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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01 Ottobre - ore 15.26

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Il quoziente punti per la B fa già litigare la Lega Pro

Congelare la classifica come l'Olanda o usare il coefficiente come la Francia? In caso il pallone si fermi, non pare esserci piano B che eviti ricorsi. Tra Carpi e Reggio Audace balla uno scarto di 0.001 punti in classifica che vale la promozione.

il piano B che non c'è
Il quoziente punti per la B fa già litigare la Lega Pro

La Spezia - Due settimane per capire se si potrà tornare a giocare a calcio, ma se così non fosse? Ci sarebbero le classifiche da scrivere a tavolino, cercando una soluzione razionale che non dia adito a ricorsi e strascichi giudiziari. Sempre che un punto di caduta che metta d'accordo tutti esista. Tra il sistema perorato dall'UEFA e quello effettivamente adottato da quelle federazioni che hanno già dichiarato la stagione chiusa, nessuna porta alla promozione in serie A dello Spezia. Suggestiva per i tifosi aquilotti l'ipotesi di considerare come valida la classifica di serie B alla 24esima giornata, in quanto ultima giocata per intero, ma al momento nessuna lega ha usato questo princìpio che in pratica cancellerebbe d'ufficio una quarantina di partite giocate in seguito.

Al contrario, in Olanda hanno addirittura deciso di prendere la classifica così com'era quando tutto si è fermato e basarsi su quella. Con buona pace dell'Utrecht che è fuori dalle coppe europee per tre punti e oltretutto ha giocato una partita in meno. Dalla seconda divisione invece non salirà nessuna: niente promozioni e si riparte il prossimo anno con gli organici 19/20. Sempre che in estate non intervenga un giudice a dire diversamente, perché i ricorsi sono già partiti.
La Francia ha invece utilizzato il cosiddetto quoziente punti per completare la sua graduatoria. Meccanismo semplice: il punteggio delle squadre che non hanno giocato tutte le partite viene "portato in pari" usato la media punti ottenuta in stagione. Esempio: hai portato a casa 1.5 punti a partita fino al momento dello stop, ma hai giocato due partite in meno? Ti saranno aggiunti 3 punti. Architettura che anche in questo caso non ha mancato di provocare crepe e promesse di rivalse legali nonostante sia la soluzione spinta dall'UEFA per decidere sulla base del merito sportivo.

La serie B ha una situazione più semplice da sbrogliare solo all'apparenza, visto che quasi tutte hanno giocato 28 partite e anche il quoziente punti lascerebbe la classifica invariata con Benevento, Crotone e Frosinone promosse. Manca solo un Ascoli-Cremonese da recuperare, ma è quella una partita da cui potrebbe dipendere la salvezza dei lombardi, oggi al quartultimo posto solitario. Anche con il meccanismo del quoziente punti, i grigiorossi rimarrebbero comunque in 17esima posizione e quindi a rischio Lega Pro. Ma potendosela giocare sul campo e vincendo al Del Duca avrebbero potuto scavalcare il Venezia e lo stesso Ascoli, atterrando quindi in zona salvezza. E' chiaro che il rinvio di quel match rappresenta un danno diretto per il club del patron Arvedi. E pensare che a protestare vivacemente per quello stop fu il suo omologo bianconero Pulcinelli, che oggi grazie a quella decisione del Gos avrebbe la certezza di partecipare ancora alla cadetteria.

In serie C si configura poi un ingarbuglio ancora più difficile da interpretare. La base a partire dalla quale si ragiona è promuovere le prime tre classificate (Venezia, Monza e Reggina) e poi scegliere la migliore seconda con il sistema del quoziente punti. Scartate Bari (2 punti a partita) e Carrarese (1.66), al momento la miglior media punti è del Carpi, che pure è terza in classifica nel girone B. Ha un coefficiente di 2.038 punti a partita contro il 2.037 della Reggio Audace seconda, ma con una partita in più. La quale però ha già annunciato battaglia: "Non possono sussistere dubbi sul fatto che la Reggio Audace vanti il titolo" a giocare in serie B, recita una nota apparsa sul sito ufficiale. "Sarebbe incomprensibile ed inammissibile infatti inserire nel quoziente una giornata di campionato in cui ben 6 squadre non hanno giocato, determinando quindi, di fatto,un’anomalia non sanabile in alcun modo. E perfino il coefficiente di comparazione (rapporto tra gare giocate, gare totali previste dal campionato e punti conquistati), criterio già adottato dalla Lega Pro nelle scorse stagioni sportive per definire la griglia dei play off per gironi diversi con differente numero di gare disputate, vede in netto vantaggio il nostro sodalizio".
E' una risposta al comunicato emesso dal Carpi due giorni prima: "La Società ritiene che l’utilizzo della media-punti per la formazione della classifica finale salvaguardi sia il valore agonistico della competizione che gli investimenti economici effettuati dalle società. A tale proposito, il Carpi comunica di aver inoltrato formale richiesta di chiarimento alla Lega Pro in merito a quali e quante proposte verranno sottoposte all’Assemblea, al fine di rendere i propri rappresentanti pienamente informati e preparati sui delicati e importanti temi all’Ordine del giorno". Assemblea di Lega prevista per domani.

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