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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 12 Dicembre - ore 08.57

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IL POKER DELL'IMMACOLATA PRIMA DEL TOUR DE FORCE

Contro il Cosenza di Piero Braglia e dello spezzino Bruccini lo Spezia fa quattro gol e vince in scioltezza. Okereke, gol senza esultanza. Adesso un finale d'anno durissimo contro Perugia, Palermo, Crotone e Lecce.

CON UN PIEDINO NEI PLAYOFF
IL POKER DELL'IMMACOLATA PRIMA DEL TOUR DE FORCE

La Spezia - SPEZIA-COSENZA 4-0
Marcatori: 1'pt Augello, 2'st Bartolomei, 6'st Okereke, 17'st rig. Ricci

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; Vignali, Terzi, Capradossi, Augello; Bartolomei, Ricci (30'st Maggiore), Mora; Gyasi, Okereke (30'st Gudjohnsen), Pierini (39'st Acampora). A disp. Manfredini, Barone, Crivello, Giani, De Francesco, Bastoni, De Col, Figoli, Bachini. All. Marino

COSENZA (4-3-3
Perina; Corsi, Dermaku, Idda, D’Orazio; Bruccini, Mungo, Garritano (11'st Verna); Baez, Maniero (20'st Legittimo), Tutino (10'st Baclet). A disp. Saracco, Palmiero, Perez, Di Piazza, Tiritiello, Varone, Bearzotti, Anastasio, Pascali. All. Braglia

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce
Collaboratori: Giovanni Luciano di Lamezia Terme e Andrea Capone di Palermo
Iv uomo: Michele Di Cairano di Ariano Irpino
Ammoniti: Bruccini, Dermaku
Recupero: 0'(pt)
Note: Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Gigi Radice.
Spettatori 5.200 (3708 abbonati + 1440 paganti di cui 286 in curva ospiti)

PRE-PARTITA
14.45 - Tornare al successo per riprendere la marcia e distaccarsi dai bassifondi. In credito con la sorte e orfana di diversi giocatori importanti, Galabinov in testa, la truppa di Marino ha la necessità di ritrovare i tre punti contro un Cosenza che insegue a cinque lunghezze, appena fuori dalla zona playout della serie B. Buon pubblico da Cosenza, almeno duecento i tifosi presenti in curva Piscina. In gradinata l'indimenticato ex Giovanni Pisano.

14.55 - Due ex particolarmente importanti sul campo di gioco dal primo minuto: da una parte c'è David Okereke in maglia Spezia, che guiderà il reparto avanzato aquilotto insieme con Pierini e Gyasi. Dall'altra parte giocherà lo spezzino Bruccini, attenzione al bomber Maniero, uno che ha già punito lo Spezia nel passato e anche a Baez che qui ha concluso una stagione fallimentare ma che in Calabria sembra aver trovato il passo giusto.

PRIMO TEMPO
Giocare bene, produrre football ma non portare a casa punti può minare le convinzioni di un gruppo. Non è casuale che ad inizio settimana sia stato proprio Guido Angelozzi a mettere un ideale mano sulla spalla della sua squadra come a volerla proteggere dai pessimismi che arrivano, puntuali ma pur comprensibili, quando mancano i risultati. Capitalizzare il gioco, senza gli alibi delle assenze, che quelle in un campionato capitano a tutti. Marino vuole giocatori affamati ma anche in forma fisica, visto che da qui a San Silvestro si giocherà tanto e ci sarà spazio per tutti. Prima della cronaca, pare paradossale, si sblocca... il risultato e questa volta il gol lampo è aquilotto. Un gol bellissimo quello di Tommaso Augello che suggella un periodo d'oro, di prestazioni seriali che gli hanno permesso di prendersi una maglia da titolare doveva esserci una gioia personale. Una rete che, com'era successo all'Ascoli una settimana fa, arriva dopo appena 42'' dal fischio d'inizio del signor Pezzuto: corner da destra di Ricci che salta tutta l'area e raggiunge l'ex difensore del Giana Arminio che dall'altra parte si coordina per un colpo al volo dai venticinque metri che s'insacca imparabilmente alla sinistra di Perina.

