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I dati non lasciano dubbi: crea tanto ma segna poco

Grande possesso palla, tanti passaggi e buona precisione. Ma il rapporto tra occasioni create e gol segnati è molto basso. I numeri confermano le sensazioni.

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I dati non lasciano dubbi: crea tanto ma segna poco

La Spezia - Possesso palla, passaggi completati e occasioni da gol non sono mancati. I numeri dei primi tre Spezia in campionato sono quelli di una squadra che tiene il pallino del gioco, sa cosa fare del pallone ma poi spreca negli ultimi metri il lavoro fatto in precedenza. Una sensazione netta, avuta sia dopo la partita contro il Crotone che nella sfida di Udine contro il Pordenone. Una sensazione che si può anche quantificare con le statistiche dei primi 270 minuti di campionato. In media lo Spezia è arrivato alla conclusione da una distanza non maggiore di venti metri (dalla lunetta dell'area di rigore alla porta) per dieci volte a partita: 31 in totale, segnando però solo quattro reti.
Tra il match contro il Cittadella, l'unico vinto e con ben tre reti all'attivo, e quello contro il Pordenone la differenza è di una sola occasione avuta in più nella trasferta veneta. Cambia però decisamente la precisione: una sola conclusione arrivata in porta alla Dacia Arena contro le tre del Tombolato. Contro il Crotone la migliore prestazione: 12 occasioni negli ultimi venti metri e 8 tiri nello specchio della porta secondo le statistiche della Lega B. A fare la differenza è stato un singolo, Nwankwo Simy, capace di capitalizzare due delle tre occasioni lasciate agli avversari.
E' insomma questione di singoli più che si schemi o tattica. Le bocche da fuoco dello Spezia devono ancora andare a regime. La doppia cifra in serie B è già stata appannaggio di Galabinov in tre stagioni distinte - una volta con l'Avellino e due con il Novara - e di Federico Ricci con il Crotone. Ragusa ha toccato quota 9 nel 2014 quando giocava nel Pescara mentre Gyasi non arriva a 10 dai tempi della primavera del Torino ma Mora nell'anno con la Spal aveva chiuso a sette. Buono anche il dato dei passaggi: sempre attorno ai cinquecento a partita quelli compiuti fino ad oggi. A buon fine tra il 73 e il 79 per cento. Netta preferenza per la fascia sinistra con Ramos e Bastoni che sono risultati i calciatori che hanno toccato il maggior numero di palloni.

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