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Ultimo aggiornamento: Venerdì 29 Maggio - ore 21.19

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FURORE E IDEE NON SONO I SOLITI, LO SPEZIA S'ACCONTENTA

Tredicesimo risultato utile al Provinciale dove lo Spezia trova più difficoltà a fare il suo gioco corale: avanti i siciliani col solito Pettinari, ci pensa Gyasi a rimediare con un gran gol. Due legni granata prima del rosso ma è troppo tardi.

terzo posto solitario
FURORE E IDEE NON SONO I SOLITI, LO SPEZIA S'ACCONTENTA

La Spezia - TRAPANI-SPEZIA 1-1
Marcatore: 35'pt Pettinari; 44'pt Gyasi

TRAPANI (3-5-2)
Carnesecchi; Scognamillo, Pagliarulo, Pirrello; Colpani (26'st Coulibaly), Grillo, Taugourdeau, Luperini, Kupisz, Pettinari (43'st Fornasier), Piszczek (14'st Evacuo). A disp. Kastrati, Stancampiano, Ben David, Aloi, Odjer, Scaglia, Dalmonte, Fili. All. Fabrizio Castori.

SPEZIA(4-3-3)
Scuffet; Salva Ferrer, Erlic, Capradossi, Marchizza; Maggiore (31'st Bartolomei), M. Ricci, Acampora (1'st Mora); Gyasi, Nzola, Bidaoui (8'st F. Ricci). A disp. Krapikas, Desjardins, Vignali, Ramos, Di Gaudio, Galabinov, Mastinu, Gudjohnsen, Terzi. All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Simone Sozza di Seregno
Assistenti: Lombardo (Cinisello Balsamo) e Ruggieri (Pescara)
Iv uomo: Monaldi (Macerata)
Ammoniti: Capradossi, Scognamillo, Pirrello, Pettinari
Espulso: 40'st Pirrello per somma di ammonizioni
Spettatori: 3908 (1238 paganti + 2670 abbonati)
Incasso: 32.645 Euro
Recupero: 0'(pt), 4'(pt)

PRE-PARTITA
14.45 - Cinque sconfitte nelle prime sette partite, undici vittorie nelle successive diciotto: il prima e il dopo di Vincenzo Italiano è rappresentato dai numeri così diversi fra lo Spezia che ha iniziato e quello che ha, con forze proprie, cambiato l'inerzia della stagione. Il Trapani cercherà di fermare l'avanzata dei bianchi, in cerca del sesto sucesso consecutivo: quella siciliana è la formazione della Serie BKT 2019/20 più fragile nei primi 15’ di gioco: 9 le reti al passivo dei
granata siciliani. Un Trapani, sostenuto dai suoi tifosi in una sorta di ultima spiaggia della stagione, è fragilissimo anche nei 15’ finali di gioco, con 14 reti subite dal 76’ al 90’ inclusi recuperi. I granata sono anche quelli che segnano con meno giocatori diversi dopo 24 giornate, appena 7.

14.56 - Ovazione per mister Italiano: al di là delle peripezie della squadra, i tifosi non dimenticano la cavalcata trionfale dell'anno scorso. Cercheranno di dargli una tristezza provando a scuotersi: sì perché il Trapani non segna gol da 286’: ultimo firmato Pettinari al 74’ dell’1-1 a Venezia del 26 gennaio scorso, da cui si sommano i restanti 16’ di quella gara e le 3 intere successive, tutte perdute dai siciliani, 0-3 dal Cittadella in casa, 0-1 a Salerno e 0-5 a Cremona, ambedue in trasferta. E' un mese d'oro quello di febbraio per Vincenzo Italiano, imbattuto su nove partite nel secondo mese dell'anno da allenatore: sette i successi, due i pareggi, con 2,55 di media punti a gara.

