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Ultimo aggiornamento: Domenica 22 Luglio - ore 16.39

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LA ROVESCIATA DI TONUCCI E CINQUE MINUTI DI SPEZIA

Non c’è molto altro da ricordare di questo Foggia-Spezia. Ritmi bassi, i bianchi vanno sotto su una disattenzione e poi aspettano il finale per imbastire una sorta di reazione. Ma il difensore aveva già raddoppiato con una prodezza..

NESSUNA SORPRESA
LA ROVESCIATA DI TONUCCI E CINQUE MINUTI DI SPEZIA

La Spezia - FOGGIA-SPEZIA 2-1
28’pt Floriano, 37’st Tonucci, 40’st Marilungo

FOGGIA (3-5-2)
Noppert; Tonucci, Calabresi, Martinelli; Gerbo, Agazzi, Greco (11’st Greco), Deli, Kragl; Floriano (30’st Nicastro), Mazzeo (19’st Beretta). A disp. Guarna, Figliomeni, Loiacono, Zambelli, Rubin, Celli, Ramè, Camporese, Scaglia.
All. Giovanni Stroppa

SPEZIA (3-5-2)
Manfredini; Terzi (14’st Marilungo), Ceccaroni, Giani; De Col, Maggiore (30’st Ammari), Bolzoni, Mora, Augello; Granoche, Forte (18’st Mulattieri). A disp. Di Gennaro, Capelli, Gilardino, Corbo, Awua, De Francesco, Pessina, Masi.
All. Fabio Gallo

Arbitro: Antonio Di Martino (Teramo)
Assistenti: Gaetano Fiore (Barletta) e Giuseppe Opromolla (Salerno)
Quarto ufficiale: Aleandro Di Paolo (Avezzano)

Ammoniti: Mora

Angoli: 7-8
Recuperi: 2’+5’

Pre partita.
Troppo lontani i play-off, abbastanza distanti i play-out. Foggia-Spezia è partita tra due squadre che hanno ben poco da chiedere al campionato. La sconfitta dei pugliesi contro il Cittadella di una settimana blinda l'ottavo posto e fa perdere d'interesse una sfida che qualche settimana sembrava poter valere la corsa agli spareggi per la serie A. Rimane un match da onorare, soprattutto da parte dello Spezia che da marzo ha inanellato un periodo magro di soddisfazioni. Per l'occasione Fabio Gallo cambia la squadra, ripesca Ceccaroni e la difesa a tre, avanza De Col e Augello sulla linea del centrocampo e schiera un attacco di peso con Granoche e Forte.

PRIMO TEMPO.
Stesso modulo per Gallo e Stroppa in questa partita tra le “prime delle ultime” del campionato. Difficile attendersi ritmi elevati in questa partita di inizio maggio, la classifica non permette a nessuna delle due di sognare. Curiosa la marcatura di Arturo Calabresi su Pablo Granoche, fino a gennaio compagni di squadra. Il difensore di proprietà Roma ha trovato poco spazio in bianco ed è stato ceduto in inverno, esprimendo poi in conferenza stampa la sua frustrazione per il poco utilizzo in aquilotto.

Ritmi compassati e palleggio a centrocampo
Prima conclusione al settimo minuto, è di Mora che ruba un pallone a centrocampo e vede Noppert fuori dai pali: tiro da distanza siderale che finisce un metro buono sopra la traversa ma il portiere olandese era sulla traiettoria. Al quarto d’ora un possesso palla dello Spezia che dura un minuto e mezzo ma tutto sviluppato nei venti metri prima e dopo il centrocampo. E’ l’indice di quanto non ci sia alcun desiderio di forzare, saranno importanti le situazioni da palla ferma per sbloccarla.

Tanto nulla, poi il Foggia passa
Slalom di Deli al 18esimo minuto. Tutto centrale il suo passo, poi Giani che gli si para davanti quando il centrocampista è ormai al limite dell’area: finta e controfinta e tiro in mezzo alle gambe che sfiora il palo. Primo pericolo corso da Manfredini che nell’occasione non sarebbe mai riuscito a intervenire.
Passano poi dieci minuti di nulla quando Agazzi riceve ai trenta metri, viene portato verso l’esterno ma butta in mezzo un pallone che passa tra le gambe di Mora. Manfredini è tutto tranne che reattivo e il pallone arriva a Floriano che brucia Terzi e deposita in rete.

