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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01 Ottobre - ore 14.21

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Italiano alla vigilia: "In campo senza ossessione del risultato"

Domani al Picco arrivano i lagunari, il mister aquilotto: "Oggi i punti sono più pesanti, dobbiamo fare quello che proviamo in settimana. Fino a che ci sarà speranza spingeremo".

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Italiano alla vigilia: "In campo senza ossessione del risultato"

La Spezia - Altro giro, altra corsa. C’è il Venezia di Alessio Dionisi sulla strada degli aquilotti che venerdì sera ricevono i lagunari al “Picco” ben conoscendo i propri compiti: vincere una partita tutt’altro che facile e guardare cosa succede sugli altri campi, sia davanti, c’è Crotone-Salernitana, sia dietro, visto che le distanze sono sempre piuttosto risicate e tutto è ancora in discussione.
Vincenzo Italiano incontra la stampa per il consueto punto per-partita: “Vincere è importante sotto tutti i punti di vista, venivamo da due sconfitte evitabili e volevamo variare questo trend negativo. Ci siamo riusciti col Cosenza e poi a Livorno: dobbiamo continuare così, reagire a quelle due sconfitte con Pisa e Frosinone non era facile e direi che lo abbiamo fatto bene. Quattro partite ancora, ci mancherebbe che qualcuno molli adesso”.

La condizione fisica può essere fattore determinante, con il caldo che sopravanza e tante partite ravvicinate. Come sta lo Spezia? “Devo dire che abbiamo gestito il doppio impegno in modo intelligente: col Cosenza l’abbiamo chiusa presto, non con il Livorno, abbiamo dovuto tirare perché il risultato non era ancora al sicuro. Siamo in netta crescita, le partite aiutano per recuperare brillantezza. Tornano Nzola, Capradossi avrà la maschera, Marchizza ha avuto modo di riposare, idem Mora, nella speranza che si recuperi anche qualcun altro. Il Venezia? Giocano un buon calcio, a loro piace palleggiare e fanno molto bene le due fasi. Secondo me hanno meno punti del loro vero valore, dovremo essere molto bravi con l’atteggiamento e il giusto approccio. I punti oggi sono più pesanti, anche loro verranno agguerriti come ci aspettavamo dal Cosenza ma nello stesso tempo anche noi abbiamo bisogno di fare questi punti che ci possono permettere di rimanere lassù, sperando in un passo falso da parte di chi ci precede. A parte il primo tempo di Frosinone, per il resto siamo sempre stati all’altezza: va dato merito a questo gruppo, i ragazzi da tantissimo tempo viaggiano a ritmi elevati ma abbiamo ancora voglia di fare punti”.

Tutti sperano in un passo falso del Crotone che riaprirebbe davvero i giochi ma c’è un terzo posto da conservare, perché lo Spezia nella sua storia mai era stato così in alto prima d’ora: “Fino a quando la matematica lo consente le dobbiamo pensare tutte, ma è chiaro che vogliamo mantenere questa posizione di privilegio. Una cosa la voglio dire: noi non dobbiamo avere l’ossessione del risultato ma di andare in campo facendo quello che proviamo in settimana. Per il resto noi sappiamo di aver fatto una grande cavalcata e ci teniamo a consolidare tutto questo, ragionando con maturità e intelligenza. Una squadra matura deve percepire il pericolo, concedere poco, pensare alla sostanza: verso la fine dei campionati funziona così”.
Il rammarico semmai è negli infortuni, un ingrediente che Italiano aveva comunque messo in conto: “Mi dispiace aver perso tante frecce nel reparto offensivo perché c’è Gyasi che sta tirando la carretta, abbiamo adattato Nzola a Frosinone, mentre Ragusa cerchiamo di gestirlo nel modo migliore, sfruttando quello che può dare. Aspettiamo che questo ginocchio risponda nel migliore dei modi. Freschezza e imprevedibilità in questa fase possono fare la differenza. Non c’è allenamento migliore della partita, più se ne fanno più cresce la condizione. Acampora? Sta crescendo e come lui Giulio, aspettiamo il rientro di Matteo Ricci e Reinhart, dietro continuiamo a tenere botta”.

Avanti con fiducia, insomma: “Non mollare mai, è il mio credo e ho sempre cercato di trasferirlo ai ragazzi. Poi c’è la tattica, la strategia, la tecnica. Così ne siamo venuti fuori dopo quell’inizio di campionato, cercheremo di arrivare il più in alto possibile, se c’è poi rimanere nella storia non ci tireremo indietro. Il Crotone ha dimostrato di essere forte e se dovesse continuare ad andare così alla fine sarà difficile raggiungerla ma fino a che c’è speranza, spingeremo”.

Fabio Lugarini

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