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Ultimo aggiornamento: Giovedì 27 Giugno - ore 11.09

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LA MISSIONE E' COMPIUTA, IL RESTO E' ATTESA

Tre punti dovevano essere, tre punti sono arrivati: apre Galabinov, chiude Bidaoui, appena rientrato. Non si può festeggiare perché mancano gli altri verdetti. Ma nel gioco degli incroci, lo Spezia insidia anche l'Hellas al sesto posto.

quattordicesima vittoria
LA MISSIONE E' COMPIUTA, IL RESTO E' ATTESA

La Spezia - SPEZIA-CROTONE 2-0
Marcatore: 24'pt Galabinov, 35'st Bidaoui

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Mora, Ricci, Bartolomei (23'st Maggiore); Gyasi (44'st Crimi), Galabinov, Da Cruz (33'st Bidaoui). A disp. Manfredini, Barone, Brero, Crivello, Pierini, De Francesco, Ligi, De Col. All. Pasquale Marino

CROTONE (3-5-2)
Cordaz; Curado (43'pt Sampirisi), Vaisanen, Marchizza; Molina, Firenze (30'st Kargbo), Barberis, Zanellato, Milic; Simy, Machach. A disp. Figliuzzi, Festa, Cuomo, Spolli, Tripaldelli, Tripicchio, Gomelt, Nanni, Valietti, Mraz. All. Giovanni Stroppa

Arbitro: Livio Marinelli (Tivoli)
Assistenti: Michele Grossi (Frosinone) e Andrea Capone (Palermo)
Quarto ufficiale: Manuel Volpi (Arezzo)
Ammoniti: Vaisanen, Milic, Zanellato, Mora
Recupero: 3'(pt), 4'(st)
Spettatori: 6mila circa (1978 paganti di cui 48 in curva ospiti + 3719 abbonati)
Incasso: 9.400 Euro.

PRE-PARTITA
14.44 - Le operazioni di riscaldamento sentenziano che Okereke non ce la fa. Lascia i compagni a 15' dall'inizio del match con un gesto di stizza che fa capire quanto ci avrebbe tenuto ad esserci. Così insieme a Galabinov e Gyasi toccherà a Da Cruz completare l'undici di partenza. Ritorno per capitan Terzi, Bartolomei sostituisce Maggiore in una mediana che vede anche Ricci e Mora. Nel Crotone occhi puntati a Simy, il fortissimo attaccante nigeriano che tanto ha aiutato i calabresi a costruire un girone di ritorno d'altissima classifica che ha permesso loro di lasciare l'ultimo posto e salvarsi senza nemmeno bisogno dello spareggio.

14.50 - Domani sarà giornata di allerta ma il meteo odierno racconta di un cielo quasi completamente rasserenato con un bel sole che quando emerge fa anche piuttosto caldo. Giovanni Stroppa torna al "Picco" da ex per quel punto che significherebbe aritmetica, in curva Piscina una sessantina di tifosi pitagorici. Buono il colpo d'occhio dell'intero stadio, anche grazie alla politica dei prezzi decisa dal club.

PRIMO TEMPO.
Vincere per chiudere virtualmente con una giornata d'anticipo la pratica playoff. Vincere per non dover andare a Lecce a cercare imprese dell'ultima giornata, quei 90' di cui non bisogna mai fidarsi, specialmente se si parte da una posizione di potenziale vantaggio. Battere un Crotone che non è salvo solo per l'aritmetica, basterebbe insomma a portarsi a casa questo primo traguardo stagionale. Il Crotone non è venuto al "Picco" con l'alma dell'agnello sacrificale, soprattutto se la partita rimarrà in equilibrio: dovrà essere lo Spezia insomma a fare la differenza ma gli stimoli e il fatto di giocare davanti al proprio pubblico, dovrebbero essere i postulati da cui partire. La cronaca scomoda Lamanna quando al 4' Milic calibra uno spiovente senza alcuna pretesa ma che scendendo sembra diretto sotto l'incrocio: un passo all'indietro del portiere aquilotto è quanto serve per alzarla sopra la traversa. All'11 prima azione ragionata dello Spezia: Vignali vede Galabinov che smorza la palla sull'inserimento di Da Cruz che invece di calciare subito, chiede un triangolo a Gyasi ma non riesce a rientrare in possesso della sfera e il Crotone allontana dall'area di rigore. Di Firenze al 15' la prima conclusione verso la porta dei pitagorici, peraltro sporcata dal corpo di un difensore che la smorza in calcio d'angolo.

Primo affondo da Spezia, Galabinov gonfia la rete.
Si cerca di fraseggiare da Spezia, ma per farlo è necessario un movimento senza palla che latita e più qualità, decisamente più qualità di quanto hanno prodotto fino a questo momento sia Vignali che Augello. La serpentina di Da Cruz al 17' sulla destra è letteralmente irresistibile ma il suo servizio basso verso il centro dell'area non trova nessuno, nemmeno quel Mora che aveva generato la giocata, servendolo con un cambio-campo strappa applausi. Un minuto dopo è invece Galabinov a rimanere troppo lontano dal cuore dell'area per arrivare su un pallone basso messo dentro da un Gyasi che si trova spesso e volentieri nel vivo della vicenda. Non succederà lo stesso al 24', minuto esatto in cui lo Spezia cancella lo 0-0 con un'azione da manuale: nella prima vera sgroppata della sua gara, Augello guadagna il fondo e taglia nel mezzo un cuoio destinato alla testa di Galabinov che si era appena liberato della marcatura e che non può sbagliare davanti ad un incolpevole Cordaz. Sesto gol in campionato per il bulgaro, che va a prendersi l'abbraccio dei compagni in faccia alla Ferrovia. E' Ricci come sempre a dettare i tempi, preferendo la catena di sinistra composta da Augello e Gyasi che non quella di Da Cruz anche perché Vignali ha altre caratteristiche.

