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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Luglio - ore 10.21

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DAL PISA ECCO UN ALTRO AMARISSIMO SCHERZETTO | Foto

Un giro intorno allo stadio racconta un'emozione che proprio nulla ha a che fare con una partita così importante. Lo Spezia gioca un buon primo tempo, passa a condurre e potrebbe raddoppiare poi Marconi e il Pisa prendono campo e la ribaltano.

BRUSCA FRENATA
DAL PISA ECCO UN ALTRO AMARISSIMO SCHERZETTO

La Spezia - SPEZIA-PISA 1-2
Marcatore: 26'pt Gyasi; 38'pt Marconi; 40'st Marconi

SPEZIA <(4-3-3)
Scuffet; Vignali (34'st Ferrer), Capradossi, Erlic, Vitale (10'st Marchizza); Maggiore, Bartolomei, Acampora (33'st Gudjohnsen); Gyasi, Nzola (23'st Galabinov), Ragusa (10'st Mastinu). A disp. Krapikas, Desjardins, Mora, Terzi, Bastoni, Ferrer. All. Vincenzo Italiano

PISA
Gori; Caracciolo, Benedetti, Pisano (17'st Birindelli); Belli (17'st Meroni), Gucher, Marin, Pinato (1'st De Vitis); Soddimo (23'st Minesso); Marconi, Vido (30'st Fabbro). A disp. Perrilli, Pompetti, Siega, Moscardelli, Varnier, Masucci, Ingrosso. All. Luca D'Angelo

Arbitro: Davide Ghersini di Genova
Assistenti: Luigi Rossi di Rovigo e Riccardo Annaloro di Collegno
Iv Uomo: Enrico Maggio di Lodi
Ammoniti: Erlic, Mastinu, Galabinov, Gyasi
Recupero: 1'(pt)

PRE-PARTITA
20.12 - E' in queste partite che senti la differenza. E che fai un tuffo nel passato, quando gli spalti di uno Spezia-Pisa al Picco come l'Arena sembravano fumare nell'attesa che si riempiano. Eppure c'è da andare lassù, nell'olimpo della serie B dove mai si era giunti in anni moderni almeno a questo punto del campionato. E' una partita importantissima, nel presente per ragioni di classifica, in passato per la rivalità esplosa soprattutto nei tempi della C degli anni 2000, con l'assenza del folclore, che stride col contesto che serate come queste hanno sempre regalato, anche se in altri tempi si è giocato senza tifo avversario ma mai senza nessuno, salvo i pochissimi presenti di questa sera.

20.24 - I nuvoloni che hanno campeggiato per tutto il giorno sopra il Golfo dei Poeti sembravano aver arrestato la loro corso: la temperatura è più bassa di qualche grado rispetto a 24 ore fa e il clima diventa più godibile per chi entra in campo. Ci sono le magliette personalizzate dai tifosi e consegnate alla società e solo una colonna sonora ad accompagnare le squadre al riscaldamento. E quando la musica si spegne si sentono le voci come in un'amichevole di mezza settimana nella preparazione estiva. L'inizio, a porte chiuse, è a dir poco surreale, insomma.

20.45 - Rispetto alla vittoria di Verona lo Spezia cambia tanto: sei undicesimi sono nuovi di zecca. Vignali per Ferrer, Erlic per Terzi, Acampora per Mora, Nzola per Galabinov, Ragusa per Mastinu e soprattutto Vitale, all'esordio assoluto in campionato, per Marchizza. Sempre fuori i gemelli Ricci, Di Gaudio, Bidaoui (indisposizione nella notte). Il Pisa senza Lisi schiererà il consueto 3-4-1-2 con Marconi e Vido come estremi offensivi. Arbitra la partita il signor Davide Ghersini di Genova. In tribuna il sindaco Pierluigi Peracchini, c'è anche il presidente del Pisa Corrado, il vice-presidente aquilotto Andrea Corradino.

PRIMO TEMPO
I dialoghi, gli urli, i reclami come in un allenamento: forse i giocatori sapranno abituarsi presto al nulla intorno perché in fondo hanno da giocare e sono pagati comunque per farlo, ma per chi guarda è uno spettacolo deprimente e non potrebbe essere altrimenti specie per chi è cresciuto a pane e Picco. Le dovuto contestualizzazioni lasciano spazio praticamente subito alla cronaca che muove subito il tabellino: sul taccuino di Ghersini l'annotazione è quella di un cartellino giallo lampo ai danni di Erlic che entra male alla trequarti: a lui che toccherà il duello tutto muscoli con Marconi, un'ammonizione che può pesare anche psicologicamente. C'è un po' di studio e altrettanto gioco a centrocampo, c'è pressing dello Spezia sui portatori di palla nerazzurri, poi il lampo di Vitale che calibra un bel mancino in profondità che Nzola colpisce coraggiosamente al volo senza però trovare la mira. Pressione dello Spezia all'altezza del 12' ma Gyasi appostato sulla linea dell'area invece di calciare serve Nzola, anticipato. Una prima annotazione al quarto d'ora: Acampora può e deve giocare di prima perchè lo Spezia di Italiano si vede quando la rotazione della sfera si velocizza.