PRIMO TEMPO
Le insidie di un campo mai amico contro un tecnico capace di far piangere il popolo del "Picco" e contro una squadra alla disperata ricerca di una vittoria. Sembra passato un decennio da quella gara d'andata che fu il punto basso della stagione con quel 2-4 casalingo che portò i tifosi e il diggì Angelozzi ad un duro confronto ai cancelli: da penultimi in classifica a secondi, c'è voluto un intero girone ed una serie di vittorie anche perché è stato e sarà un torneo equuilibrato fino all'ultima curva. La tana di un "Provinciale" che lo Spezia troverà meno entusiasta e decisamente più arrabbiato di altre volte, può creare qualche problema ad una squadra che entra in campo con troppa foga: serviranno pazienza e mestiere per superare i granata. Un Trapani che gioca con la paura di chi non può permettersi di sbagliare e proprio su un errato disimpegno di Pagliarulo, Nzola ha lo spazio per puntare Carnesecchi, che libera tutto calciandola lontana. Poco dopo l'attaccante di Troyes, fischiatissimo dal suo ex pubblico con cui ebbe un diverbio prima del divorzio, capisce le intenzioni di Matteo Ricci che lo serve con una sontuosa verticalizzazione ma per l'arbitro il francese si è liberato di Pagliarulo con una scorrettezza che lascia dubbi.

Trapani da battaglia, lo Spezia aspetta il guizzo.
In zona d'attacco però lo Spezia ci rimane a lungo e al 7' Bidaoui inscena le sue proverbiali finte, cercando lo spazio per una conclusione che finisce sull'esterno della rete. Un Trapani ben messo in campo, guidato dal francese Taugourdeau che Italiano avrebbe portato volentieri in maglia bianca. Siciliani che portano il pressing alto per non finire frastornati dal palleggio degli aquilotti che semmai qualcosa lo rischiano dietro su un paio di uscite palla al piede e una liberata non perfetta di Ferrer. Chiaro che se gli aquilotti velocizzassero le giocate potrebbero fare male all'avversario: proprio in una di queste Maggiore pesca Acampora nel cuore dell'area ma Carnesecchi lo anticipa prima della conclusione. Altissimo Salva Ferrer, partecipa a tutte le offensive mancine e dialoga discretamente con Gyasi ma col passare dei minuti anche il giropalla insistito degli ospiti si affievolisce e per un po' non succede proprio nulla di interessante. A spezzare la noia il siluro che Acampora calcia improvvisamente dal limite e che solo il corpo di Pagliarulo ne ferma la traiettoria. Scognamillo francobolla Nzola che lotta su ogni pallone, incurante dei fischi e al 33' è bravo a proteggere la palla, calciando col sinistro nonostante il placcaggio del suo ex compagno: per Carnesecchi ordinaria amministrazione.

Il Trapani ci crede e passa con Pettinari. Otto minuti dopo rimedia Gyasi, gol da attaccante puro.
Non si può dire la stessa cosa due minuti più tardi, quando il Trapani mette il muso avanti al termine di un'azione insistita, propiziata dal cross di Colpani che scodella un pallone d'oro per la testata a colpo sicuro di Kupisz: trova i riflessi di un super Scuffet che non potrà però nulla sul tap-in di Pettinari, ancora una volta in gol contro lo Spezia dopo la doppietta dell'andata. Un Trapani che non segnava da quattro partite, Spezia che anche nei minuti immediatamente successivi allo svantaggio non sembra dimostrare di avere il furore delle ultime uscite. La B insegna che non ci si possono mai permettere cali anche se tieni il possesso e fai la partita: basti pensare che al 41' Colpani non arriva per un niente sull'ottimo cross di Pettinari che era scappato via a destra. Guai però a buttarsi giù e se non vi fidate di noi, almeno date retta a Matteo Ricci che al 44' s'inventa un filtrante-meraviglia che Gyasi, con le spalle alla porta, addomestica alla perfezione, spostandosi la palla sul sinistro e fulminando Carnesecchi nonostante Grillo segua il movimento fino all'ultimo. Una rete che, siglata ad un amen dall'intervallo, cambia completamente le psicologie in campo e sugli spalti.

