Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Venerdì 15 Gennaio - ore 18.48

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

FERMATI DAI SOLITI LEGNI E DAL CINISMO DELLA LAZIO | Foto

Ancora una sconfitta con una big della serie A ma è il solito Spezia che esce fra gli applausi: e dire che dopo mezz'ora la Lazio era già 2-0 ma Nzola la riapre e ai bianchi manca solo il gol del pari.

pali di Estevez e Bastoni
FERMATI DAI SOLITI LEGNI E DAL CINISMO DELLA LAZIO

La Spezia - SPEZIA-LAZIO 1-2
Marcatore: 15'pt Immobile, 33'pt Milinkovic-Savic; 19'st Nzola,

SPEZIA (4-3-3):
Provedel; Ferrer, Terzi, Chabot, Bastoni (1'st Marchizza); Estevez (44'st Mastinu), Ricci, Maggiore (19'st Deiola); Gyasi, Nzola (44'st Piccoli), Farias (19'st Agudelo). A disp. Krapikas, Rafael, Sala, Bartolomei, Erlic, Ismajli, Vignali. All. Vincenzo Italiano

LAZIO (3-5-2): Reina; Luiz Felipe (43'st Hoedt), Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic (28'st Parolo), Leiva (28'st Escalante), Luis Alberto (13'st Akpa Akpro), Marusic; Immobile (13'st Caicedo), Pereira. A disp. Strakosha, Armini, Anderson, Correa, Caicedo, Cataldi, Moro, Fares. All. Simone Inzaghi

Arbitro: Daniele Chiffi di Padova
Assistenti: Damiano di Iorio (Vco), Oresto Muto (Torre Annunziata)
Iv Uomo: Antonio Di Martino di Teramo
Var: Davide Massa di Imperia
Avar: Sergio Ranghetti di Chiari
Ammoniti: Bastoni, Terzi, Ricci, Akpa Akpro
Recupero: 0'(pt), 4'(st)

Pre-PARTITA
14.25 - Spezia-Lazio apre il decimo turno della serie A. Aquile reduci dal pari di Cagliari, Lazio sconfitta a Udine me reduce da una gran prova in quel di Dortmund con la qualificazione alla seconda fase della Champions a portata di mano. Italiano scegne Nzola come prima punta, supportato sulle fasce da Gyasi e Farias: l'argentino vince il ballottaggio con Agudelo mentre a centrocampo viene confermato l'altro argentino Estevez insieme a Ricci e Maggiore, mentre Terzi ed Chabot saranno i centrali davanti a Provedel. Conferme sulle corsie esterne di difesa per Ferrer e Bastoni. La Lazio risponde con Pereira e Immobile in attacco, partono dalla panchina Correa e Caicedo. Marusic e Lazzari sulle fasce, in mezzo ci sono i tre titolarissimi Milinkovic-Savic, Lucas Leiva e Luis Alberto: di fatto quello dei capitolini è il centrocampo titolare. Tra i pali ancora una volta Reina, con Luiz Felipe, Acerbi e Radu a comporre la retroguardia.

14.45 - Nel pre-gara di Spezia-Lazio premiato il capitano dello Spezia, Claudio Terzi: duecentesima partita per lui con la maglia bianca di cui è capitano fin dal primo giorno dal suo arrivo, ai tempi di Nenad Bjelica. Per il difensore centrale di Milano vicino il rinnovo di contratto per un altro anno. Spezia in bianco, Lazio in un'insolita casacca verde fosforescente. Arbitra Daniele Chiffi di Padova. In tribuna anche Nicola Rizzoli, designatore degli arbitri di Serie A.

