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Ultimo aggiornamento: Domenica 21 Ottobre - ore 13.28

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E’ TORNATO LO SPETTACOLO, E’ TORNATA LA VITTORIA

Primo tempo senza fiato, Spezia che va sotto poi rimonta ma viene recuperato a sua volta dal Brescia. Tante belle giocate da ambo le parti, nella ripresa le Aquile ne hanno di più e i cambi di Marino sono un estratto di maestria.

PIERINI SUPERSTAR
E’ TORNATO LO SPETTACOLO, E’ TORNATA LA VITTORIA

La Spezia - SPEZIA-BRESCIA 3-2
1’pt Donnarumma, 6’pt Pierini, 17’pt Pierini, 21’pt Morosini, 30’st Gyasi

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; De Col, Terzi, Giani, Crivello; Bartolomei, Ricci, Mora; Okereke (36’st Vignali), Galabinov (13’st Gyasi), Pierini (46’st Crimi). A disp. Manfredini, Barone, Augello, Capradossi, Gudjohnsen, De Francesco, Bastoni, Maggiore, Bidaoui.
All. Pasquale Marino

BRESCIA (4-3-1-2)
Alfonso; Mateju, Romagnoli, Lancini, Curcio; Ndoj, Tonali, Bisoli (37’st Ferrai); Tremolada (25’st Martinelli); Morosini (39’st Spalek), Donnarumma. A disp. Andreacci, Dall’Oglio, Rondanini, Viviani, Carillo.
All. David Suazo

Arbitro: Luca Massimi (Termoli)
Assistenti: Marco Scatragli (Arezzo), Mattia Scarpa (Reggio Emilia)
Quarto ufficiale: Livio Marinelli (Tivoli)

Ammoniti: Ricci, Okereke, Lancini, Mora
Angoli: 3-4
Recuperi: 1’+4’

Spettatori: 5.105 (di cui 304 ospiti)
Incasso: 14.949 euro

Pre partita.
Lo Spezia del secondo turno assomiglia molto a quello del primo. Solo Pierini la novità di questo pomeriggio alle 18, con il sole che accarezza il “Picco” a poche ore dalla fine dell’allerta meteo e degli ultimi temporali. Va in panchina Gyasi rispetto alla partita di Venezia persa per 1-0 con una deviazione beffarda che ha rotto l’equilibrio di un match certamente non bello da vedere. Il resto è lo stesso undici, il 4-3-3 che i tifosi impareranno a conoscere. Si va all’attacco.
Va all’attacco anche David Suazo, che in conferenza stampa ha proiettato un Brescia non speculativo sul terreno spezzino. Vuole una squadra non calcolatrice, vuole una squadra che provi a imporsi subito. Chissà che non tornino i gol in buon numero, chissà che lo Spezia non torni a vincere in casa. Solo tre acuti casalinghi in tutto il 2018. Poca roba, abbastanza da cassare ogni entusiasmo.

PRIMO TEMPO
Dormita colossale della difesa, che in pratica non fa in tempo a scendere in campo prima che Morosini sulla sinistra metta in ambasce Terzi, superandolo in dribbling e servendo in area Tremolada freddo abbastanza da vedere Donnarumma, che ha il tempo per sbagliare lo stop e poi di destro infilare Lamanna di forza. Partenza da incubo per lo Spezia che va subito sotto.

Lo Spezia incassa e restituisce: 1-1
Ci vuole qualche minuto prima che lo Spezia metabolizzi il colpo. Distanze ancora da registrare, palloni sparati in avanti senza troppo costrutto. Poi il break sulla destra, con Okereke che lascia a De Col, transizione per Bartolomei che aspetta il ritorno del nigeriano sulla fascia. Arriva come un treno il numero 21, si incunea in area lasciando alle spalle Curcio, alza la testa e premia Pierini che arriva a rimorchio e di piattone buca Alfonso. Pareggio sotto la curva.

Ritmi più bassi, inizia un’altra partita
La partita in pratica inizia adesso. I ritmi forsennati dei primi minuti si ammorbidiscono d’improvviso. E’ il Brescia a conservare il pallone tra i piedi, facendolo girare bene e chiamando il centrocampo dello Spezia a provare il pressing per trovare Tremolada alle spalle di Mora e compagni. I bianchi non si fanno ingolosire troppo, ma lo stesso gli ospiti riescono ad arrivare al limite dell’area con un velo di Donnarumma che lascia a Morosini prima che Giani rientri provvidenzialmente e chiudere.

Ancora sulla destra, ancora Pierini fa centro
Sulla destra lo Spezia funziona assai. Ogni pallone riconquistato a centrocampo è una superiorità numerica. Questa volta è Mora a conquistare il possesso in mezzo con tenacia, palla a Bartolomei che come sempre gestisce la transizione, questa volta lascia che Okereke impegni il difensore perché dietro a lui c’è De Col che di prima crossa in mezzo. Indovinate un po’? C’è sempre Pierini che la colpisce a mezza altezza con forza e precisione e fa male ad Alfonso ancora una volta. Esordio che per adesso è da predestinato quello dell’attaccante del Sassuolo, uno dei primi acquisti di Angelozzi.

Morosini da trenta metri: un capolavoro
Magari lui e Pierini saranno compagni nella nazionale di domani. Fatto sta che Morosini vuole il suo pezzo di gloria e se o va a cercare lì dove lo Spezia lascia troppo spazio. Davanti alla difesa ci si trova scoperti quando Galabinov sbaglia il comodo passaggio per Okereke che avrebbe lanciato il nigeriano verso la porta. La palla arriva al numero 23 che mira l’incrocio dei pali alla sinistra di Lamanna e lo trova con una facilità disarmante. Grandissimo gol!

