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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Gennaio - ore 15.20

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FAME E UMILTA', IL CROTONE ANNIENTA IL PEGGIOR SPEZIA DEL 2020

Il forfait di Nzola alla vigilia lancia il talento di scuola Atalanta, ma è un pomeriggio che nasce male e finisce peggio. Sotto i colpi di Messias, un gol fortunoso di Farias e un pomeriggio in cui non funziona niente.

persa la partita da non perdere
FAME E UMILTA', IL CROTONE ANNIENTA IL PEGGIOR SPEZIA DEL 2020

La Spezia - CROTONE-SPEZIA 4-1
Marcatore: 6'pt Messias; 19'pt Farias, 4'st Reca, 10'st Eduardo, 51'st Messias

CROTONE (3-5-2): Cordaz; Magallan (27'st Cuomo), Marrone, Luperto; Pedro Pereira, Molina, Zanellato (43'st Riviere), Eduardo Henrique (37'st Vulic), Reca; Messias, Simy. A disp. Festa, Crespi, Golemic, Dragus, Crociata, Rojas, Djidji, Siligardi. All. Giovanni Stroppa

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Ferrer (1'st Sala), Terzi, Chabot, Bastoni (37'st Marchizza); Estevez, M. Ricci, Pobega (13'st Maggiore); Farias (37'st Verde), Piccoli, Agudelo (13'st Gyasi). A disp. Krapikas, Acampora, Marchizza, Mora, Agoume, Bartolomei, Deiola, Erlic. All. Vincenzo Italiano

Arbitro: Antonio Giua (Olbia)
Assistenti: Caliari (Legnago) - Marchi (Bologna)
Quarto Uomo: Pezzuto (Lecce)
Var: Di Paolo (Avezzano)
Avar: De Meo (Foggia)
Ammoniti: Chabot, Ferrer, Messias, Eduardo, Maggiore, Magallan
Recupero: 0'(pt), 6'(st)

PRE-PARTITA
14.21 - Se non è ultima spiaggia poco ci manca. I due soli punti messi insieme nelle prime dieci giornate di campionato pesano come un macigno sulle spalle di Giovanni Stroppa e del suo Crotone che ha l'occasione, forse unica, di riaprire la porta della salvezza battendo proprio lo Spezia. Calabresi penalizzati da un calendario che l'ha vista subito impegnata contro le grandi, il che spiega abbastanza bene il magro bottino finora conquistato. Scongiuri accettati in casa calabrese visto che nell’era dei tre punti a successo solamente quattro squadre hanno raccolto due o meno punti nelle prime 10 giornate di massimo campionato: la Reggiana 1994/95, il Benevento 2017/18, il Chievo 2018/19 e il Crotone (due volte, nel 2016/17 e nella stagione in corso).

14.34 - Dal 2011/12 ad oggi, solamente una delle dieci squadre neopromosse in Serie A che hanno ottenuto almeno 10 punti nelle prime 10 gare giocate è poi retrocessa a fine stagione (il Frosinone 2015/16): anche lo Spezia dunque ha da occuparsi dei suoi scongiuri. Al di là dei tanti complimenti i bianchi devono muovere la classifica ben sapendo che vincere significherebbe soprattutto garantirsi una distanza considerevole dallo stesso Crotone. Calabresi che subiscono tantissimo ma anche in fase offensiva non se la passano bene: solo sei delle 96 conclusioni dei calabresi si sono poi trasformate in gol (6,3%).

14.45 - E' un Crotone praticamente senza cabina di regia. Stroppa, senza Cigarini e Rispoli infortunati, Petriccione squalificato. Il terzo naturale interprete del ruolo sarebbe Benali, ma anche lui non è al meglio della condizione: Stroppa ha mischiato le carte inserendolo nell’elenco dei convocati ma alla fine il libico non va nemmeno in panchina. Nell'undici di partenza, schierato secondo il solito 3-5-2, ci sono Molina ed Efuardo ai lati di Zanellato che cercherà di costruire il gioco per la causa rossoblu. Pereira e Reca completano i cinque di mezzo. In difesa Magallan, Marrone e Luperto mentre in attacco il tandem Simy e Messias partirà ancora una volta dal primo minuto con Riviere pronto a subentrare.

