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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio - ore 08.04

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L'attacco non è più malato, merito del cambio tattico

Otto partita giocate con il 3-5-2 e otto giocate con il 4-3-1-2: dieci punti per modulo, ma ora lo Spezia è a trazione anteriore e perde di meno. Gli svincolati subito importanti.

L'attacco non è più malato, merito del cambio tattico

La Spezia - Lo Spezia ha già disputato due mini campionati, entrambi con lo stesso bottino di punti finali ma lasciando sensazioni ben diverse. Se la svolta di quest'annata sarà di natura tattica, lo diranno le prossime partite. Per adesso tra lo Spezia 1.0, quello con la difesa a tre e un attacco che non segnava quasi mai, e lo Spezia 2.0, quello con il rombo, capace di resistere alle corazzate Empoli e Frosinone e di andare in gol con buona continuità, è pari e patta. O almeno, così dice la classifica.
Dei venti punti che valgono il centroclassifica, dieci sono arrivati con il 3-5-2 di inizio anno e altri dieci con il 4-3-1-2 che rappresenta la correzione in corso d'opera. O meglio, volendo essere puntigliosi ci sarebbe da dire che lo Spezia con il trequartista vinceva a Terni prima che lo Spezia con un trio in difesa venisse travolto nel secondo tempo. Ma insomma, senza voler spaccare il capello in quattro, il fattore tattico ha contribuito, insieme agli acquisti dal parco svincolati, a offrire spettacoli via via più vicini ai gusti della piazza.

Perché al di là dei punti, i 14 gol segnati nelle ultime otto giornate rispetto ai 4 delle prime otto non sono un caso. Mastinu libero di svariare dietro due punte ha donato imprevedibilità a una squadra in cui il cambio di passo è patrimonio di pochi; metti poi che Ammari ci metta un'ora di gioco totale a diventare decisivo e allora ecco che il dato prende ancora un'altra sfumatura. Le vittorie contro Perugia (4-2) e Pescara (4-0) non sono le vittorie contro Bari (1-0) e Entella (2-1) per l'autorevolezza con cui sono arrivate. Certo la difesa ha subito qualche gol in più: ma se i gol all'attivo sono più che triplicati, quelli al passivo sono aumentati di meno del 50%. La differenza reti non mente neanche in questo caso. Calate le vittorie, tre contro due, ma anche le sconfitte, da quattro a due.
Soprattutto, si è trovato il modo per sfruttare l'ottimo parco attaccanti della rosa. Se fino alla prima settimana di ottobre si era sbloccato il solo Marilungo, oggi si sono aggiunti i vari Granoche (3), Forte (2), Mastinu (2), Ammari (2) e Gilardino (1). Segnano in pratica tutti tranne i più giovani della truppa, ovvero Soleri e Okereke. E' forse il segnale più importante, visto che la difesa da subito era sembrata in palla e ben assortita.

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