PRIMO TEMPO
Ci sono aquile ed aquile, ci mancherebbe. Quelle romane che meravigliano a Dortmund e sentono vicina ma ancora da conquistare la qualificazione alla seconda fase della Champions e quelle liguri, bella sorpresa di questo inizio di serie A e vogliose di iniziare a fare punti anche con le grandi. C'è una differenza di valori individuali nemmeno da mettere in discussione, basta limitarsi alla lettura dei nomi dei centrocampisti; ma è chiaro che lo Spezia proverà a fare lo Spezia, giocando al calcio con quella filosofia che ha stupito tutti nelle prime nove giornate di campionato. E, se è per quello, l'approccio di Ricci e compagni stupisce anche oggi visto che dopo 3' alla prima offensiva corale della squadra di Italiano, Estevez si ritrova la palla sul destro e dai venti metri fa partire un siluro che Reina accarezza quel tanto da cambiarne la traiettoria: legno pieno quello dell'argentino, il settimo complessivo dei bianchi in dieci giornate. Attenzione però perché quando la Lazio attacca fa paura: ecco perché i centrocampisti aquilotti cercano di prendere Luis Alberto appena entra in possesso della sfera, ecco perché Terzi e Chabot preferiscono l'anticipo sui diretti avversari, sapendo che l'esplosività di Immobile e l'imprevedibilità di Pereira vanno arginate sul nascere. Funziona la catena di sinistra: Bastoni premia il movimento senza palla di bella discesa di Farias che scende in velocità sino alla striscia di fondo per poi crossare in area trovando la difesa ospite sulla traiettoria di passaggio. Gigantesco Chabot al 12' per come interviene due volte sul portatore di palla avversario in una situazione che poteva fare male visto che i bianchi giocano come sempre con la linea difensiva altissima.

La Lazio segna alla prima occasione, lo Spezia fa collezione di legni: dopo Estevez, tocca a Bastoni.
La Lazio sembra passiva ma al primo refolo di vento passa: Maggiore aggredito senza fallo in mezzo al campo, perde una palla letale e i biancocelesti hanno campo per involarsi verso la porta e Immobile infila Provedel sotto le gambe. Lo Spezia reagisce e al 18' sfonda da sinistra grazie alla solita caparbietà di Gyasi che non trova la porta dopo aver vinto il duello fisico nel cuore dell'area ospite: sporca la sua conclusione ma i bianchi, quanto meno sotto il profilo della voglia, sembrano aver già digerito lo svantaggio. Possesso aquilotto, la Lazio sa che quel gol vale tantissimo nell'economia di un match in cui si sfidano due squadre con quel differenziale qualitativo: parole perfettamente corroborate dai fatti visto che al 22' Maggiore recupera una palla d'oro, provando a farsi perdonare l'ingenuità del gol, attiva Farias che vede al suo fianco un liberissimo Nzola che ha tutto il tempo per gestirla e calciare in porta, senza però inquadrarla, incredibilmente. Poco dopo lo Spezia farà meglio ma sfortunamente non sarà sufficiente per impattare la sfida: giocata meravigliosa quella di Bastoni che si libera di Luiz Felipe e calcia di punta a cercare l'angolo più lontano ma trovando ancora una volta il palo.

Cinica Lazio, raddoppia su punizione. Allo Spezia manca anche un po' di qualità offensiva.
Lazio in vantaggio, Spezia che non smette di lottare e creare ma contro squadre così forti sono i dettagli a fare la differenza e i bianchi rivedono il film che già era stato trasmesso con Milan e Juventus. Al 32' cartellino giallo per Terzi, punito per un fallo che lascia qualche dubbio (il contatto sembra veniale) soprattutto perché dalla punizione successiva arriva il raddoppio degli 'inzaghiani': pregevole la trasformazione di Milinkovic-Savic che la infila nell'angolo non lasciando scampo a Provedel. Oggi è 'merda' si direbbe in curva Ferrovia se solo fossimo al Picco e ci fosse pubblico: a confermarlo una volta di più è l'ultima giocata prima del riposo quando Farias lascia sul posto Luiz Felipe, scodella una palla nel mezzo, Chabot sale in cielo per spizzarla ma Nzola non riesce ad intervenire per la zampata che riaprirebbe tutto. E' anche una questione di qualità, onesto dirlo perché non si può sempre andare in porta con la palla e a volte la differenza la devono fare i singoli. Ma sia chiaro: è un bello Spezia, squadra vera e organizzata che, siamo sicuri, ripartirà nel secondo tempo da dove si è fermata nel primo.

