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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Febbraio - ore 10.00

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FRATELLO MAGGIORE, UN ALTRO TABÙ CHE SALTA | Foto

Gli aquilotti patiscono per un tempo l'ampiezza dei chiavaresi in un derby nervoso e con poche emozioni. Il talento fatto in casa entra e dopo 4' decide la partita su assist di Palladino. Sofferenza relativa in un finale di pioggia ma senza incubi.

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FRATELLO MAGGIORE, UN ALTRO TABÙ CHE SALTA

La Spezia - VIRTUS ENTELLA-SPEZIA 0-1
Marcatori: 11'st Maggiore

VIRTUS ENTELLA (4-3-3)
Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Cremonesi, Brivio (15'st Aliji); Eramo (32'st Petrovic), Crimi, Acampora; Gatto (15'st Nizzetto), La Mantia, De Luca. A disp. Paroni, Massolo, De Santis, Icardi, Benedetti, Ardizzone, Di Paola, Currarino, Aramu. All. Alfredo Aglietti

SPEZIA (4-3-1-2)
Di Gennaro, De Col (37'st Masi), Terzi, Giani, Augello; Pessina (7'st Maggiore), Bolzoni, Mora; Palladino (26'st Capelli); Granoche, Marilungo. A disp. Desjardins, Manfredini, Ceccaroni, Juande, Forte, Di Francesco, Mastinu, Vatteroni. All. Fabio Gallo

Arbitro: Luca Marinelli (Tivoli)
Assistenti: Cecconi (Empoli) - Muto (Torre Annunziata)
Quarto Ufficiale: Provesi (Treviglio)
Ammoniti: Augello, Gatto, Crimi, La Mantia
Recupero: 2'(pt)

PRE-PARTITA
20.18 - Diversi problemi di formazione, specialmente per l'Entella in questo posticipo della B che coincide con il derby del Bracco. Aglietti vuole una svolta dalla sua squadra e spera che il contraccolpo psicologico dello sfumato affare Giannetti non incida nel morale dei suoi. Responsabilizza i nuovi, facendo esordire subito Cremonesi, appena arrivato dalla Spal, così come Gatto ed Acampora. In casa Spezia esordio dal primo minuto per Augello, mentre davanti prima volta dall'inizio per Palladino. In casa Entella si cercherà di sopperire all'assenza di capitan Troiano e il difensore centrale Pellizzer, lo Spezia deve fare a meno di Lopez ed Alberto Gilardino.

20.25 - Davanti ad un migliaio di spezzini, appollaiati nel settore ospiti, lo Spezia cerca di violare uno dei campi storicamente più ostici. Ventotto precedenti e mai una vittoria in partite di campionato. Al Comunale 6° di temperatura ed una leggera pioggia che probabilmente influenzerà anche il rimbalzo della palla. In tribuna non c'è solo il presidente virtussino Gozzi ma anche il suo omologo spezzino, Gabriele Volpi che torna dunque a vedere la sua squadra dopo il ritorno in tribuna al "Picco" contro il Palermo. Coreografia nel settore ospiti: cartoncini d'argento salutano l'ingresso dei 22 in campo. Spezia in completo bordeaux, il terzo completo, mentre per la Virtus Entella la maglia è a strisce biancazzurre, con pantaloncini e calzettoni bianchi. Prima del fischio d'inizio del match, un minuto di silenzio in memoria di Azeglio Vicini.