Intervento killer su Bartolomei, Marinelli grazia Zanellato.
L'1-0 "normalizza" ma nemmeno troppo: ci pensano Bartolomei e Mora a tenere alta la tensione anche con qualche fallo al limite che dovrebbe servire a tenere a bada eventuali volontà dei ragazzi di Stroppa. Fondamentale per lo Spezia andare al riposo in vantaggio, ancor più bello sarebbe raddoppiare se solo Bartolomei non perdesse secondi preziosi sul limite dell'area, calciando poi contro il muro della difesa del Crotone. Sontuoso il colpo sotto con cui Augello si lascia alle spalle Curado per poi sbagliare l'ultimo passaggio, forse mancando di sangue al cervello dopo una bella corsa. Al 44' meravigliosa giocata di Mora che, come un cestista, fa piede perno sulla linea di fondo, tagliando fuori l'avversario e scaricando nel mezzo per l'accorrente Ricci, costretto a calciare col piede non preferito: mira alta. Proteste del "Picco" per un intervento killer di Zanellato su Bartolomei: in ritardo, tenta di anticiparlo e arriva a gamba tesa con il piede a martello che suggerisce un'espulsione che pare sacrosanta. E invece per Marinelli è più che sufficiente quello giallo. Tutto questo prima del riposo con un Totò Di Natale particolarmente furibondo per quell'ultima situazione.

SECONDO TEMPO
Quarantacinque minuti decisivi per l'intero campionato dello Spezia: con il traguardo a portata di mano sarebbe un peccato imperdonabile rovinare tutto. E' bene insomma gestire in maniera responsabile la fase ascendente del match anche perché nemmeno alla penultima giornata si assicura la totale contemporaneità delle gare. I guantoni di Lamanna non si fanno trovare impreparati quando chiamati alla "pezza" per neutralizzare il siluro di Milic che ci aveva provato dalla mancina: sulla ribattuta del portiere, Simy è il più lesto di tutti ma trova davanti a sè troppo traffico e lo Spezia esce da una difficile situazione. Il Crotone è vivo e vegeto, attacca meglio dei bianchi e lo stesso Stroppa, vedendo che c'è margine, propone alternative: entra Mraz per Machach, un attaccante per un attaccante. Forze fresche per nuovi spunti in un momento più favorevole ai calabresi e con lo Spezia che si mette dietro a patire: lo Spezia ha una grande pecca, quella di essere troppo poco pericoloso.

Tutt'altro che una passeggiata, il Crotone gioca e attacca.
Grandissima la giocata di Gyasi in una classica azione di ripartenza: non ha certo l'esplosione di Okereke nè l'estro di Bidaoui, ma partendo da sinistra, sfida e supera due diversi avversari, spostando la palla sul mancino e tentando un tiro a girare che purtroppo per lui non lo farà abbastanza, uscendo di 30 centimetri sopra la traversa. Lampi di Spezia, finalmente, dopo aver faticato per i primi 10' i bianchi alzano il baricentro e Galabinov che sale in cattedra: si fa preferire nella veste di suggeritore più che altro e peccato che l'ultimo passaggio non è mai troppo preciso per il compagno. Il minimo vantaggio non può far assopire, il pubblico fa la sua parte chiamando la squadra a non mollare niente e mettere sull'erba l'ultimo sforzo collettivo, quello che serve a strappare questo benedetto posticino agli spareggi. Maggiore per Bartolomei è la staffetta che Marino propone all'esatta metà della ripresa per garantirsi anche un po' di pericolosità in più quando c'è da attaccare.

Bidaoui, che rientro: due minuti per raddoppiare!
Le braccia al cielo di tutto il Picco sono soltanto un'illusione: al 29' il tap-in di Augello sulla respinta del palo della botta dal limite di Maggiore, s'insaccherà placidamente alla sinistra di Cordaz ma il guardalinee Capone di Palermo aveva già la bandiera alzata perché al momento del tiro originario l'ex Giana era già al di là di tutti e siccome il legno è neutro... Marinelli non sbaglia valutazione. Soffrire fino alla fine, è il destino dei tifosi dello Spezia che assistono all'ultimo spicchio di gara quasi in silenzio, tanta è la tensione. Minuti anche per Bidaoui, per riprendere confidenza con la partita e per raddoppiare: sì perché per andare ad esultare bastano 100'', e un grazie grande come una casa al compagno di squadra Gyasi che gli aveva servito la palla della tranquillità su un sontuoso vassoio d'argento. Il 2-0 anestetizza un po' tutti, lo Spezia sa di aver compiuto la sua missione e attende i risultati delle altre, con una speranza ulteriore: piazzarsi il meglio possibile per affrontare i playoff con qualche chance in più. E magari pescare l'avversario più scarico, sempre che ce ne sia uno. Ma, intanto, attendiamo la matematica.

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