Granoche, uno stop di troppo
Si riparte, Augello finta e scatta prima di mettere un pallone in area. Noppert si incarta su un compagno e il pallone arriva a Granoche tutto solo con la porta spalancata davanti: il Diablo sceglie di stopparla invece di appoggiare comodamente in porta e allora Calabresi può allungare un piede e mettere in angolo. Indecisione fatale per l’attaccante.
Forte vorrebbe festeggiare il suo venticinquesimo compleanno con un rete ma c’è l’opposizione di un difensore del Foggia al suo tiro dal limite dell’area. Mano o schiena? Non si capisce, ma l’attaccante protesta quando mancano cinque minuti alla fine del primo tempo. Non succede nient’altro.

SECONDO TEMPO
Subito un tiro di Forte che da buona posizione non va neanche vicino ai pali. Qualcosa che fa sperare che lo Spezia non si accontenti di quanto fatto nel primo tempo, ovvero zero tiri in porta e uno fuori. Due minuti dopo Granoche vola per colpire di testa un cross di Augello e spedirlo sul palo. Poco male, visto che l’assistente aveva abboccato alla simulazione di Martinelli convincendolo di aver subito fallo dall’uruguaiano.

Maggiore la passa al portiere e il Foggia per poco non segna
Batte tre calci d’angolo consecutivi lo Spezia, l’ultimo è una sorta di passaggio di Maggiore a Noppert. Il portiere blocca e fa partire Agazzi in contropiede tutto solo, arriva Calabresi tutto solo e prova a piazzarla ma Manfredini si oppone. La respinta è un pallone che si impenna e che Mazzeo prova a spedire in porta in acrobazia ma senza fortuna.

Gallo mette Marilungo e Mulattieri
Gallo allora cambia, fuori Terzi e dentro Marilungo; poi esce anche Forte per Mulattieri. Lo Spezia torna al 4-3-1-2 con il giovane spezzina che si piazza dietro alle punte. Non se ne apprezzano però i risultati, con la squadra macchinosa che mostra il solito possesso palla senza mai trovare la verticalizzazione. I cross che partono da De Col o Augello non hanno grande precisione e allora i pericoli per il Foggia non arrivano.
Anzi, alla fine sono proprio i padroni di casa ad andare vicini al raddoppio al 25esimo, quando Deli lascia sul posto Ceccaroni e tocca sotto sull’uscita di Manfredini. Per fortuna dei bianchi la conclusione è imprecisa e De Col può spedire lontana la minaccia. Terzo e ultimo cambio per Gallo: esce Maggiore ed entra Ammari. Lo Spezia passa a una sorta di 4-2-3-1.

Tonucci in mezza girata, bellissimo il raddoppio
Per chiudere male un pomeriggio privo di spunti niente di meglio di un gol in acrobazia da parte di un difensore centrale. Ci pensa Denis Tonucci, che raccoglie un cross dalla destra e con una prodezza mette sul palo e da lì in fondo alla rete. Applausi per un giocatore che di gol in carriera ne ha segnati pochi e che forse oggi pomeriggio ha siglato il più bello della sua vita.

Marilungo segna e lo Spezia si ricorda di esistere
Il timore di dover vivere inutili minuti c’è tutto. Invece De Col prova l’ennesimo cross dalla trequarti. Anche questa volta non è preciso, ma Marilungo ci crede lo stesso e quasi sulla linea di fondo ci arriva con la testa e lo mette alle spalle di Noppert che aveva avuto un momento di appannamento. Si esulta poco, lo Spezia ora ha trovato un po’ di voglia di farsi valere. Angolo da sinistra, va Augello e piazza sulla testa di Granoche che conclude centrale. Noppert ancora una volta indeciso, respinge con difficoltà.

Pareggio sbagliato, terzo gol rischiato
Gli aquilotti rimangono lì. Angolo questa volta dalla destra, è Mora a trovarsi il pallone da spedire in porta sul suo sinistro dopo che un colpo di testa lo ha alzato a campanile. Il tiro però è una svirgolata in guardabile che la difesa foggiana recupera. FInisce con una rovesciata sbagliata di Giani e con Noppert che mette di nuovo i suoi in moto. Palla che corre veloce verso la porta di Manfredini, la controlla Beretta che supera il portiere e di destro conclude a porta vuota trovando però Ceccaroni in rimonta che gli nega la gioia del gol spazzando sulla linea.
Sono cinque i minuti di recupero ma sono tutti del Foggia. Sono per la precisione di Beretta che si conferma bomber non di quelli implacabili: si ripresenta davanti a Manfredini, lo scarta di nuovo, mira la porta ma questa volta centra il palo. Finisce così una partita che è consigliabile rivedere in differita solo a chi soffre di insonnia.

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