Vantaggio Spezia che è padrone del campo.
Il gol d'accordo, ma anche un gioco molto efficace quello degli spezzini: che fanno pressing alto con tre uomini a partire dalla trequarti altrui e ripartono in gran velocità come quando pochi minuti dopo il gol, Okereke vola in contropiede ma sul limite dell'area calcia malamente a lato un pallone che, se avesse servito Mora, probabilmente parleremmo di raddoppio. Il Cosenza ci capisce poco, forse irretito dal vecchio Picco che un certo effetto lo fa sempre ma dopo un quarto d'ora da incubo riesce ad uscire dal guscio, guadagnare campo ed imbastire qualcosa. Quanto basta per ringalluzzire gli infreddoliti tifosi rossoblu che provano ad alzare i decibel, approfittando del mutismo della Ferrovia. Un super Perina al 26' toglie dal sette la punizione chirurgica di Bartolomei che parte forte per poi planare all'improvviso: i riflessi del portiere sono ottimi, i calabresi ringraziano. Allo stesso modo i tifosi spezzini ringraziano capitan Terzi e le sue caviglie, immolate per la causa sul proiettile di Bruccini, ben servito dall'altro ex aquilotto Baez che sulla sua fascia crea non pochi patemi ad Augello.

Il Cosenza si sveglia, guidata da Baez e Bruccini
Verso la collina dei Buggi il piattone di Gyasi poco prima della mezz'ora, servito da un ottimo rasoterra di Augello. Un giropalla che da metà tempo è decisamente più equilibrato, grazie ad un Cosenza che ha preso coraggio e che per vie centrali tenta di sfondare: da applausi al 38' la scivolata con cui Terzi anticipa di un soffio il rapace Maniero pronto a colpire a due passi da Lamanna. Non è lo stesso Spezia che passava da tutte le parti nel principio della partita, soprattutto perché l'avversario si è destato e gioca con un altro piglio, non lasciando l'iniziativa all'avversario. Baez al 40' fa venire i brividi con un tiro improvviso che sfiora il montante ma questo accade su una palla persa senza senso da Ricci. Un Ricci che poco dopo fa andare in bestia Marino per una verticalizzazione affrettata invece di abbozzare un contropiede promettente.

SECONDO TEMPO
Considerando i prossimi impegni che porteranno gli aquilotti prima a Perugia e poi in casa contro la capolista Palermo, è fondamentale portare felicemente in porto il risultato pieno. E lo Spezia sembra aver compreso la necessità di questo assunto perché quando si riparte dall'intervallo si gioca ad una porta sola. Un'escalation impressionante quella dei bianchi, capaci di chiudere virtualmente i giochi in soli sei minuti. Si parte subito senza indugi con la prima chance che capita sui piedi di un Pierini, partito lento ma protagonista di un buon finale di primo tempo: sul cross al centro di Vignali, usa la tecnica di cui è dotato per stoppare di sinistro e tirare col destro sul corpo di un difensore.

Due gol nei primi sei minuti stendono i rossoblu.
E' solo l'antipasto del cenone che Terzi e compagni servono in tavola a partire dal secondo minuto quando Mora, in posizione di ala, calibra con il mezzo sinistro un pallone al bacio che trova appostato sul secondo palo un Bartolomei lasciato libero di colpire: incornata impossibile da sbagliare e 2-0 inevitabile. Il tris di Okereke sembra una banalità e invece giocate del genere sono emblematiche nel testimoniare l'impressionante miglioramento dell'attaccante nato a Lagos: una delle sue abilità è quella di partire da sinistra, portarsi a spasso un paio di uomini e trovare il pertugio per far partire un diagonale che sfiora la perfezione per come si posa nell'angolo più lontano della porta difesa dal povero Perina. In classifica marcatori sale a quota 5 e non si azzarda ed esultare per rispetto ai suoi ex tifosi che, infatti, apprezzano e applaudono il gesto di sensibilità del loro ex attaccante.

Ricci di rigore, poker servito. Ciao Cosenza, oggi non ce n'è
Piove sul bagnato per i Braglia boys che al 15' ne combinano un'altra con Dermaku che stende Okereke e provoca un rigore anche un po' contestato perché il contatto inizia sulla linea dell'area di rigore per poi finire dentro: dal dischetto ci pensa Ricci ad angolare bene la conclusione sulla quale Perina si tuffa bene ma non arriva. Sul 4-0 la partita è virtualmente archiviata e anche Marino pensa ai cambi ma con ben altro spirito rispetto a Braglia: Maggiore per Ricci è sostituzione fisiologica, così come quella che permette a Gudjhonsen di aggiungere minuti alla sua stagione. E' un pomeriggio certamente diverso dagli ultimi proprio perchè questa volta lo Spezia capitalizza tutto quello che crea e già questa è una notizia. Degno di un encomio personale capitan Terzi che al 36' con l'ennesima diagonale difensiva toglie dai piedi di Baez il punto della bandiera.

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