PRIMO TEMPO
I risultati del sabato chiariscono a chi proprio non ci vuol sentire, che basta poco a sovvertire le logiche di una rimonta che sembrava inarrestabile, almeno fino all'1-2 di Carpi. Per risalire la china mai possono mancare sacrificio e prestazioni, per perdersi nel magma dell'incertezza e rovinare tutto bastano un paio di partite negative e una minor dose d'entusiasmo. L'anatema che ne segue è fin troppo severo. Se lo Spezia vuole rimanere lassù, in quella linea di galleggiamento che permette di sognare fino alla fine, deve fare quello che non è mai riuscito fino ad oggi: vincere sul campo dell'Entella e cancellare così in 90' il ko del "Cabassi". E l'inizio del Comunale, come spesso accade nella straligure di levante, è denso di tattica ed equilibrio, spezzata però da una colossale occasione per gli aquilotti, alimentata da Granoche che converge verso la porta, perde il tempo per calciare e quando lo fa, Belli ha già chiuso la diagonale, evitando che la sfera finisca a Marilungo. La risposta dei chiavaresi all'11' quando con una percussione solitaria, Acampora squarcia la mediana spezzina, per poi scaricare per Eramo, bravo a far correre sulla fascia l'accorrente Belli che calibra un ottimo cross al centro per la testa di Crimi: alto, ma mica di tanto.

L'Entella gira meglio, Augello preso nel mezzo.
Palla a terra lo Spezia può fare male, ma con la giusta aggressività perchè il palleggio dell'Entella non è incerto e quando i chiavaresi escono dal guscio lo fanno sempre con almeno quattro giocatori: Crimi è il più attivo di tutti e torna al tiro al 18' quando strozza troppo una conclusione da posizione centrale. Faticano i centrocampisti spezzini perchè l'Entella pressa alto e si può ragionare poco: non sono le condizioni ottimali per le caratteristiche di Bolzoni, che detta i tempi alla sua maniera, ragionata. Al 21' il break invece è utile ai ragazzi di Gallo e Mora vola per vie centrali, scegliendo però di concludere a rete, pur trovandosi costretto a correre in equilibrio precario. Belli ed Eramo surclassano Augello, preso nel mezzo in un paio d'occasione: sulla fascia destra le cose migliori dell'Entella che arriva troppo facilmente sul fondo. Granoche e Marilungo, superata la metà della prima frazione, calciano con poca convinzione dopo discrete preparazioni, Mora perde una palla di troppo anche se sembra più in palla rispetto all'esordio. Duello aereo rusticano fra Ceccarelli e Granoche: l'ex capitano allunga inopinatamente una mano sulla testa del Diablo che va su tutte le furie e lo affronta muso a muso. Marinelli convoca entrambi lontano dalla bagarre, protegge il labiale ma alla fine preferisce non tirare fuori cartellini.

Palladino non pervenuto, Spezia senza fantasia.
Di smetter di piovere non se ne parla, anzi. Ma a parte la questione metereologica, lo Spezia manca nei suoi ipotetici giocatori più tecnici. Palladino fuori dal gioco e Marilungo corre spesso a vuoto, difficile trovare pericolosità contro una difesa di casa che, con gli esperti Ceccarelli e Cremonesi, concede pochissimo sulle palle aeree. I problemi dello Spezia vengono essenzialmente dalla parte di Augello che non a caso dopo mezz'ora spreca già l'ammonizione stendendo l'incontenibile Belli che tuttavia è un difensore e non dovrebbe aver tutto quello spazio a disposizione: Gallo chiede sacrifici a quel Mora, che condivide la fascia con l'ex Giana Erminio e pur sbagliando tanto dimostra di esserci sempre, in entrambe le fasi della gara. Il ritmo si conserva discreto ma c'è tanta approssimazione nelle scelte e da troppo tempo manca all'appello un'azione degna di entrare negli highlights. Un'occasione per parte nella prima frazione, gli aquilotti patiscono l'ampiezza dei chiavaresi ma non si va oltre lo 0-0.