SECONDO TEMPO
Marchizza per Bastoni è il cambio dell'intervallo: minuti per il nazionale under21 e riposo per lo spezzino anche in ottica prossime partite. Per riaccendere il match bisognerebbe fare quel golletto che è l'unico elemento assente della prima frazione: quei pali gridano vendetta e non potrebbe essere altrimenti. Ci mette qualche minuto a riprendere in mano il filo anche perché la gara riparte con ben altre velocità rispetto a come si era chiusa: la Lazio, d'altro canto, non ha nessun motivo per forzare alcunchè. Sull'asse Maggiore-Gyasi si innesca Farias che entra dentro l'area da posizione defilata, supera Luiz Felipe e si trova a tu per tu con Reina che tenta di aggirare per cercare quel buco dove provare a piazzarla. Ma inevitabilmente l'ex cagliaritano finisce per allargarsi troppo e il suo cross basso è preda della difesa laziale. Crediamo di non essere di parte asserendo che lo Spezia, per quanto visto nella prima ora di gioco, non merita questo doppio svantaggio, ancor più che nella sfide con Sassuolo, Milan e Juventus. Primi cambi nella Lazio: Inzaghi rinuncia a due big come Immobile e Luis Alberto, per inserire Caicedo e Akpa Akpro.

La pregevolezza di Ricci esalta Mbala: 1-2 e gara riaperta.
Due gol sotto, la prima stanchezza e la sensazione che i ragazzi di Italiano abbiano un po' perso la foga che li contraddistingue quando si affacciano nell'altrui metà campo: ci vorrebbe un guizzo, una giocata che riapra il match. Un auspicio che si realizzerà al 19' grazie alla felicissima intuizione di Matteo Ricci che premia il movimento in verticale di Nzola e lo serve con il telecomando in velocità: il bomber di Troyes mette nel mirino Acerbi, sposta la palla sul sinistro, il piede preferito, e calcia di precisione sul secondo palo. Reina non può fare nulla e questa volta non c'è nemmeno il legno a salvare i capitolini: la sfera si insacca e la partita si riapre davvero. Adesso Italiano vuole battere il ferro, d'improvviso tornato caldissimo: la qualità di Agudelo e la freschezza di Deiola che prendono il posto di Farias e Maggiore. La Lazio ricorre ad altri cambi e usa l'esperienza di chi ne ha viste tante: va anche in gol la squadra di Inzaghi ma a Caicedo, che aveva segnato dopo aver dribblato Provedel in uscita, è chiamato il fuorigioco. I biancocelesti gestiscono il possesso e abbassano i battiti del match: è evidente che non vogliono lasciare l'iniziativa alla mai doma squadra di Italiano.

I cambi non mutano la storia, lo Spezia non crea più e il tris di Pereira è fermato dal Var.
Che cosa succederà adesso lo decideranno probabilmente gli episodi: la Lazio si fa umile, difende con nove giocatori senza alcuna vergogna perché i punti sono tre e vanno portati a casa. Acerbi e Nzola guerreggiano ancora e al 34' è il difensore laziale ad avere la meglio in un corpo a corpo volante che agevola soprattutto chi deve spezzare il gioco. Ci provano gli aquilotti, non con la solita orchestralità ma attraverso giocate individuali ma spesso la porta sembra lontanissima tanto che Italiano si gioca anche le carte Piccoli e Mastinu, alla caccia del dettaglio favorevole: Agudelo lavora molto bene una palla sull'out destro ma a pochi passi dall'area piccola sbaglia l'ultimo passaggio. Corner e calci di punizione, la Lazio si difende sperando che vada tutto bene, entrano Piccoli e Mastinu per portare le ultime sortite nel recupero. Pereira la chiuderebbe prima che il recupero inizi ma il Var cancella il suo gol perché la posizione di partenza, seppur di qualche centimetro, è irregolare. Non succederà più niente perché fra tutti si è perso tanto, trroppo tempo e i biancocelesti la portano a casa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News