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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Giugno - ore 10.57

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Gallo e lo Spezia, questione di feeling. "Vediamo chi sposerà il progetto" | Foto

Il nuovo tecnico aquilotto. "Sognavo di tornare. Il 3-5-2? E' il mio modulo, ma devo capire se i giocatori sotto contratto accetteranno il nuovo corso. A Como sono cresciuto tanto".

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La Spezia - “E' stata una chiamata inaspettata. E' vero che il mio nome circolava, ma la società è stata velocissima nel chiamarmi... e io velocissimo nel rispondere. Il mio desiderio di sedere sulla panchina dello Spezia è sempre stato grande e non l'ho mai nascosto. Sognavo di tornare, è una grande possibilità che voglio sfruttare al massimo”. Fabio Gallo e la panchina verso la Curva Ferrovia, un fenomeno di magnetismo. Non c'era niente di scritto, eppure che prima o poi il tecnico lombardo avrebbe guidato anche i “grandi” era una sensazione condivisa.

Ci sono aspetti del carattere del nuovo allenatore aquilotto che ben si sposano con quello della città, sportiva e non. Merito di Pietro Fusco averle capite tre anni fa, insieme alle capacità tecniche. Ora i poli si toccano e il sogno è realtà. “Sono ultrafelice di essere arrivato allo Spezia dalla porta principale. Intanto saluto Pietro Fusco, a cui sono legato perché mi ha dato la possibilità di allenare la primavera e Mimmo Di Carlo che è un amico, un avversario in campo da calciatore e un collega, anche se mi fa specie dirlo perché io sono solo all'inizio”.

La gavetta è una strada lastricata di insegnamenti. “Ho fatto un percorso da allenatore importante con i giovani. E' stata una grande fortuna per poter lavorare sia nell'Atalanta che nello Spezia. Man mano che il tempo passava, in me è nato il desiderio e la consapevolezza di potermi confrontare con dei professionisti. Dopotutto questo è il lavoro che volevo fare e il passo era logico. La scelta di Como è stata importante, per come si è sviluppata la stagione direi straordinariamente formativa. Una società che fallisce deve affrontare problemi incredibili, ma in questo contesto io e il direttore Andrissi abbiamo lavorato nel miglior modo possibile avendo la possibilità di crescere moltissimo”.

Gallo torna e trova tanti ragazzi che ha condotto alla soglie del professionismo: Ceccaroni, Vignali, Maggiore, Bastoni, Antezza, Okereke solo per citarne alcuni. Con lui hanno corso un ultimo miglio fondamentale, quello prima del debutto. Alcuni hanno ormai un numero di presenze tra i pro che gli permetterà di giocarsi la conferma per il prossimo campionato di serie B. “Quando arrivai tre anni fa l'obiettivo era la loro crescita. Il pensiero di averne sei nella squadra di quest'anno è un motivo di orgoglio. Vuol dire che nel settore giovanile si lavora bene. Non dimentichiamo poi Sadiq e Nura che erano parte integrante di quel progetto. E Maggiore, che era quasi un bambino allora”.

Il modulo era il 3-5-2 negli anni del “Ferdeghini” ed è stato lo stesso anche a Como. D'altra parte la difesa a tre è stata una delle migliori creazioni di Di Carlo, che ha costruito il miglior reparto della scorsa stagione. Potrebbe essere il punto di partenza, sempre che i senatori accettino di discutere il rinnovo del contratto secondo i nuovi parametri. Che sono dello Spezia, ma di tutta la categoria. “Il 3-5-2 l'ho portato avanti da anni e credo che nello Spezia ci siano giocatori adatti a queste caratteristiche. Certo, devono sposare il nostro progetto e capire quale idea abbiamo in mente. Detto questo, a Como abbiamo fatto anche il 4-3-1-2 per necessità e sottolineo che non ho problemi di sorta. Voglio solo cercare il modo per spingere tutti i giocatori a dare il massimo e sfruttare le loro caratteristiche. Ripeto: ora è fondamentale capire se i giocatori sotto contratto accetteranno questa idea di Spezia per decidere quale impostazione dare”.

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