SECONDO TEMPO.
Con un altro piglio, può cambiare la gara. Lo Spezia che torna in campo, sembra aver trovato un altro abbrivo: Palladino viene a prendersi la palla più dieci metri più indietro, chiedendo agli attaccanti di giocare più vicini e soprattutto invitando gli esterni al movimento senza palla: a difesa schierata l'Entella tira su un muro per lo più efficace e nemmeno Granoche riesce a fare il suo gioco di sponda che spesse volte crea potenziali ripartenze. Il possesso almeno è finalmente passato fra i piedi di Bolzoni e compagni che orchestrano più leggeri e Iacobucci al 6' è obbligata ad una respinta coi pugni su un tiro-cross al veleno di Augello: Pessina però ha problemi già dal primo tempo e zoppica troppo per continuare ancora. Maggiore è il sostituto naturale ed entra nella sfida in un momento cruciale, spaccandola dopo soli 4' dal suo ingresso: Marilungo aspetta il movimento di Palladino e lo lancia sulla fascia, l'ex crotonese arrivato sul fondo alza la testa e sterza una palla di platino che trova a perfetto rimorchio il piccolo grande uomo con la maglia numero 25. Tiene la conclusione bassa Giulietto e perfora la difesa, passando fra una selva di arti che ingannano Iacobucci. Un gol pesantissimo nella prima vera azione della partita e settore ospiti che esplode in gioia pura.

Aglietti cambia e l'Entella si dispera: incrocio di Nizzetto.
L'Entella accusa il colpo e rischia di perdersi, lo Spezia usa esperienza per interrompere le trame. Così Crimi rischia il secondo giallo per un intervento paura proprio su Maggiore. Aglietti chiede intelligenza, la gara è ancora lunghissima e non ha senso strapparsi i capelli. La Mantia surclassa Giani con un'acrobazia, ma impatta male sulla sfera al minuto 18, poi capitan Terzi si prende gli applausi per un anticipo secca palla al piede e un contropiede che lo Spezia spreca superficialmente, davanti ad una difesa di casa un po' in bambola. Aliji e Nizzetto in campo per dare la sveglia ai biancocelesti che effettivamente al 24' possono davvero trovare il pari e si disperano per l'epilogo: il siluro di controbalzo di Eramo va ad infrangersi sull'incrocio dei legni con palla che torna in campo piena d'effetto e sulla quale Ceccarelli si avventa ma viene anticipato sul più bello da Terzi e, cadendo a terra, reclama un rigore inesistente. In quel momento Fabio Gallo vede la morte in faccia e subito chiede il cambio: irrobustisce il pacchetto difensivo con i centimetri di Capelli in luogo di un Palladino cresciuto nella ripresa e, alla fine, assistman del gol di giornata. La maschera di sangue sul volto di Pippo De Col dopo uno scontro fortuito con La Mantia in realtà sembra una trattenuta galeotta del difensore aquilotto, travolto poi dal corpo dell'avversario: Marinelli non vede troppo bene in quel caos e non rischia scelte di cui pentirsi.

L'Entella finisce ma che brivido nel finale. Violato il Comunale, finalmente.
La spinta dell'Entella è meno furiosa ma non placata: l'infortunio a De Col obbliga Gallo ad un altro cambio difensivo con l'ingresso di Masi, altro difensore centrale che dovrebbe garantire certezze sugli spioventi. Dopo minuti interi di sofferenza, lo Spezia si allunga finalmente verso la porta di casa, gestendo il possesso e cercando di far passare secondi preziosi ma al 42' Masi rischia il karakiri, trattenendo in area La Mantia: Marinelli non si fa suggestionare ed addirittura ammonisce l'attaccante per simulazione. Sentono la fatica i ragazzi di Aglietti, la pioggia fra l'altro mai ha smesso di cadere e le idee iniziano a farsi appannate, anche se la generosità non manca anche nei 5 minuti di recupero che lo Spezia spende soprattutto a spezzettare, conservare, come copione racconta. Reazione troppo confusa quella di De Luca e compagni, lo Spezia torna a vincere dopo il ko di Carpi e soprattutto riavvicina l'ottavo posto imponendosi su un campo dove non è mai stato facile.

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