SECONDO TEMPO
Dura soltanto 45' la partita di Genny Acampora che non rientrerà sul terreno di gioco dopo l'intervallo, lasciando il campo a Mora. Lo Spezia riparte col piglio giusto ma su una ripartenza velocissima in cui anche il terreno artificiale ha il suo peso, i 53 spezzini al seguito sentono tutti i mille brividi sulle rispettive schiene: Pettinari vince il duello in velocità con Capradossi che gli ritorna sotto disturbando la conclusione che, da posizione più defilata di quanto volesse, l'attaccante scarica sul palo. Fede Ricci per Bidaoui è il secondo cambio di Italiano con Gyasi che passa a sinistra, tentando di muovere qualcosa e dare energie fresche al reparto avanzato. E' un Trapani aggressivo, giustamente propositivo nel ricercare una vittoria vitale: con i suoi cinque centrocampisti fa giocare male la squadra di Italiano, cui impedisce di fare possesso e di uscire dalla trequarti all'unisono con tutti i giocatori. Pirrello è giovane ma ha già abbastanza esperienza per provocare Nzola: prima il talento dell'Empoli rifila un calcetto all'attaccante con l'arbitro girato altrove, poi accade il contrario. Ma Sozza di Seregno fa cenno di finirla, ad entrambi. E ammonisce prima Pettinari poi Pirrello per due falli antipatici a centrocampo.

I cambi non spostano lo Spezia. Il Trapani invece mastica amaro: traversa di Taugourdeau.
C'è Felice Evacuo nell'ultima mezz'ora del Trapani che s'intuisce sarà piena di traversoni: l'ex capocannoniere dell'ultimo Spezia promosso in serie B, a 38 anni suonati è la dimostrazione vivente che si può segnare sempre e con qualsiasi maglia. Castori affida a lui e Pettinari le speranze intatte di avere ragione di uno Spezia complessivamente non trascendentale quest'oggi: in fondo le occasioni migliori sono state dei siciliani anche dopo il pari. E in una condizione che dovrebbe essere più favorevole agli ospiti, la gara in realtà rimane in quel limbo pericoloso in cui può capitare di tutto. Continuano peraltro le provocazioni verso Nzola sia dagli spalti che sul campo, d'altro canto al "Provinciale" conoscono bene il suo temperamento e la sensazione è che prima o poi M'Bala cada nella trappola. Onesto dire che, dopo il legno di Pettinari in apertura di ripresa, il Trapani paga ancora tantissimo in temini di sfortuna: al 24' la squadra di casa va vicino al 2-1 con la stupenda conclusione volante di Taugourdeau che si stampa violentemente sulla traversa. L'ultima sostituzione di Italiano sarà in mezzo al campo: Bartolomei prende il posto di Maggiore.

Il Trapani non molla, finisce in dieci e ringrazia Carnesecchi sul tiro finale di Matteo Ricci.
Che succederà nell'ultimo quarto d'ora? Riuscirà lo Spezia ad imporre le sue qualità dopo un'ora complicata? Per riuscirvi, bisogna spegnere l'ardore del Trapani e dare continuità al gioco corale, altrimenti diventa difficile ottenere quella profondità nelle giocate che, anche per la bravura tattica (suffragata dalle gambe) dei castoriani, ai bianchi oggi è mancata. Scuffet alza in angolo la fucilata in favore di vento di Taugourdeau, i subentrati Mora e Bartolomei hanno le qualità per non mollare fino alla fine, alla ricerca della vittoria mentre il Trapani comincia a cascare su ogni palla, per bruciare gli ultimi minuti fra la necessità di vincerla ma anche quella di non perdere ancora. Nzola si vendica a 5' dalla fine del tempo regolare, quando si invola a grandi passi verso la porta, subendo il fallo di Pirrello che non ha altra possibilità che stenderlo e guadagnare la strada degli spogliatoi anzitempo. Un extratime con l'uomo in più ma è Evacuo che per un soffio non uccella Scuffet con il suo colpo di testa ad anticipare che Erlic toglie dal sacco. La palla del 2-1 se la inventa Luca Mora al 3' di recupero quando si mette in propria, autolanciandosi e servendo Gyasi al centro per la conclusione certa di Federico Ricci, che Carnesecchi respinge proprio sui piedi di Bartolomei, ma il tap-in incoccia il braccio di Nzola, decretando la parola fine.

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