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Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Aprile - ore 22.54

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Il pendolino di 'Giotto': "Doppietta di Marilungo contro il Brescia"

L'ex fantasista Caverzan: "Guardare sempre avanti, spero nei play-off".

"CHE GOL GILA A CITTADELLA!"
Il pendolino di 'Giotto': "Doppietta di Marilungo contro il Brescia"

La Spezia - Quando scendeva in campo su un prato verde di uno stadio italiano "armato" soltanto dei suoi scarpini chiodati non era semplicemente per giocare a pallone, ma più realisticamente per concedere pennellate di calcio dipingendo traiettorie incredibili capaci di lasciare a bocca aperta tutti gli astanti davanti a cotanta manifestazione calcistica. Forse in tutto questo è semplicemente racchiuso il soprannome che lo ha accompagnato nella sua intera carriera calcistica: "Giotto". Mister Caverzan Andrea, ex fantasista dello Spezia Calcio ed ex allenatore di Ventimiglia e Imperia.

"Lei è stato molto amato dalla tifoseria aquilotta. Cosa si porta ancora dentro della sua avventura con la maglia bianca e del Picco?
"Ho giocato in venti squadre diverse, ho sempre dato tutto per quelle società, ho vinto anche dei campionati senza per altro mai retrocedere in carriera.. Ma solo due maglie mi si sono attaccate alla pelle, quella rossoverde della Ternana e quella bianca dello Spezia. Piazze molto simili tra loro per la passione espressa, la gente vive per i propri colori, gioisce e patisce, piange sia di gioia che di dolore per la propria squadra. Cerca di darti tutto il calore possibile. Ecco, a mio avviso, ogni giocatore che entra in campo al "Picco" dovrebbe per un attimo guardarsi intorno e capire questo, questa gente non va mai tradita. Poi si può vincere o si può perdere questo è lo sport certo, ma mai deludere. Quando vai via da queste piazze, poi dove hai vissuto grandi emozioni, tutto diventa indelebile dentro di te."

Due pareggi con due grandi come Empoli e Frosinone frutto di prestazioni importanti, ma prima qualche passaggio a vuoto con le "piccole". Cosa manca allo Spezia per il definitivo salto di qualità?
"E' vero, la squadra di mister Gallo alle volte alterna dei grandi risultati a delle battute di arresto contro, magari, squadre inferiori. La B non è facile questo si sa, l'importante è non guardare mai indietro al bello che si è fatto, ma mirare avanti al prossimo obiettivo da superare. Poi si tireranno le somme."

Somme che si potrebbero iniziare a tirare già da questa sera contro il Brescia. Come finirà?
"Un pronostico per stasera contro le Rondinelle? Vincono le Aquile per 2-0 con doppietta di Marilungo, segnatelo pure!"

Guardando alla classifica pensi che le Aquile centreranno i play-off?
"Faccio ovviamente il tifo perché lo Spezia disputi i play-off e magari poi, questa volta, disputarli senza accontentarsi di esserci solo arrivati!"

Un campione del mondo come Gilardino, e un altro giocatore esperto e talentuoso come Palladino, cosa pensi possano dare in più alla causa aquilotta in questo finale di stagione?
"La loro esperienza, soprattutto nella fase finale della stagione, a cui spero si aggiungano ovviamente gli spareggi promozione, sarà fondamentale per tutta la squadra. Lo Spezia sotto questo aspetto è messo bene. Speriamo intanto che mister Gallo recuperi tutta la rosa a sua disposizione per avere più scelta anche a partita in corsa."

Venendo proprio a Gilardino, il suo violino ha recentemente suonato in maniera meravigliosa a Cittadella, altra sua ex squadra. In tanti hanno paragonato quella rete a quella ben più famosa di un certo Van Basten...
"Quella di Van Basten era un po' più laterale, ma l'idea di colpirla in quella maniera e che possa insaccarsi sul palo lungo è uguale. Gesto tecnico da campione del mondo."

Nella sua carriera da allenatore nei dilettanti ha lanciato tantissimi giovani. Lo Spezia sta facendo lo stesso con gente come Maggiore, Vignali, Ceccaroni, Corbo e, in ultimo, Mulattieri. È la strada giusta per le società e per rilanciare il calcio italiano?
"Il futuro a mio avviso si chiama grande lavoro dei settori giovanili con l'aiuto di tutte le società minori della provincia. Aiuto reciproco come ha fatto lo Spezia appena il presidente Volpi ha messo piede in città. Strutture e collaborazione con tutte le altre squadre minori, ora i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Io qui nell'estremo ponente sogno di vedere Sanremese e Imperia che riescano a ritrovare le categoria che più le appartengono con la collaborazione (settore giovanile) di tutte le società a loro più vicine. Credo che i ragazzi bravi per emergenze e avere un futuro da calciatore non debbano giocare in due o tre per squadra per vincere il campionatino provinciale e il torneo del 1° Maggio, ma debbano giocare tutti assieme in campionati regionali e nazionali, allora poi ci sarà un tornaconto per tutte le società di prima appartenenza e le società non andranno piano piano a morire, riuscendo quindi poi a fare anche dei buoni campionati nelle loro rispettive categorie. Chissà se rimarrà solo un sogno..."

Chiudiamo con il suo futuro. Voci ti associano già a panchine blasonate, cosa si aspetta per la prossima stagione?
"Lasciamo che finiscano i campionati. Intanto mi riposo un po' e ne approfitto per andare a vedere partite di categorie inferiori. Ci sono sicuramente validi giocatori da rivalutare. Noi a Ventimiglia in questi tre anni con me in panchina abbiamo fatto così il mercato in entrata e i frutti sono sotto gli occhi di tutti".

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