Grauso si presenta: "Corsa e palloni recuperati"
Il neo aquilotto conosce bene la città ed il 'Picco': "Mia madre è spezzina, qua il pubblico dà una spinta in più".
La Spezia - Ultimo arrivo in casa Spezia è Claudio Grauso, centrocampista classe '79 proveniente dal Benevento. A Spezia per rilanciarsi dopo una prima parte di stagione in ombra e per ricompensare la fiducia di mister Serena, che avendolo già avuto a Mantova, ha optato per il centrocampista torinese.
"La mia stagione era partita benissimo - dichiara subito Grauso - con ritiro e precampionato alla grande. Poi però, prima dell'inizio della stagione regolare ho avuto un piccolo infortunio, così che quando mi sono ripreso ho fatto fatica ad integrarmi; infine un'altra ricaduta mi ha lasciato nuovamente lontano dal campo, per cui, onestamente non è stata un'annata positiva". Il nuovo centrocampista aquilotto si presenta poi come giocatore: "Sono sempre stato mediano recupera palloni, mai un fenomeno; non voglio illudere, nessuno si aspetti giocate di fino. Sono un gran corridore, anche se col tempo ho cambiato leggermente le mie caratteristiche divenendo molto attento all'aspetto tattico. Serena? Con il mister mi sono sempre trovato alla grande. Le persone si conoscono bene nei momenti negativi. Con lui ho giocato l'ultima stagione di 5 anni fantastici a Mantova, condita da problemi societari e retrocessione; ma proprio in quell'occasione, tirando fuori dei soldi noi stessi per giocare, sono usciti i veri uomini e ho avuto l'opportunità di conoscere bene Serena, di cui apprezzo la grande professionalità".
L'intervista scivola poi sull'argomento caldo, su quel suo passato a Livorno e quella stagione 2001-2002: "Mia mamma è di Spezia e da bambino ho fatto tutte le estati qua; ho ancora una zia e qualche legame c'è. Calcisticamente sono sempre stato avversario leale dello Spezia. Ho sempre lottato per vincere, cosa che farò anche qui. Non credo di avere nessuna colpa, perché ho lavorato bene e da professionista serio. Come ho fatto altrove, cercherò di dare tutto anche qui. Non ritornerei a quello che è ormai passato, non ho ucciso nessuno - scherza -, ho solo fatto il mio lavoro al meglio. Ora guardo al presente e a quello che potrà venire".
Per quanto riguarda invece le sue attuali condizioni fisiche, Grauso si esprime così: "Sono più di due mesi che ho ripreso tranquillamente a giocare, ma purtroppo ho avuto meno considerazione da parte della società, non invece da allenatori e compagni. Ho imparato ad essere molto leale e accettare panchina e tribuna per il bene della squadra. Il mio ruolo? Ho giocato in tutti moduli, ma prevalentemente sono un uomo difensivo, posizionato a fare diga davanti alla difesa". Infine, alcune battute sul pubblico di Spezia e sul nuovo terreno sintetico: "Ho già giocato al Picco e so che l'ambiente è caldo; mi piace, ti dà quella spinta in più per far le cose bene. Il sintetico? In generale non sono un grande estimatore: mi piace il vecchio calcio, con il fango e l'odore dell'erba. Però mi sono trovato bene, è più morbido di come pensavo e la palla va più veloce, avendo un rimbalzo diverso ma mi abituerò presto".
Giovedì 2 febbraio 2012 alle 20:00:12
FEDERICO RATTI
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