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Ultimo aggiornamento: Giovedì 16 Agosto - ore 22.49

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Il Bari si iscriverà, il Foggia è quasi certo, il Cesena è fuori

Il caso Avellino è l'ultimo: indagato il presidente Taccone e quattro fornitori, per fatturazioni false, credito d’imposta non dovuto, violazioni Iva.

Il Bari si iscriverà, il Foggia è quasi certo, il Cesena è fuori

La Spezia - Ieri l'ultimo giorno, quello che segnava la linea di confine per la presentazione delle domande di iscrizione alla serie B 2018-19. Tre i casi spinosi, arcinoti: quello del Cesena è il più grave, visto che manca la fidejussione bancaria, condicio sine qua non la procedura possa andare avanti. Romagnoli che rischiano la retrocessione in C in merito ai presunti illeciti amministrativi col Chievo. Il club romagnolo ha incassato il terzo no riguardante la ridistribuzione del debito ed è anche indagato anche per plusvalenze fittizie per decine di milioni di euro. Sembra spacciato, salvo miracoli.

Per il Foggia, che attende la firma di Grassadonia come prossimo tecnico al posto di Giovannino Stroppa, la soluzione sembra esserci ed infatti si parla di iscrizione sub judice mentre il Bari (che chiama in panchina l'emergente Mauro Zironelli) ha risolto il problema degli stipendi dei calciatori e ora dovrà pagare i contributi e le ritenute bancarie dei salari, circa un milione di euro, entro il 2 Luglio e presentare una fideiussione di circa 800mila euro per garantire la partecipazione alla prossima stagione di serie B. Le tre pericolanti, insomma e un quarto caso fresco fresco: quello dell'Avellino Calcio nel mirino della magistratura. Secondo l’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica del capoluogo irpino, sarebbero emerse problematiche di natura fiscale di vario genere che coinvolgerebbero il presidente Taccone. I pm contesterebbero agli indagati (ci sono anche quattro fornitori) fatturazioni false, credito d’imposta non dovuto (potrebbe essere stato impiegato per pagare i contributi ai tesserati), violazioni IVA e costi non deducibili per centinaia di migliaia di euro. I tempi sono quelli di sempre: finite le indagini, serviranno venti giorni per presentare le memorie difensive, in seguito alle quali il pm chiederà al Gip l’archiviazione o il rinvio a giudizio. Il rischio, nella peggiore delle situazioni, è che le quote della società possano essere sequestrate con la nomina di un commissario incaricato di gestire l’ordinaria amministrazione ed eventualmente di segnalare altre irregolarità o violazioni. Ma bisogna attendere, prima di arrivare a conclusione, come il calcio insegna.

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