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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16 Gennaio - ore 22.15

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Contributo di solidarietà, il tesoretto dello Spezia

La Figc porta in votazione una norma che garantirebbe una percentuale su ogni futura vendita a chi lancia un giovane. Con Mulattieri, Corbo, Candela e il resto della cantera, Via Melara potrebbe trovarsi nuove entrate negli anni a venire.

premio a chi investe
Contributo di solidarietà, il tesoretto dello Spezia

La Spezia - Tra sei giorni il calcio italiano potrebbe prendere una decisione che farebbe della scelta di investire su un centro sportivo solo per le giovanili una formidabile intuizione. La Figc ha proposto, con il supporto del governo, di estendere il contributo di solidarietà che si applica ai trasferimenti internazionali anche ai passaggi di giocatori all'interno dello stesso Paese. Ovvero, se hai allevato un calciatore tra i 12 e i 23 anni di età, ogni volta che il suo cartellino sarà acquistato da una nuova società una percentuale del prezzo pagato è destinata a finire sul conto del club che per primo ha creduto in lui.

“Da sempre il nostro obiettivo è promuovere l’intera filiera del calcio e la valorizzazione dei giovani calciatori. Con la Federazione e la Lega abbiamo raggiunto una sintesi positiva che costituisce le basi per un futuro migliore del calcio italiano”, ha detto ieri il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti accompagnato dal collega Simone Valente. Parole pronunciate dopo un incontro con il presidente federale Maurizio Gravina e il presidente della Lega A Gaetano Micciché. Un'impostazione che traguarda al Consiglio federale di martedì 18 dicembre in cui si voteranno una una serie di norme per premiare le società calcistiche che lanciano nuovi talenti, tra cui quella sul contributo di solidarietà “interno” in grado di portare un flusso di cassa interessante allo Spezia.

Se la norma passerà, teoricamente ogni anno Via Melara potrebbe veder arrivare versamenti nell'ordine anche delle centinaia di migliaia di euro nei casi più fortunati. Ipotizzando che sia ricalcata dalla regola Fifa corrispondente, il contributo di solidarietà dispone che il 5% del prezzo di acquisto di un calciatore vada ai club che lo hanno allevato prima dei 23 anni come detto. In particolare, per ogni stagione tra i 12 e i 15 anni si accumula uno 0,25% del futuro prezzo mentre dai 16 ai 23 anni questa quota diventa dello 0,5%. Il diritto non si esaurisce al momento del primo tesseramento (come nell'indennità di formazione), ma segue tutta la carriera di un calciatore e si applica per ogni passaggio di maglia purché questo non avvenga, ovviamente, a parametro zero.

Ecco che allo Spezia conviene dunque tifare per sempre, non solo per un discorso affettivo, per Samuele Mulattieri per esempio. L'attaccante arcolano, uno dei più quotati 2000 italiani, ha giocato con la maglia bianca sin da piccolo prima di passare all'Inter in estate. Al di là dei bonus previsti al momento della cessione ai nerazzurri, il fatto di essere stato aquilotto tra i 12 e i 18 anni garantirebbe allo Spezia un 2.5% di ogni futuro prezzo di vendita del calciatore. Mulattieri venduto in futuro per 10 milioni di euro, garantirebbe 250mila euro a Via Melara entro trenta giorni dalla conclusione dell'affare (seguendo l'eventuale ritmo delle rate). E poi ancora, un'altra cessione a 20 milioni di euro? Allo Spezia altri 500mila euro. E se Mulattieri diventasse un fenomeno da 40 milioni di euro: al club che lo ha cresciuto ecco un milione di contributo.

Cifre che singolarmente e una tantum non cambiano la vita di per sé, e forse neanche una singola stagione, neppure in serie B. A maggior ragione se si hanno ambizioni di giocare in categoria superiore. Ma che diventano un'entrata importante per chi riesce a trovare continuità nel settore giovanile, soprattutto se legate ai vari bonus che si accompagnano tipicamente alla cessione dei giovani ai grandi club: numero di presenze, reti segnate, debutto in serie A e infine futuro prezzo di cessione.
Lo Spezia solo tra i 2000 vanta oggi, oltre a Mulattieri, anche Antonio Candela, cresciuto sin da giovane età con la società di Volpi e ceduto a metà della scorsa stagione, quella dei 18 anni, al Genoa. Il 2.25% di ogni sua futura cessione sarebbe una rimessa aquilotta. Ecco poi Gabriele Corbo, arrivato invece in Liguria a 14 anni e passato al Bologna nel frattempo, che varrebbe il 2%. Senza contare Leonardo Benedetti, passato alla Sampdoria, e Gregorio Morachioli che fino a poco tempo fa sembrava in rampa di lancio. E percentuali ancora maggiori porterebbero un giorno i vari Maggiore, Okereke, Ceccaroni, Vignali, Crocchianti, Awua, Acampora e Bastoni solo per citare alcuni giovani prodotti del vivaio ancora di proprietà ma anche con discrete chance di condurre una carriera a buoni livelli.

Ci sono poi elementi che hanno già lasciato il “Picco” ma che hanno un percorso potenzialmente roseo di fronte a sé. Un 2% garantirebbe per esempio ogni ulteriore salto di qualità di Patrick Ciurria, oggi al Pordenone ma qui tra i 18 e i 21 anni. Anche un Lorenzo Lollo sarebbe affare da 1.75%, mentre un 1% garantirebbe Manuel Marras, che sta facendo buone cose con il Pescara di Pillon. E così anche il terzino Cristian Cauz del Parma, il portiere Lazar Petkovic e l'attaccante Nicolas Izzillo oggi al Pisa contribuirebbero sebbene in misura minore. Infine i casi di Umar Sadiq e Abdullahi Nura, in maglia bianca per una stagione e destinati a valere uno 0.5% nel caso. Se il primo fosse effettivamente passato all'Arsenal per 20 milioni nel 2016, come alcuni quotidiani britannici ipotizzavano allora, allo Spezia sarebbero arrivati 100mila euro. A livello europeo la norma è infatti già attiva da qualche anno.

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