PRIMO TEMPO
Abituati a vederle di fronte in serie B, Crotone e Spezia si ritrovano nel massimo campionato con lo stesso identico obiettivo: dimenticare le statistiche che raccontano che due neopromosse su tre tornano immediatamente da dove sono venute e tentare di mantenersi nella categoria conquistata soltanto qualche mese fa. Linea difensiva altissima quella dello Spezia e dopo due soli minuti dal fischio d'inizio, Chabot ferma Messias con le cattive al centro del campo: un cartellino giallo ad inizio partita può condizionare una prestazione soprattutto se il mestiere è quello del marcatore. Lo 0-0 salterà quasi subito, al minuto 6 quando le due squadre sono ancora in piena fase di studio: ma un contropiede improvviso fa volare Messias verso la porta: il brasiliano punta Terzi, sposta la palla sul sinistro e la piazza nell'angolo, imparabile per Provedel. Al 12' il primo segno di reazione arriva dalla fascia mancina ma sul bel filtrante di Farias, Pobega, che aveva perfettamente eseguito il movimento smarcante, con il piede sinistro non chiude il diagonale e la palla finisce a lato. Non ha la solita colarità offensiva lo Spezia di Italiano: i cinque centrocampisti di Stroppa imbrigliano piuttosto bene la manovra che parte con meno efficacia del solito dai piedi di Ricci. Agudelo porta troppo la palla, Farias compare e scompare, Piccoli fatica ad accorciare i reparti come fa Nzola: le difficoltà sono queste.

Sorpresi dal contropiede. Ma il Crotone regala la palla del pari che Farias non spreca.
Ma il Crotone rimane la squadra che ha subito più gol del campionato e al 16' Bastoni sfonda sull'out sinistro, Agudelo si avventa su una palla sporca ma calcia con il corpo troppo all'indietro. Nulla è semplice, ma ci pensa il Crotone a regalare l'occasione che vale il pareggio: al 19' Zanellato in area sbaglia clamorosamente l'alleggerimento in uscita, servendo di fatto Farias che non se lo fa dire due volte e calcia ad incrociare con forza ma anche tanta qualità uccellando un Cordaz che può farci davvero poco. L'ex cagliaritano è uno specialista contro le neopromosse: protagonista con tre gol e un assist nelle sue ultime sei sfide di Serie A contro squadre salite dalla B. Un gol fondamentale per molte ragioni e non a caso gli umori cambiano completamente, favorendo i ragazzi di Italiani. Spezia che due minuti dopo può ribaltare tutto, con una prodezza di Piccoli che raccoglie spalle alla porta, si libera con un dribbling secco di due difensori e calcia in porta. Cordaz esce e in qualche modo ferma tutto. Non è ancora lo Spezia che abbiamo imparato ad apprezzare ma va già molto meglio soprattutto perché inizia a funzionare il gioco sulle fasce: ottima e non casuale l'apertura di Ferrer per Farias che sul limite prova a duettare con Piccoli, ma il Crotone pur in affanno la sbroglia.

Lo Spezia sale in cattedra ma le occasioni le ha anche il Crotone.
La partita si incattivisce e un'entrata decisamente poco ortodossa di Eduardo (che sarà ammonito più tardi per un fallaccio su Pobega) fa cascare al suolo Terzi ma il capitano aquilotto un minuto dopo è gia dall'altra parte, ultimo uomo appostato sul secondo palo per una capocciata che non trova lo specchio. I minuti passano, aumentano i secondi di possesso e pure gli errori di appoggio d'ambo le parti: il Crotone, per primo, avrebbe la palla del 2-1 ma nell'uno contro uno Messias-Chabot, il tedesco non smette di guardare la palla e ferma il diretto avversario con perfetta scelta di tempo. Dalla porte opposta succede anche qualcosa di più: al 38' Bastoni con un cross millimetrico invita Piccoli al gol da cineteca ma il giovane attaccante bergamasco non se la sente di calciare al volo e perde l'attimo su uno stop da dimenticare. Una manciata di secondi più tardi Estevez radiocomanda la classica palla tesa in mezzo all'area ma tutti i suoi compagni avevano attaccato lo spazio sul primo palo e il Crotone si salva con brividi. Finisce invece fra i guantoni il diagonale di Farias che, come spesso accade, parte da sinistra per poi sterzare centralmente e concludere con il destro.

