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Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Agosto - ore 10.35

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In mezzo quanta ricchezza, dietro quanta sicurezza

Vignali, Ceccaroni e Sciaudone sopra tutti, da affinare l'intesa tra Granocher Forte. Piace Acampora anche da regista.

In mezzo quanta ricchezza, dietro quanta sicurezza

La Spezia - Bassi 6 - A 32 anni l’esordio ufficiale con la maglia della sua città. La prima parata arriva al quarto d’ora su Spanò che colpisce di testa e gli procura qualche apprensione. Sarà anche l’unica occasione di mettersi in mostra perché di pericoli non ne arrivano più.

Terzi 6,5 - Esce dal pressing di Altinier e Carlini e riesce a giocare il pallone con una certa frequenza. Punto di riferimento del reparto, è di fatto anche un regista arretrato oltre che una certezza quando si tratta di chiudere su Altinier o Cianci. Se Bassi non subisce mai un tiro è merito del capitano e dei suoi compagni di reparto.

Giani 6 - Entra in punta di piedi in una difesa che si conosce già a memoria. Fa il centrale, non esente da sbavature qua e là, ma saggiamente pensa al sodo e a non andare in difficoltà. Spende un giallo per fermare Cesarini nel finale dopo una piroetta del maghetto di Follo. Peccato per quel colpo di testa che poteva bagnare l’esordo con una rete.

Ceccaroni 7 - Inizia forse con un po’ di timidezza, sbaglia qualche pallone in appoggio ma poi prende confidenza fino a trovare il tempo giusto per presentarsi a due passi da Facchin e schiacciare il pallone in porta. Da lì in poi fa bene tutto quello che serve in difesa e in più si prende anche il gusto di mettere palla avanti con grande lucidità, come quando bypassa Migliore per Piccolo e mette in moto la possibile azione del 3-0.

De Col 6 - Si immola di schiena nel cuore dell’area per deviare in angolo un tiro ravvicinato di Manfrin. E’ l’unico giocatore che può giocare nella striscia d’ombra del primo tempo ma i compagni non lo cercano abbastanza. Mette una palla solo da spingere in porta nella ripresa, ma non c’è nessuno in area. (Dal 41’st Candela - Esordio del ragazzo sulla bocca di tutti)

Vignali 7 - Dal suo lato parte sempre Cesarini che è chiaramente il giocatore avversario con il tasso tecnico più alto. Deve quindi stare attento in fase difensiva e si affaccia al limite solo alla fine del primo tempo. Preludio al bellissimo gol della ripresa: coordinazione perfetta, grazia e forza per il raddoppio.

Acampora 6,5 - Per lui un ruolo da regista davanti alla difesa intrepretato con coraggio. Inciampa alla mezz’ora in un brutto passaggio che manda la Reggiana al tiro dal cuore dell’area. Ma è una sbavatura, perché tiene a bada l’irruenza abbastanza da non essere mai superficiale. A volte parte palla al piede ricordandosi dei suoi antichi modi. (dal 28’st Mastinu sv - Entra per comporre un trio di mancini)

Sciaudone 7 - Si propone per il lancio a ripetizione senza trovare però la palla giusta per andare in area. Sembra però già quello di due anni fa, sempre nel posto giusto, semina tre avversari nel secondo tempo con una facilità disarmante. Migliore gli offre due volte sul sinistro il colpo del 3-0, ma alla fine lo segna con un doppio pallonetto di grandissima scenografica.

Migliore 6,5 - Nel primo tempo limita gli scatti, sarà che è in pieno sole e non è bene forzare. Nella ripresa però trova molto più spazio, soprattutto quando le squadre si allungano. Serve a Sciaudone la palla del 3-0, mancato di poco. Poi ci riprova a dieci dalla fine, e questa volta è Facchin a dire di no.

Granoche 6 - Solita partita da combattente, a prendere palloni anche quando parte con un metro di svantaggio sul marcatore grazie all’esperienza e alla forza fisica (dal 20’st Piccolo sv - Si candida ad essere un protagonista anche quest’anno)

Forte 6 - Stop, passetto e tiro mancino a lambire il palo. Scampoli di repertorio nel primo tempo, anche quando pianta le gambe su un pallone alto e tiene dietro di sé due difensori di forza. Sfiora l’incrocio su punizione, poi tocca troppo piano per Sciaudone libero in area.

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