Gyasi la sblocca e va vicino al raddoppio. Lo Spezia ha messo il turbo.
Fondamentale Vido a fermare Vitale che aveva ricevuto una passante meravigliosa da Ragusa: è l'ex attaccante del Perugia a ripiegare compiendo una magistrale diagonale. Da qualche minuto le giocate dello Spezia si fanno sempre più convinte e coinvolgono un gran numero di giocatori e al 26' salta lo 0-0 in una classica azione della squadra di Italiano che conquista una palla area con Vignali, ottima gara la sua, che trova pronto Nzola alla spizzata perfetta per Ragusa che vede e premia il movimento in verticale di Gyasi, freddo a stoppare e piazzarla col destro, non il suo piede preferito, alla sinistra di Gori. Settima gioia personale per l'attaccante italo-ghanese che suggella una partita finora ottima nonostante si tratti della terza in sette giorni. E dire che in'azione pressochè fotocopia lo stesso Gyasi rischierà minuti più tardi la doppietta personale ma stavolta c'è il corpo di Benedetti ad evitare il secondo capitombolo. In mezzo da non dimenticare il bel pelo d'erba di Pinato da lontano che sfiora il montante alla sinistra di Scuffet.

Gori mura Gyasi, Marconi ha troppa libertà: è 1-1 Pisa.
Lo Spezia andrà di nuovo vicino al 2-0 ancora una volta per vie centrali: è ancora lo scatenato Gyasi a bucare l'area di rigore, stoppare in corsa una palla difficile perchè ricevuta forte da un Ragusa ispiratissimo e calciare di prima intenzione: Gori ci arriva e la devia sulla trasversale. I raddoppi che non arrivano, il Pisa che pareggia, per ricordare che non ci si può permettere mezza distrazione: sì perché al 38' gli aquilotti in difesa sbagliano a scalare e Gucher calibra un cross al bacio che trova pronto alla deviazione aerea di un Marconi lasciato colpevolmente solo. Palla all'angolo, Scuffet non può arrivarci e toscani che si rimettono in carreggiata nel momento migliore dell'avversario. Ospiti che saranno ancora propositivi nel finale di primo tempo con un paio di traversoni prima della sostituzione forzata di Pinato che chiede il cambio e lasci i suoi in dieci prima del riposo. D'Angelo non si gioca il cambio per evitare di "sprecare" il primo slot di sostituzioni.

SECONDO TEMPO
L'ingresso di De Vitis per Pinato cambia il dispositivo tattico dei toscani che disputeranno i secondi 45' con il 4-3-1-2. Acampora a lunghe falcate porta scompiglio nelle maglie gialle che in profondità ci vanno con Vido dopo 3' che si applica per anticipare Capradossi ma calcia debolmente su Scuffet in uscita. Il Pisa con la difesa a quattro sembra più padrone della situazione e ci sono i polpastrelli di Scuffet per non rischiare nulla sulla rasoiata di Vido dopo che lo Spezia aveva perso una palla, sprecando un potenziale contropiede. Il Pisa vive il suo miglior momento, Nzola sbaglia la forza dell'ultimo passaggio si una ripartenza fulminea che avrebbe mandato in porta l'inesauribile Gyasi. Italiano capisce che c'è da cambiare l'inerzia: ci prova col piede di velluto di Mastinu e con la forza fisica di Marchizza, che prendono il campo per Ragusa e Vitale. Sui piedi di Nzola la botta da lontano di Bartolomei dopo una giocata sulla sinistra con Marchizza, appena entrato e subito a suo agio mentre Maggiore scappa via dalla parte opposta ma non c'è nessuno in traiettoria ad arpionare il suo cross teso. Meroni e Birindelli per Pisano e Belli sono i cambi di D'Angelo, subito dopo l'ora di gioco. Beppe Mastinu prende un giallo e salterà Frosinone.

Lo Spezia cambia ma non farà più male.
Il Pisa si difende con ordine con tutti gli effettivi mostrando una discreta compattezza, lo Spezia prova ad aumentare la velocità del giropalla per poi trovare il buco dove infilarsi: ci potrebbe voler pazienza perchè sull'1-1 e con il cambio tattico il Pisa non lascia spazi. E forse un altro cambio può mutare la storia, anche in considerazione del fatto che cominciano ad esserci tanti minuti nelle gambe. E' più che naturale che in campo vada Galabinov al 23' per Nzola mentre lo Spezia può recriminare su due mischie in cui nessun aquilotto trova la zampata vincente. Marchizza è una spina nel fianco del Pisa, i compagni però non hanno la sua energica lucidità e col passare dei minuti viene a mancare lo spunto per provare a vincere questa partita da tempo sigillata sull'1-1.

Marconi punisce ancora. Il Pisa passa e lo Spezia non ce la fa più.
Italiano vuole vincere in tutti i modi e passa al 4-2-4 con Gudjohnsen in campo per Acampora nella speranza che con tanti giocatori in area si trovi un finale in gloria. Possesso totalmente spezzino, il Pisa si mette dietro pronto alla guerra senza arretrare oltre la propria trequarti: è l'unico modo per non subire gol e alla fine su un calcio d'angolo strano, ampissimo, Marconi ci mette la testa e trafigge uno Scuffet rimasto a metà strada. Cinque di recupero, lo Spezia è più in quello che vorrebbe fare che quello che riesce a fare concretamente: più confusione che costrutto, il sangue al cervello inizia a scarseggiare e i traversoni in area non producono alcunchè. Così il 2-1 finale è amarissimo un po' come fu all'andata ma forse stasera ancora di più, viste le voglie di altissima classifica dei bianchi.

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