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Ferrarini corre verso la B: "A me piace attaccare"

L'esterno della Fiorentina, seguito anche dallo Spezia, ora piace al Vicenza di Di Carlo. "Grazie a mister Pancaro per l'anno di crescita. La nazionale? Una maglia che ti spinge a dare tutto".

un altro spezzino prova a sfondare
Ferrarini corre verso la B: "A me piace attaccare"

La Spezia - Trovare un allenatore che ti valuti, ti responsabilizzi e ti getti nella mischia. Fortuna che diventa fertile se c'è terreno su cui seminare. Lo spezzino Gabriele Ferrarini a 20 anni ha trovato tutto questo nella Pistoiese di Giuseppe Pancaro e ha chiuso la sua prima stagione da calciatore professionista con 24 presenze tutte da titolare. "Sono arrivato in città il mercoledì e venerdì stavo già giocando una partita ufficiale. Tempo due giorni e il mister mi ha messo in campo. Cosa mi ha detto? Gioca e stai tranquillo. Ho avuto la fortuna di fare bene la prima e da lì le ho giocate tutte", racconta l'esterno a tutta fascia.
Sostenuto da doti fisiche non comuni (i test parlano da soli), da una buona tecnica e certo dalla convinzione nei propri mezzi. Energie indirizzate nel verso giusto. "Dovrò sempre dire grazie a mister Pancaro. Lui schierava la squadra con il 3-5-2 che per me è l'ideale, attaccare mi piace e mi fa sentire a mio agio. Giocare con continuità poi ti porta fiducia. Potevo segnare un po' di più e fa qualche assist in più, ma è stato un anno di grandissima crescita. Anche in questi giorni sono sempre in contatto con il mio ex allenatore per chiedergli consigli".

Nato alla Spezia nel 2000, trasferito a Sarzana da piccolissimo. Vicino a casa di nonno Sergio Persia, bandiera aquilotta e fratello di Wando campione nel 1944. "Giocavo sempre con lui in giardino. La prima società è stata il Colli di Luni, dai cinque ai dieci anni - ricorda -. Lo sport è la mia passione, ho fatto il liceo scientifico sportivo tra Carrara e Firenze quando la Fiorentina mi ha preso. Lo Spezia? Sono andato a vederlo in passato al Picco. Penso sia una bellissima piazza, che sta facendo grandi cose. Dispiace per le ultime due sconfitte, comunque è ancora in corsa per obiettivi importanti".

Peraltro un pourparler con Guido Angelozzi c'era già stato la scorsa estate e anche più recentemente. Qui però il mercato è fermo visto che c'è da scrivere la storia e anche il dopo. Si è mosso invece il Pescara per un sondaggio, ma soprattutto il Vicenza di Mimmo Di Carlo che lo tiene in grande considerazione. "Mi confronterò con la Fiorentina, di certo mi sento pronto ad affrontare la serie B e mettermi di nuovo alla prova".
La maglia bianca è una possibilità, la maglia azzurra è un sogno. Le under 18, 19 e 20 le ha già frequentate. "L'annata 1999/2000 ce l'ho in mano per il quarto anno consecutivo e la conosco molto bene, ma dobbiamo concentrarci sui giocatori che conosciamo un po' meno", ha detto il mister degli Azzurrini, Paolo Nicolato, ultimamente. Chissà che... "Quando indossi la maglia di un club ti senti l'importanza di rappresentare una città, ma quando hai addosso quella della nazionale è qualcosa di ancora più profondo - dice Ferrarini -. Per me rappresentare il mio Paese nello sport è un onore. Se ne hai la possibilità, dare il massimo è qualcosa che ti nasce spontaneo. Che sia anche per una volta sola, sono occasioni da non perdere".

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