SECONDO TEMPO
Sala per Salva Ferrer è il cambio dell'intervallo: l'ammonizione suggerisce a Italiano di non rischiare l'inferiorità numerica. Nemmeno il tempo di sistemarsi che il Crotone costruisce un'occasione colossale: ci vuole un grandissimo Provedel a fermare ancora una volta Messias, bravo ad infilarsi nel cuore dell'area, reggere alla sportellata di Pobega e calciare a rete. Il gol è solo rimandato e porterà la firma di Reca al 4': discesa irresistibile, sterzata e diagonale che spiazza Provedel: lo Spezia però si mostra troppo fragile sulle avanzate dei padroni di casa, soprattutto sulla fascia coperta da Sala. E' una rete che lo Spezia accusa in modo evidente all'interno della peggior prestazione della stagione, soprattutto perché i bianchi non riusciranno più ad essere incisivi. A complicare ulteriormente la vicenda è il terzo gol dei padroni di casa che segnano in una partita tutto quello che non avevano concretizzato nelle quattro precedenti: Spezia lungo e sfilacciato e al 10' in contropiede Eduardo deposita facilmente in gol a porta vuota il perfetto assist arrivato da destra. Maggiore e Gyasi in campo, Italiano scuote la testa e prova con le sostituzioni a dare un segnale ai suoi

Lo Spezia sembra già negli spogliatoi: non è una questione di volontà.
Il doppio svantaggio però sembra quasi una sentenza e lo Spezia non sembra avere la testa per cambiare la storia: ad onor del vero fin dal primo minuto le sensazioni non sono sembrate favorevoli come in altri pomeriggi. Dieci uomini dietro la linea della palla, d'altro canto il Crotone avverte il profumo della rinascita e ne ha ben donde perché lo Spezia non fa nulla per non farglielo sentire: la palla giro poco, le facce dei giocatori in maglia bianca sono tutte un programma, anche Italiano sembra scoraggiato. Le distrazioni difensive e una condotta di gioco non all'altezza delle prestazioni passate sono i dettagli fondamentali del pomeriggio dello "Scida": il tecnico non smette mai di parlare ai suoi giocatori, quanto meno per alimentare la speranza di un episodio favorevole. Ma la fortuna è di chi se la fa, bisogna ammetterlo, e oggi i padroni di casa hanno dimostrato più fame, meritando di vincere. Il tiro in spaccata di Estevez sembra l'episodio che tutti i tifosi aspettavano ma l'argentino trova puntuale la parata di Cordaz; nemmeno quando il Crotone perde una palla avvelenata lo Spezia riesce quanto meno ad accorciare per dare battaglia nel quarto d'ora conclusivo.

Il Crotone fa il quarto gol e chiude un pomeriggio pessimo.
Malinonico e significativo ricordare che il Crotone non segnava tre gol in una partita di serie A da aprile 2018 contro il Sassuolo: il quarto lo segnerebbe Messias con un gran colpo sotto ma il poker non è certificato solo perchè l'attaccante è pescato in fuorigioco. Saltano anche i nervi ed è comprensibile: l'arbitro, il signor Giua, sente qualche parola che non va ed espelle dalla panchina il preparatore dei portieri Angelo Porracchio. Ma lo Spezia era già finito sul 3-1 e nemmeno i cambi spostano le cose: senza voler fare gli allenatori, ci mancherebbe altro, la sensazione è che in un pomeriggio nato male si poteva pensare a portare a casa un punto che sarebbe valso più di una brutta prestazione. Perfino il poker bisogna sorbirsi in classica azione di contropiede con Messias che chiude alla perfezione un'azione personale che lo fa, meritatamente, il man of the match di Crotone-Spezia.

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