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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 21 Febbraio - ore 19.44

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Gallo non disprezza un pareggio: “Continuità”

Imbattuto da cinque turni, lo Spezia va sul campo della corazzata Cremonese. “Ma stiamo bene di testa e di fisico. Classifica corta: basta poco per risollevarsi ma anche per precipitare”.

Gallo non disprezza un pareggio: “Continuità”

La Spezia - “Dare continuità sarebbe una cosa molto molto importante. In un campionato così non è mai scontato. Conosciamo il valore della Cremonese, noi arriviamo con una condizione mentale nuova: siamo imbattuti da cinque gare, veniamo da una vittoria che da un altro senso ai quattro pareggi di prima. Ho visto grande voglia in allenamento, anche più delel altre volte”. E quindi la vittoria in trasferta esce dagli obblighi, morali e di classifica, dello Spezia. L’ultimo mese porta un allentamento della tensione per i ragazzi di Fabio Gallo, che adesso godono di una posizione più comoda in graduatoria. Importante muovere la classifica domani allo “Zini”.

Come sta la squadra a livello di infortuni?
“Giorgi non è convocato e così Di Gennaro. Marilungo è rientrato, Okereke è disponibilie. Granoche ha vuto un piccolo fastidio al collo ma oggi ha lavorato con gli altri. Ci aspettiamo che Acampora rientri con noi da domenica. Per Giorgi dobbiamo aspettare una condizione che quantomeno si avvicini a quella dei compagni”.

La vittoria in trasferta non è più un’ossessione dunque?
“Chi muove sempre la classifica ha un cammino migliore in serie B. Non abbiamo ossessioni, noi vogliamo solo essere lo Spezia dell’ultimo mese. Consapevoli che gli avversari saranno attenti e cattivi calcisticamente come noi”.

Manfredini e Bassi, si va verso la conferma del primo?
“Gioca Manfredini, ho già cambiato tanto e quando posso non cambiare preferisco non farlo. Per cause di forza maggiore abbiamo girato molti uomini in passato.”

Capelli?
“Capelli sta bene, viene con noi”.

Pessina e Maggiore, grande prova contro il Pescara. Avete paura si montino la testa?
“Non ne hanno la possibilità. La gestione c’è stata più su Maggiore che su Pessina, che ha visto di più la nazionale in questo periodo. Per Giulio il periodo in cui non si è molto allenato con noi è stato quello di minore brillantezza, ha passato un momento così e poi settimana scorsa ho deciso di farlo giocare. Di Pessina monitoriamo i carichi di lavoro, ora che finalmente riesce a stare con noi per qualche settimana di seguito”.

Bolzoni è uno degli highlight del suo lavoro fino ad oggi
“Francesco in quel ruolo aveva giocato molto molto poco. E’ stato un lavoro attento nel cercare di tenere conto di tutti gli aspetti a 360 gradi. E’ arrivato non in condizioni ideali dal punto di vista fisico, è stato con il settore medico poi i preparatori lo hanno preso in consegna e io ho curato quello tecnico. Gli abbiamo fatto capire che poteva giocare in quel ruolo e i risultati si sono visti in partita, ma io li vedo nel quotidiano per come sente questo ruolo sempre di più. E’ un ragazzo con una sensibilità incredibile e arrivava da un percorso in cui i problemi fisici lo avevano stoppato. Ha calcio, ha forza, è un giocatore con qualità grandissime. Può ancora migliorare, lo dico perché quello è stato il mio ruolo da calciatore”.

Un lavoro simile aveva fatto ai tempi della Primavera con Russo
“Ci mise cinque mesi a capire quel ruolo. Deve entrarti dentro, una volta che lo capisci è il più bello in assoluto. Ci sono momenti in cui devi lavorare solo in funzione dell’avversario, bisogna avere pazienza e intelligenza tattica. Quando lo fai tuo, poi non vuoi più cambiare. Mi è capitato con diversi giocatori, lì un giocatore con testa può dare il meglio”.

Il doppio trequartista è un’ipotesi?
“Magari a partita in corso. Prima o poi verrà il momento di farli giocare assieme, ma in questo momento significherebbe sacrificare un attaccante. Nel cammino del 3-5-2 al 4-3–1-2 abbiamo tenuto conto che il reparto avanzato si esprime adesso in un certo modo”.

La Cremonese in casa ha vinto solo due volte, però l’andamento globale è importante
“E’ una squadra con grande forza fisica, esperta. Non puoi permetterti di non marcarli e essere attento a quello che fanno. Bisogna non dargli mai la sensazione di essere in difficoltà. Ci vorrà grande intensità, dobbiamo sfruttare la condizione fisica e la condizione mentale di questo momento”.

Si aspettava l’equilibrio di questa classifica?
“Dall’inizio si capiva che c’erano tante squadre che potevano vincere questo campionato. Questa sensazione si è confermata e accentuata. Per essere a metà campionato ci sono pochi punti di distacco tra testa e coda, tutti devono ragionare sul fatto che basta poco per risollevarsi o andare in crisi”.

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