Ricci un po’ lento, Galabinov ancora imballato
Tanto divertimento per il pubblico in questi primi 25 minuti. Due squadre che giocano a viso aperto, il Brescia si fa preferire comunque e pare più compatto. Allo Spezia manca un po’ di fosforo nella gestione della palla. Ricci per adesso non incanta, spesso impreciso e non pronto ad uscire dal pressing. Il lancio lungo per Galabinov viene tentato quando c’è da allentare la pressione, ma il bulgaro è ancora visibilmente pesante sulle gambe. Anche Crivello dimostra di non avere un lavoro estivo regolare alle spalle. E’ insomma uno SPezia che ancora non può dare il meglio per limiti fisici.

SECONDO TEMPO
Meglio il Brescia anche al rientro in campo. E’ decisamente più rapida la circolazione di palla degli ospiti, non solo il talento Tonali ma anche Ndoj sa muovere il pallone in rapidità. Lo Spezia è più sornione, ma alla fine ha la migliore occasione di questo inizio ripresa con Galabinov che non riesce a girare il cross preciso di De Col (l’ennesimo) e a quel punto è Okereke che prova la conclusione con il sinistro trovando però una deviazione in angolo.
E’ la fascia giusta, anche quando Bartolomei si lascia lanciare da Ricci, cross intelligente per Galabinov che trova il contrasto goffo di Lancini che spedisce il pallone sulla propria traversa anticipando anche il proprio portiere. La palla rientra in campo ma Mora non può intervenire prima che la difesa spazzi.

Fuori Galabinov, al centro va Okereke
La prima mossa di Marino non ha nulla di banale. Fuori Galabinov, comunque autore di una partita positiva per quanto la condizione gli permetta oggi, e dentro Gyasi. Il ghaneseva a destra mentre Okereke si sposta al centro e va a fare la punta. Lo Spezia guadagna in velocità e perde qualcosa in forza fisica. Giani capisce subito l’antifona e lo cerca con un lancio lungo che genera un tiro dal limite strozzato. Neanche trenta secondi e Mora pesca Gyasi che si gira e prova a sua volta sfiorando il palo.

Pallonata, simulazione e tanto tempo perso
Si farebbe decisamente a meno della pallonata tirata a gioco fermo da Lancini sulla spalla di Okereke e della simulazione del nigeriano che si butta a terra come colpito da un meteorite. Finisce con un giallo per entrambi ed è difficile dare torto all’arbitro Massimi. Si perdono minuti di gioco, si spezza il ritmo che era favorevole allo Spezia. Siamo oltre la metà tempo e la difesa ospite non sembra brillante come qualche minuto fa. Primo cambio per Suazo, che sceglie Martinelli per Tremolada dando maggiore sostanza al centrocampo.

La grande paura, la grande goduria
Che gol che sbaglia Donnarumma nel silenzio che aveva attanagliato le bocche da fuoco del Brescia. Un lampo di Tonali lo trova in mezzo all’area tutto solo in posizione regolare, stop volante e tocco per metterla nell’angolo che consegna il pallone ai cartelloni pubblicitari. Il brivido di paura lascia il posto all’estasi pochi secondi dopo. Azione insistita sulla sinistra, Okereke scarica per Mora senza farsi prendere dalla foga e il barbuto con delicatezza appoggia in area per Gyasi che segna il suo primo gol in serie B.

Marino chiede calma, Suazo esaurisce i cambi
Chiede calma Pasquale Marino dalla panchina con gesti eloquenti. Non è il momento di perdere il filo perché la squadra di Suazo ha grandi numeri e nel palleggio continua a farsi preferire. Si scalda Vignali sotto la gradinata e alla fine arriva il suo momento, esce Okereke esausto e ammonito. Al centro dell’attacco va Gyasi mentre lo spezzino fa l’ala destra. Dentro il centravanti di peso Ferrari per il Brescia che esaurisce i cambi con Spalek per Morosini.

Tre occasioni per chiuderla sprecate
La cosa più bella Ricci la fa quando con un pallone morbido serve Vignali in area, che si avvita ma non trova il pallone a pochi metri da Alfonso. E ancora, Pierini può girarsi in area dopo un’azione dalla destra ma strozza il mancino e il tiro finisce docile tra le braccia del portiere. Poi va Bartolomei da calcio d’angolo a centrare un pallone teso su cui arriva Terzi con il giusto tempo ma senza deviare con forza. Si era sul dischetto del rigore. Tre occasioni enormi per chiuderla, ma quando mancano due al novantesimo c’è ancora da soffrire.

Il Picco canta, lo spettacolo è piaciuto
Ultimo a entrare tra i bianchi è Crimi per l’applauditissimo Pierini che si merita una standing ovation. Brescia a questo punto avanti disperatamente, con il difensore Romagnoli che va in pratica a fare l’attaccante aggiunto per ricevere di testa sulle trequarti. Ora è solo battaglia quando mancano pochi secondi alla fine del recupero. Tonali batte l’ultimo pallone in area su cui arriva Terzi di corsa anticipando Ferrari di testa e guadagnando anche fallo. Il “Picco” canta e strepita interpretando lo sforzo dei ragazzi di Marino. Ecco il fischio: bella vittoria per una squadra ancora imperfetta ma coraggiosa e battagliera. Il Brescia è un signor organico che potrebbe dire la sua in questo campionato. Tre punti preziosissimi.

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