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Ultimo aggiornamento: Sabato 26 Settembre - ore 20.13

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Italiano contro il passato: "Domani ci sarà da sudare"

A Chievo tre stagioni, al Verona undici. Il Bentegodi è casa sua: "Non ci metto piede dal 2011". Torna Bidaoui, si ferma Reinhart.

le parole della vigilia
Italiano contro il passato: "Domani ci sarà da sudare"

La Spezia - “Recuperiamo Bidaoui che è convocato. Abbiamo i Ricci, Di Gaudio, Ramos e purtroppo anche Reinhart fuori. L'argentino ha avuto un piccolo risentimento muscolare. Per il resto siamo quelli che hanno affrontato l'Empoli venerdì”. E così Vincenzo Italiano si tiene i suoi problemi di formazione ma anche la certezza di avere una rosa ampia. E quella che la forma andrà migliorando da qui alla fine. “Sono convinto che più partite si giochino e meglio si comincia a stare. Come nella prima partita bisognerà cercare di stare attenti alle rotazioni. L'unica cosa che temiamo è il Chievo, un avversario che abbiamo visto comportarsi molto bene a Crotone. Le difficoltà nella gestione delle forze sono le nostre come quelle dei nostri avversari. L'adattarsi ai ritmi partita è un processo normale nel momento in cui metti minuti nelle gambe”.


La preoccupano le diffide di Bartolomei e Maggiore? Lì la coperta è già corta...
“Se fai gestione per la prima, hai comunque il problema alla successiva. Io penso possiamo stare attenti a questa cosa quando siamo in campo. Chi sa che rischia la squalifica deve tenerne conto, ma non facciamo calcoli. Le nostre strategie sono sul gestire le forze, dare minuti a chi così può migliorare e non esagerare con chi va centellinato”.

Che effetto le fa tornare in uno stadio che conosce molto bene?
“Quello stadio è stato casa mia per 14 anni. E' normale che riaffiorino tanti bei ricordi, non metto piede al Bentegodi dal 2011 per un Verona-Padova di serie B. Quel giorno ero in panchina oltretutto. Sono nove anni che non torno in questo stadio e sarà emozionante. Undici anni di Hellas e 3 di Chievo...”.

Aglietti è un suo ex compagno, domani lo affronta per la prima volta da tecnico.
“Siamo stati per tre anni compagni al Verona vincendo un campionato di serie B e passando tanti momenti belli insieme. Io ero giovane e lui era uno dei tanti giocatori esperti di quella squadra. Lo saluterà con affetto. Non ci sentiamo da tempo, ma ogni volta che ci vediamo è un piacere per entrambi credo”.

Bidaoui tra i convocati, sugli esterni lo Spezia ha fatto spesso la differenza ma non ha comunque ancora molta scelta
“Bida inizia a forzare negli allenamenti. Negli ultimi giorni ha fatto tutto con la squadra. Non so a che percentuale è, per la sua condizione cercheremo di utilizzarlo nei momenti topici della partita. Con l'imprevedibilità può darci tanto. L'assenza di Di Gaudio e Federico Ricci si fa sentire, perché sono ruoli in cui il dispendio di energie è elevati. Gyasi è uno che dà tutto per la causa oltre che metterci qualità. E' una cosa che richiediamo a tutti perché quello è un ruolo in cui bisogna dare una grossa mano nella fase difensiva. Aspettiamo tutti per aggiungere frecce al nostro arco”.

Il campo ampio del Bentegodi può favorirvi giocando molto sugli esterni?
“Noi cerchiamo in tutte le gare più momento in cui entrare nella metà campo avversaria. In quel caso i tre attaccanti sono quelli che vengono coinvolti maggiormente. Vediamo come evolverà la gara, ho visto bene il Chievo a Crotone, subito aggressivo. Non sarà facile imporre il proprio gioco, ma quando ci riusciremo anche il campo ampio va sfruttato al massimo. Non sarà facile metterli in difficoltà, anche all'andata soffrimmo molto nel primo tempo. Ci sarà da sudare”.

Il fatto che alcuni calciatori siano vicini alla scadenza del contratto è qualcosa che si avverte?
“Vi dico la verità, la settimana scorsa ho chiesto al direttore quali fossero le direttive in merito e ci aspettavamo quei comunicati. Mi ha detto che problemi non ce ne saranno, per noi come per nessuno. Non credo ci saranno squadra che richiameranno indietro i prestiti. Su Bidaoui, lo vedo tranquillo e anzi ha spunto forte perché vuole esserci. Tutti i ragazzi sono concentrati e vogliosi di dare molto per la causa”.

Marchizza sempre più a suo agio sulla fascia, anche in fase offensiva.
“Qui da noi nasce come centrale di sinistra, non aveva fatto il terzino con continuità. Per i risultati che sta ottenendo merita solo applausi a scena aperta. É sempre concentrato, si allena forte in settimana, rimane sempre in partita con la testa. Se fa anche gli assist... E' un '98 con grande passione, se rimane con i piedi per terra e continua a lavorare così farà parlare di sé”.

Salva Ferrer è recuperato?
“Ha avuto un problemino quando abbiamo aumentato il carico di lavoro nei primi tempi. Un sovraccarico normale, che chiaramente abbiamo gestito. Lui come tanti. Abbiamo cercato di mettere in campo chi in quel periodo ha avuto maggiore continuità, ma ora sta benissimo e ha la forza di essere sempre intenso e tenere grandi ritmi. E' a disposizione al cento per cento. In verità lo era anche venerdì, solo che Vignali a livello di condizione fisica secondo me è un po' sopra. Ci saranno sempre le dovute rotazioni”.

Cosa non l'ha soddisfatta di Nzola? Sappiamo che il vostro rapporto è stretto e che vi siete parlati...
“Mi ha chiesto il numero di una pizzeria d'asporto e gliel'ho dato a fine partita... (ride, ndr). A parte gli scherzi, io sono stato calciatore e volevo sempre rimanere in campo. Lui mi ha detto che stava bene e voleva continuare, niente di particolare. Noi dal sessantesimo iniziamo a intervenire perché inizia il pericolo infortuni. Da questo punto di vista dobbiamo essere bravi ad evitarli”.

Nel 2008 il Chievo, in cui lei giocava, infierì con un 5-0 su uno Spezia moribondo e avviato al fallimento
“Ricordo quella partita. Quello fu un campionato incredibile, perché ci fu un'annata in cui le squadre di vetta erano attaccatissime. Ogni partita era una battaglia incredibile. Dovevamo vincerla a tutti i costi, avevamo una squadra che giocava molto bene. So che in quel periodo lo Spezia era in difficoltà. Domani dobbiamo entrare in campo agguerriti sotto tutti i punti di vista”.

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