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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 19 Dicembre - ore 13.02

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Gallo correge in corsa: “Cambiata l’inerzia”

Leva Palladino e Marilungo e lo Spezia cambia passo. “Nessuna bocciatura, devo pensare alla squadra nel complesso. Il battibecco con Marilungo? Rimane sul campo. Alla fine potevamo anche vincerla”.

I CAMBI DOPO IL PRIMO TEMPO
Gallo correge in corsa: “Cambiata l’inerzia”

La Spezia - “Un primo tempo sicuramente non all’altezza dello Spezia che conosciamo. Arrivavamo in ritardo sulle seconde palle, perdevamo i duelli fisici... al di sotto dei nostri standard da subito. La prima sensazione era quella di una giornata storta fisicamente, invece poi abbiamo spinto, creato e siforato la vittoria. Il rigore su Forte? Per me è solare: fa il controllo, guardagna la posizione e prende un calcio. Gli altri sono dubbi, ma quello anche riguardandolo mi pare evidente. Pazienza”. Fabio Gallo si era abituato a vincere in casa, questa volta però ha sofferto più del solito. Ha dovuto cambiare la squadra in corsa e alla fine è arrivato un punto che potevano essere anche tre. “Palladino? Macché bocciatura, sarei un pazzo. Una giornata non delle migliori, avevo un cambio di valore in panchina e l’ho sfruttato. Non è detto che non giochi lui alla prossima. Anche Marilungo non ha vissuto una giornata felice, così come per altri. Ritengo che la fase difensiva nei nostri attaccanti non fosse all’altezza, alleno lo Spezia e devo prendermi delle responsabilità. Devo fare il bene della squadra e di tutti i miei giocatori. Sono sereno, succede. Il canovaccio è quello di fare i cambi nel secondo tempo, ma volevo cambiare l’inerzia della partita”.

Marilungo ha preso male la sostituzione. “Il battibecco? Non ci saranno punizioni, capisco la sua sensazione nell’uscire al 35esimo e lui deve capire la mia condizione: penso a 5mila persone, a tutta la squadra e alla società. Non vedo un problema. Per quanto mi riguarda non sono abituato a portare fuori dal campo problemi che sono del campo”.
Certo che senza quel gol all’inizio poteva essere un’altra partita. “L’episodio ha condizionato subito la partita. Dopo 50 secondi subire quel gol su un errore. Per eravamo al primo minuto, avevamo tanto tempo per recuperare. Il Venezia ha forza fisica, qualità. Come con il Carpi è complicato prenderli quando sono avanti. Ma abbiamo spinto e legittimato il pareggio. Ritengo che potevamo vincerla”. Ora un mese per agguantare la salvezza. “Dobbiamo giocarle tutte. La tiritera è sempre la stessa. Ci sono cinque o sei partite fondamentali, perché sono quelle che arrivano ora. Ma la più importante è il Novara perché è la prima. Dobbiamo fare grandi passi, se non ci riusciamo allora facciamone di piccoli. L’importante è camminare”.

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