Esclusiva CDS/Domenicali: "Aspetto una telefonata. Convinto della solidità del club"
La Spezia. "Sono in attesa di saperne di più, auspico ci sia il miglior presupposto per poter iniziare questa avventura. Ho parlato con Barzaghi, soprattutto della solidità di questa società che ha una volontà decisa di risalire le categorie il prima possibile. E poi ovviamente l'importanza della piazza". Manuele Domenicali ha il cellulare a portata di mano, attende la chiamata decisiva che gli conferisca il mandato di nuova guida tecnica.
Ci spera il tecnico nato a Ferrara ma vogherese di residenza dopo l'esonero di Portogruaro che, ci racconta, si è materializzato in circostanze particolari: "Mi hanno mandato via alla quarta di ritorno ma non per questioni tecniche. C'era un problema personale con alcuni giocatori. Un esonero amaro perchè l'anno precedente mi chiamarono per vincere la C2 in due anni e centrammo il risultato subito in un girone molto quotato: tanto che il presidente mi prolungò il contratto che è in scadenza tra due anni". A Pisa un altro esonero, di natura diversa: "Mi chiamò Covarelli al suo primo anno di presidenza. Mi volle a tutti i costi dopo la vittoria del campionato di C2 col Gela e mi parlò di un progetto di due anni: il primo per fare una stagione tranquilla, il secondo di vertice. Partimmo bene in Coppa Italia, battemmo il Catania nella Tim Cup, poi ad inizio campionato qualche sconfitta di troppo mi ha fatto saltare. Ma non fummo mai nei bassifondi. Cacciato me, furono cacciati tutti gli altri". Il rombo e il 4-2-3-1, due aspetti tattici cari a Domenicali: "Lo scorso anno col rombo la squadra giocava a suo agio. A Gela scelsi il 4-2-3-1 ma ricordo a Borgosesia dove impostavo il 3-4-1-2. Dipende, come sempre, dai giocatori che hai a disposizione".
Alla Spezia che sia D o Seconda Divisione, senza alcuna differenza? "E' ovvio che spero nella categoria superiore. Ma c'è una società importante che guarda lontano e se sarà D non ho remore". La chiamata potrebbe arrivare domani: "E' quello che penso anch'io. Aspetto un segnale".