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L'augurio di Gorzegno: "Lo Spezia merita di fare la A"

Nell'ultimo Lecce-Spezia fu protagonista: "Non la considero una doppietta perché il secondo gol era... un cross. Sono lontani i tempi in cui ci allenavamo a Ceparana, adesso avete strutture fantastiche".

indimenticabile
L'augurio di Gorzegno: "Lo Spezia merita di fare la A"

La Spezia - “Arrivai a gennaio dall’Albinoleffe, qualche mese più tardi ottenemmo quella storica promozione”. Se la ricorda sempre molto bene La Spezia Marco Gorzegno, ora 38enne e con oltre 15 casacche diverse in carriera. Quest’anno un ottavo posto col suo Tuttocuoio, con un occhio di riguardo sempre alla sua vecchia squadra.
“Seguo sempre le società per cui ho giocato – ammette l’esterno - lo Spezia chiaramente un po’ più delle altre. La piazza meritava quantomeno di stabilizzarsi in Serie B e lo ha fatto ampiamente nel corso di questi anni. Adesso ha sicuramente le carte in regola per fare il salto grosso. Sono ben lontani i tempi in cui ci allenavamo a Ponzano o a Ceparana. Adesso hanno impianti e strutture di tutto rispetto. Diciamo che almeno un anno “tra i grandi” se lo meriterebbero tutti, tifosi soprattutto. Spesso mi capita di ritornare in città, l’ultima volta per la festa dei 30 anni dell’Orgoglio spezzino. Ricordo ancora quando fui premiato al mio ritorno al Picco in maglia Juve Stabia nel 2013, sono cose che ti colpiscono e ti entrano nel cuore”.

Una società e uno Spezia completamente diverso il suo. Un biennio e mezzo in maglia bianca terminato con il fallimento. “Successe un po’ casualmente e improvvisamente. Dopo esserci salvati ci rinforzammo in estate. Poco dopo, però, cambiò tutto. A gennaio perdemmo mezza squadra, chi rimase lo fece pur sapendo che non avrebbe più percepito un soldo. Si creò un rapporto ancor più forte con i tifosi e con il loro “Lo Spezia siamo noi”. Per poco addirittura non ci salvammo. Penso, però, che la gente apprezzò comunque il nostro tentativo di rendere possibile l’impossibile. Comunque, si può dire che sia caduta in piedi con il successivo arrivo di Volpi”.

Un’annata che comunque permise al calciatore piemontese di regalarsi qualche gioia. In particolare, nell’ottobre di oltre dieci anni fa, quando lo Spezia andò a trovare il Lecce di Papadopulo e Angelozzi. Analogamente alla sfida di sabato, il Lecce era una delle grandi pretendenti alla vittoria del campionato. Una partita in cui però lo Spezia si fece trovare preparato e dove, alla fine della stessa, il 2-2 finale le rimase piuttosto stretto. Mattatore di giornata fu proprio Gorzegno, che realizzò una doppietta. “Una doppietta “rubata” dico io, nel senso che me l’hanno sempre assegnata, ma non l’ho mai considerata tale. A parte il primo gol, che fu un bel tiro da fuori area al volo che interruppe l’inviolabilità di Rosati che andava avanti da parecchie giornate, il secondo non fu neanche un tiro in porta. Feci un semplice cross per Guidetti e il portiere fece un errore e si buttò praticamente la palla in porta. Spero che lo Spezia questo sabato possa riproporre una partita di quel tipo – conclude Gorzegno – e possa togliersi ulteriori soddisfazioni”.

MARCO PASSALACQUA

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