propositi di Vannucchi e Madonna, che finiscono tuttavia per approntare troppi fraseggi personali, senza supporto alcuno dai compagni.
Al 20' ci prova capitan Tacchinardi dai venti metri, con palla che supera una selva di gambe e si spegne contro i cartelloni pubblicitari, a distanza non siderale dal palo. Risposta di Buzzegoli con una punizione-bomba da quasi trentacinque metri che costringe Alfonso alla parata coi pugni: sul susseguente angolo, Mora taglia bene al centro, per la testa di Iunco che finisce per essere una via di mezzo tra una conclusione e una spizzata, finendo sul fondo.
E' un colpo di coda che scuote i bianchi, finalmente generosi nell'attaccare in maniera corale, ma la Cremonese replica colpo su colpo e al 26' Possanzini tocca con intelligenza per Tacchinardi, che all'altezza del dischetto, perde troppo tempo e finisce contro il muro della difesa spezzina, con Russo che se la cava come può. Cremonese che rimane in zona d'attacco e con Rigioni colpisce ancora ma il suo colpo di testa da distanza ravvicinata, finisce in curva Ferrovia.
E' un momento favorevole agli ospiti, con lo Spezia costretto ad un gioco in contropiede assai prevedibile e la gente dei distinti che inneggia a Marotta. Serena cambia lo Spezia, impostando un 4-3-3: Buzzegoli va a fare il post-basso, Lollo e Madonna in mediana con Iunco e Vannuicchi larghi, a sostegno di Evacuo.
Al 32' episodio dubbio da calcio d'angolo: corner di Mora, spizzata di Iunco e palla che finisce addosso a Pestrin con un compagno a liberare sulla linea. Lo Spezia esulta ma per l'arbitro non è entrata. Due minuti dopo stavolta Iunco ci prova dal vertice destro dell'area di rigore, impegnando Alfonso in due tempi. Minuto 36, topico del match: Vannucchi riceve una palla e prova a piazzarla sul secondo palo ma trova soltanto il legno, sulla ribattuta la sfera finisce a Iunco che scarta un difensore e dal cuore dell'area calcia a botta sicura. Ma trova il corpo o il braccio di un avversario. Anche qui, l'arbitro lascia proseguire.
E' uno Spezia indiavolato e al 38' ancora vicino alla segnatura con una rasoiata di destro da parte di Mora che finisce sull'esterno della rete, dando l'illusione del gol.
Bellissima partita, Cremonese che contribuisce allo spettacolo con una ripartenza da almanacchi e diagonale finale di Possanzini che si stampa sul palo con Russo inspiegabilmente già per terra; palla che torna allo Spezia, Iunco se ne va per vie centrali e Sales lo stende. Secondo cartellino e doccia anticipata. Fine tempo e l'ultimo quarto d'ora fra i più intensi della stagione.
Secondo tempo.
Serve una coralità diversa per poter battere questa Cremonese: Serena allora toglie un pur positivo Ricci ed inserisce Bianco, alterando la squadra in un 4-3-3 puro con Madonna che torna a fare il terzino destro. E' uno Spezia che riparte da dove aveva lasciato, attaccando però maggiormente sugli esterni a supporto di un Evacuo lasciato colpevolmente troppo solo contro due centrali tosti come Minelli e Rigione.
Il cambio registra meglio lo Spezia che offende in maniera più strutturata e riesce a lavorare meglio sugli esterni ma la Cremonese, in dieci uomini, si difende con ordine, badando soprattutto alla sostanza e facendosi vedere al 18' con una punizione di Nizzetto che non sorprende Russo. Al 21', poco prima di lasciare il campo, Evacuo ruba una palla a Rigione ma il suo tiro è una telefonata comoda per Alfondo.
Poi viene il turno di Marotta, acclamato da tutto lo stadio e gli aquilotti continuano a giocare con il pedale dell'acceleratore 'pigiato' ma non c'è modo di passare. Al 31' grandissima occasione per lo Spezia: Marotta va via come un fulmine sulla sinistra e pesca al centro l'accorrente Bianco che piazza la palla alla destra di un Alfonso che, nonostante lo sbilanciamento, compie un colpo di reni che gli permette di salvare il risultato. Disperazione Spezia, perchè il gol sarebbe più che meritato mentre Vannucchi lascia per infortunio, in luogo di Guerra che si mette a destra di Marotta, con Iunco dall'altra parte per l'ultima decisiva parte della gara.
Spirito e volontà fino all'ultimo tuffo, c'è da vincere questa partita in un modo o nell'altro e nel diagonale di Iunco al 40' c'è tutta la rabbia di uno Spezia che proprio non buca la rete. Oggi va così ma formazione iniziale e modifiche in corso lasciano dubbi su quello che poteva essere e non è stato. E le siciliane, entrambe vincenti, fuggono via.
Domenica 5 febbraio 2012 alle 16:26:18
FABIO LUGARINI
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