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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Aprile - ore 05.46

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E' Postigo l'acquisto più caro del mercato aquilotto

Trecentomila euro per liberarlo dal Leganes, su un totale di 390mila spesi per i cartellini. Spalmati gli ingaggi di Calaiò e Terzi, rilevato il contratto di Martic dall'Hellas.

E' Postigo l'acquisto più caro del mercato aquilotto

La Spezia - Il primo acquisto e anche il più oneroso. E' Sergio Postigo il colpo più oneroso del mercato dello Spezia, il vero sforzo economico della sessione estiva 2015 di mercato. Una rosa rimodellata negli uomini e nei numeri, che consegnano un monte ingaggi poco sopra i 6 milioni, ancora ulteriormente abbassato rispetto anche alla sforbiciata operata da Guido Angelozzi un anno fa. Via gli stipendi importanti di Ebagua e Schiattarella, come quelli di Madonna e Borghese - operazioni che avranno effetto vero sui conti soprattutto dall'anno prossimo - arrivano acquisti tutti a parametro zero con l'esclusione appunto dell'ex capitano del Leganes.
Il costo sopportato da Via Melara per attivare la clausola di rescissione del 26enne dal club biancoblu è stato di 300mila euro. Altri 90mila sono usciti in totale per perfezionare tutte le altre operazioni, e già questo è un dato che dice quanto Nenad Bjelica creda nel centrale difensivo. Il totale fa 390mila. "Nel 2013 solo di cartellini avevamo speso 4 miioni di euro - ricordava Gabriel Volpi - Ci sono club di media serie A che spendono di meno e si confermano nella categoria. Ci avviamo a una perdita di circa 7 milioni all'anno, meno di un terzo rispetto a due anni fa".

Tornando alla Spezia, una trattativa non facile sin dal principio quella per Postigo, dato che il club madrileno non aveva neanche accettato di mettersi seduto a discutere quando, dopo pochi giorni dalla fine del campionato di Segunda 2014/15, l'agente del giocatore aveva contattato il club per parlare di una possibile offerta dall'Italia. Contratto in scadenza nel 2016, Postigo aveva allora ricevuto una proposta di rinnovo, respinta al mittente: a quel punto l'offensiva finale di Bjelica, che ha condotto in prima persona l'operazione. Ingaggio impareggiabile per i pepineros, sempre fermi nel non voler lasciar partire il giocatore se non dietro pagamento del prezzo intero della clausola. Detto fatto, biennale con opzione sul terzo anno, ingaggio più alto di quello percepito in Spagna più bonus vari. Operazione simile nei costi - con rendimemto in campo che ancora deve andare di pari passo - a quella che ha portato Miguel De las Cuevas in bianco a gennaio.

I due acquisti "siciliani", Claudio Terzi e Calaiò, sono invece arrivati a parametro zero dopo aver risolto i rispettivi rapporti con le loro vecchie società, a cui sono seguite due trattative condotte da Igor Budan. Il primo, che a Palermo aveva un contratto in scadenza nel 2017 a 600mila euro l'anno di ingaggio, riceve oggi dallo Spezia uno stipendio di meno della metà, a fronte di un triennale. Stesso discorso per Emanuele Calaiò, che a Catania percepiva una cifra simile a quella del milanese: anche n questo caso, dopo lo svincolo dai rossazzurri, nei cassetti di Via Melara c'è un accordo biennale (con opzione sul terzo) a cifre più che dimezzate.
Ritoccati in alto gli ingaggi di Andrea Catellani e Francesco Migliore dopo il rinnovo, anche con Juande l'esito dovrebbe essere lo stesso. Sono appannaggio dello Spezia anche gli stipendi dei sei prestiti dal Rijeka, con Brezovec che è tra tutti il più pagato, ma si tratta comunque di ingaggi medio-bassi per la categoria. Rilevato poi dal Verona il biennale di Ivan Martic, che in Veneto prendeva circa 170mila euro.
Tra le entrate, la cessione di Niccolò Giannetti ha fruttato una plusvalenza rispetto al prezzo di acquisto di un anno e mezzo fa, da quantificare a seconda dei bonus che si attiveranno a seconda delle presenze e dei gol con la maglia del Cagliari. I prestiti dei talenti Iemmello e De Col portano più di 200mila euro subito nelle casse del club, mezzo milione quelli di Nura e Sadiq alla Primavera della Roma. A fine anno, in caso di riscatto, il "plus" in bilancio potrebbe essere clamoroso contando che i due sono prodotti dell'Accademia di Abuja.

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